Il primo triennio in sette punti

Rispetto al protocollo del 2003, le attività promosse dal progetto hanno seguito il percorso pianificato nelle tre direzioni: knowledge (cosa si sa e cosa si fa), empowerment (come migliorare le capacità di partecipazione) e partnership (progetti collaborativi tra associazioni e comunità medico-scientifica). Di seguito i risultati significativi raggiunti:

  • le indagini di PartecipaSalute hanno contribuito a tracciare il complesso panorama di attività che si svolgono in tema di sanità condivisa e partecipata

  • il sito del progetto "per partecipare e decidere consapevolmente" da marzo (mese di rinnovo della grafica e della struttura del sito) a settembre 2007 ha raccolto in media 24.600 visite/mese, con un incremento del 38% rispetto al 2006; la newsletter quindicinale è inviata a 3.600 nominativi

  • il percorso di formazione ha diplomato come "cittadino competente" 55 rappresentanti di associazioni di pazienti e membri laici di comitati etici

  • l'indagine "La ricerca clinica risponde ai bisogni dei pazienti?" rivolta alle associazioni di pazienti ha stimolato la discussione sulla rilevanza della ricerca che ha portato alla costituzione dello spazio PARITA

  • i promotori del progetto e i collaboratori hanno realizzato e partecipato a numerose iniziative di divulgazione dei risultati, a incontri di discussione, a convegni e congressi. L'intero territorio nazionale è stato coperto sia con incontri aperti alla popolazione sia con incontri tra addetti ai lavori. PartecipaSalute è al momento una realtà nota e conosciuta

  • il progetto è stato divulgato attraverso articoli su riviste e bollettini ed è stato oggetto di pubblicazioni a livello internazionale

  • le iniziative formative e le attività promosse hanno permesso di sviluppare collaborazioni con associazioni di cittadini/pazienti e gruppi di lavoro, lo spazio PARITA è un punto di riferimento importante

Nella valutazione degli obiettivi raggiunti sono emerse alcune criticità, in particolare riguardo alle difficoltà incontrate nella messa a punto di progetti condivisi con istituzioni e società medico-scientifiche. Se da una parte è vero che i cittadini chiedono con sempre maggior consapevolezza di essere considerati comprimari nelle scelte di salute, dall'altra le istituzioni e il mondo scientifico faticano a cambiare culturalmente e a creare condizioni concrete che ne facilitino la partecipazione. Le ragioni, da discutere e affrontare, sono principalmente due: la difficoltà a identificare e incontrare interlocutori interessati a sviluppare progetti in condivisione con i pazienti/associazioni; la maggior concentrazione da parte del comitato promotore sulle parti del progetto mirate a creare le condizioni di partecipazione da parte delle associazioni.

Inserito da redazione il Mer, 05/03/2008 - 17:21