Attività e progetti

Tutti messi a registro

 

Tra le novità introdotte dal Decreto Legge del Ministero della salute sulla «semplificazione degli adempimenti amministrativi connessi alla tutela della salute» del 12 dicembre 2007 vi sono i registri specifici per le determinate patologie con elevata rilevanza sanitaria, registri nominativi con le cause di morte, registri dei portatori di handicap e registri di coloro che possiedono protesi impiantabili.

Da chi

Inserito da Gabriele Rebuscelli il Ven, 28/03/2008 - 17:58

Sto bene, non mi serve il certificato!

Il 12 dicembre 2007 il Senato ha approvato il decreto legge del Ministero della salute sulla «semplificazione degli adempimenti amministrativi connessi alla tutela della salute» che pare essere stato progettato per favorire i cittadini e alleggerire il carico burocratico dei medici di famiglia (anche se non tutti sono d'accordo: Pediatria: Sip, no ad abolizione certificati per sport a scuola).

Inserito da Gabriele Rebuscelli il Ven, 28/03/2008 - 17:55

Il punto sul registro farmacologico per l'ADHD

 

Inserito da redazione il Mer, 30/01/2008 - 16:36

Farmaco, ma quanto mi costi?

costo farmaciIl prezzo dei farmaci in Italia al confronto con gli altri paesi europei

Inserito da redazione il Lun, 14/01/2008 - 13:52

Shared decision-making all’italiana

Il gruppo di autori di questa nota si è trovato in due occasioni differenti a parlare di «Shared decision-making» - termine inglese conosciuto da un ristretto gruppo di addetti ai lavori - riportando differenti esperienze italiane. Il gruppo ha pensato di riportare parte di quanto presentato e discusso per avvicinare a questo tema i cittadini, i pazienti e le loro rappresentanze nonché medici e personale sanitario.

Di che cosa stiamo parlando

Inserito da redazione il Mar, 18/12/2007 - 12:48

Una classificazione dei sistemi sanitari europei secondo il punto di vista del consumatore

Classificare i sistemi sanitari dei 29 Paesi dell'Unione europea secondo indicatori importanti per cittadini e consumatori. E' l'obiettivo del rapporto Euro Health consumer index 2007, pubblicato di recente e redatto da Health Consumer Powerhouse , un gruppo di lavoro svedese che si occupa di informazione di salute.

Inserito da redazione il Gio, 29/11/2007 - 11:17

I diritti del malato in Europa: indagine di Active Citizenship Network

La Carta europea dei diritti del malato indica i principali diritti che dovrebbero essere riconosciuti a tutti i cittadini europei con problemi di salute. Tuttavia per motivi strutturali, istituzionali o contingenti non sempre questi diritti vengono o possono essere rispettati.

Inserito da Gabriele Rebuscelli il Ven, 31/08/2007 - 15:34

La cortesia non sempre veste il camice bianco

Il paziente non soltanto oggetto passivo di diagnosi e terapia ma soggetto attivo dovrebbe essere ormai un dato acquisito, sancito dalle carte dei diritti del malato.
Così dovrebbe essere, ma a volte non lo è affatto.

Inserito da redazione il Ven, 24/08/2007 - 10:53

Testamento biologico: ancora confusione e poca conoscenza in Italia

Gli avanzamenti della tecnica medica e la possibilità di tenere in vita una persona anche solo e soltanto con l’ausilio di macchinari, ha fatto nascere e crescere rapidamente il dibattito sulla liceità e possibilità di allinearsi a quanto avviene in molti altri Stati cioè di poter fare il cosiddetto «testamento biologico».
In molti paesi è cosa ritenuta generalmente ragionevole e civile: è prassi comune redigere le proprie volontà relativamente ai trattamenti sanitari desiderati e con cui identifica un "tutore" che debba rendere presente queste volontà laddove ci sia necessità di comprendere cosa sia più aderente alle volontà del paziente in stato di non potersi esprimere.
In Italia, al momento, tutto ciò non è possibile e l’informazione ancora carente: secondo un sondaggio condotto dall’Istituto per gli Studi sull’Opinione Pubblica la maggior parte degli italiani dichiara di conoscere questo strumento, ma il 18 per cento lo confonde con l’eutanasia da cui invece differisce molto.

Infatti, l’attuale definizione del «testamento biologico» non contempla il diritto ad autorizzare un’altra persona a «staccare la spina», ma la possibilità di indicare direttive anticipate sulle proprie volontà in tema di trattamenti sanitari che si vuole o non si vuole ricevere in caso ci si trovi nell’impossibilità di intendere e di volere mentre.
Non essendo previsto nulla di tutto ciò nell’assetto normativo nazionale, è stato proposto nel 2006 il Disegno di legge n. 687, attualmente è in attesa di discussione, che ha come obiettivo proprio la regolamentazione di questa materia così delicata quanto dibattuta.
Secondo il testo di legge attuale, per dichiarazione anticipata di trattamento si intende «l’atto scritto con il quale taluno dispone in merito ai trattamenti sanitari, nonché in ordine all’uso del proprio corpo o parte di esso, incluse le disposizioni relative all’eventuale donazione del proprio corpo, di organi o tessuti per trapianto, ricerca o didattica, nei casi consentiti dalla legge, alle modalità di sepoltura e all’assistenza religiosa».

Inserito da Gabriele Rebuscelli il Mer, 27/06/2007 - 15:16

La cura a tutti i costi non sempre fa salva la vita

Meno del quindici per cento dei pazienti che vengono ricoverati in terapia intensiva è in grado di discutere il piano di cure al momento del ricovero. Di questi circa l’otto per cento fornisce effettivamente il consenso ai trattamenti. Negli altri, l’obnubilamento della coscienza, i farmaci sedativi, le alterazioni metaboliche gravi precludono la possibilità di esprimersi.

Inserito da redazione il Mer, 16/05/2007 - 15:07