Rischi e benefici

Randomizzazione: si o no

La pratica della randomizzazione è stata recentemente oggetto di un documento e di qualche relativo articolo di giornale. Se ne è parlato in senso critico, sottolineandone difficoltà ed eticità del suo utilizzo. Il dibattito è aperto e non è nuovo tra coloro che si occupano di metodologia della ricerca clinica. Quindi, al di là di qualche titolo di giornale che può generare confusione e apprensione nei tanti pazienti ad oggi randomizzati in studi clinici, va affrontato soppesando in giusta maniera la realtà.

Inserito da Anna Roberto il Ven, 24/01/2014 - 16:26

L’Europa lancia una indagine sui rischi di salute provocati dalla rottura delle protesi PIP

Fonte:
Watson R. Europe launches investigation into health risks of faulty breast implants. BMJ. 2012 Feb 7;344:e939. doi: 10.1136/bmj.e939.

In seguito allo scandalo sull’impianto delle protesi mammarie difettose PIP (con Poly Implant Prosthèse), la Commissione Europea, oltre ad aver avviato una indagine per scoprire i potenziali rischi per la salute delle protesi, spingerà - affiancato dalle diverse autorità nazionali – verso una maggiore sorveglianza dei dispositivi medici.

Inserito da Anna Roberto il Gio, 01/03/2012 - 17:03

Entra nel clima del simposio "Where is medicine going?" : uno sguardo dall’interno, tra intervalli, pause, e distrazioni…

Questo video è stato realizzato durante il Simposio “Where is medicine going?” organizzato per celebrare i 50 anni dell’Istituto Mario Negri. Grazie a  Danilo Di Diodoro e Roberto Iovine per il video.

Inserito da Anna Roberto il Ven, 14/10/2011 - 15:28

L’accesso ai nuovi farmaci dovrebbe essere più facile?

Richard Smith, direttore esecutivo dell’Ovations Chronic Disease Initiative, commenta nella sezione blog del British Medical Journal la questione cruciale discussa durante il Simposio organizzato per celebrare i 50 anni dell’Istituto Mario Negri “Where is medicine going?” . Leggi di seguito la traduzione.

Inserito da Anna Roberto il Ven, 14/10/2011 - 12:01

Allergie alimentari: tante idee, ma confuse

Schneider Chafen JJ, Newberry SJ, et al. Diagnosing and managing common food allergies. A systematic review. JAMA 2010; 303:1848-56.

Inserito da Maria Rosa Valetto il Mar, 08/06/2010 - 22:31

Insetticidi e ADHD: una relazione pericolosa

Bouchard MF, Bellinger DC, et al. Attention-deficit/hyperactivity disorder and urinary metabolites of organophosphate pesticides. Pediatrics 2010;125:e1270–e1277.

Inserito da Maria Rosa Valetto il Mar, 18/05/2010 - 18:57

Comunicare il rischio con il cellulare

Olsen J. Communicating evidence and uncertainties on health risks from regular use of mobile phones. J Epidemiol Community Health 2010;64:281-282 doi:10.1136/jech.2009.090506

Per discutere quanto sia delicato e difficile comunicare correttamente rischi, accertati o presunti, per la salute, un editoriale sulla rivista Epidemiology and Community Health prende ad esempio il caso dei telefonini, la più diffusa fonte di radiazioni non ionizzanti di tutti i tempi.

Inserito da Maria Rosa Valetto il Ven, 30/04/2010 - 19:20

I tassi di mortalità dell’influenza da virus H1N1: una questione di numeri

Lo scorso 14 luglio è stato presentato a Roma, alla presenza del ministro Sacconi e del vice-ministro Fazio, il piano di vaccinazioni per contrastare in Italia l'influenza da virus H1N1.

Inserito da Eugenio Santoro il Gio, 16/07/2009 - 15:55

Bruciare incenso? Rischio tumore delle vie respiratorie

 Fonte
Friborg JT et al. Cancer. 2008 Oct 1;113(7):1676-84.

Il prolungato uso di incenso potrebbe portare alla comparsa di tumori delle vie respiratorie. Questo il risultato di un recente studio internazionale, condotto a Singapore da scienziati del luogo con la collaborazione di colleghi danesi e statunitensi. La ricerca è stata pubblicata sulla prestigiosa rivista dell'American Cancer Society, Cancer.

Inserito da Gianluca Bruttomesso il Mer, 01/04/2009 - 09:25

Trial interruptus

Capita sempre più spesso che la sperimentazione di un nuovo farmaco venga interrotta perché il beneficio che produce appare evidente prima del termine previsto. Ciò accade soprattutto in oncologia, dove negli ultimi tre anni gli stop precoci sono aumentati del 50%. Sembra una buona notizia, quasi la conferma che si sia imboccata la strada giusta nella lotta contro il cancro con le nuove molecole biologiche “intelligenti”. Invece sugli Annals of Oncology ricercatori italiani dell'Agenzia del farmaco e del Mario Negri

Inserito da redazione il Ven, 04/07/2008 - 00:00