I tuoi diritti

Accesso diretto alla pillola dei 5 giorni dopo: un richiamo al rispetto della libertà di scelta

Il parere espresso il 10 marzo dal Consiglio Superiore di Sanità (CSS) – secondo cui l’obbligo di ricetta medica per la pillola dei 5 giorni dopo deve essere mantenuto, qualsiasi sia l’età della donna – ha suscitato critiche, anche al suo interno.

Inserito da Anna Roberto il Ven, 13/03/2015 - 15:01

Dichiarazione di Helsinki: il commento di Silvio Garattini, farmacologo

Nell’ottobre di quest’anno si è conclusa la revisione della Dichiarazione di Helsinki, una specie di grande Codice promosso dall’Associazione Medica Mondiale che riguarda i principi etici che devono essere alla base della ricerca medica sull’uomo.

I risultati sono nel complesso deludenti perché – nonostante la lunga discussione che ha preceduto la seduta finale – alcune modifiche non sono state accettate, mentre altri suggerimenti non sono stati tradotti nel testo della Dichiarazione.

Inserito da Anna Roberto il Mar, 12/11/2013 - 15:29

Dichiarazione di Helsinki: il commento di Micaela Ghisleni, bioeticista

Quest’anno ricorre il cinquant’esimo anniversario della Dichiarazione di Helsinki. In questa occasione la Dichiarazione è stata prima sottoposta dall’Associazione Medica Mondiale ad una consultazione pubblica per la sua revisione periodica, aperta non solo a medici ma anche ad avvocati, bioeticisti, infermieri, associazioni di malati, ed è stata ora pubblicata nella sua ultima versione, quella di Ottobre 2013 (http://www.partecipasalute.it/cms/files/Dichiarazione%20di%20Helsinki.pd...).

Inserito da Anna Roberto il Lun, 11/11/2013 - 18:23

Dichiarazione di Helsinki: 50 anni dopo

Cinquanta anni e 7 revisioni dopo, la Dichiarazione di Helsinki - uno dei documenti cardine sui principi etici della ricerca clinica – riporta diverse modifiche affrontando i temi più attuali della ricerca. Questa dichiarazione, nata a seguito di abusi sui soggetti umani coinvolti nella ricerca, stabilisce i principi etici e fornisce indicazioni su come condurre la ricerca medica in cui siano coinvolti soggetti umani.

Inserito da Anna Roberto il Ven, 08/11/2013 - 17:35

Registri studi clinici: davvero disponibili a tutti?

Nonostante l’obbligo morale di rendere pubblici i risultati ottenuti dalla ricerca clinica, la letteratura ha segnalato negli anni come alcuni proponenti abbiano nascosto i risultati, in particolare i risultati negativi. E’ stato segnalato inoltre che questo comportamento è particolarmente frequente nei paesi a basso e/o medio reddito dove c’è un minore controllo da parte delle autorità regolatorie.

Inserito da Anna Roberto il Gio, 24/01/2013 - 16:32

Bloccare la ricerca per proteggere i malati?

A volte le buone intenzioni danno cattivi frutti. E’ il caso del decreto emesso dal Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali 14 luglio 2009, che definisce i requisiti minimi per le polizze assicurative a tutela dei soggetti partecipanti alle sperimentazioni cliniche dei medicinali, entrato in vigore nel marzo del 2010.

Inserito da Visitatore il Mar, 30/11/2010 - 17:17

I tuoi diritti quando hai bisogno di cure

Il diritto alla salute è sancito dalla Costituzione Italiana che, all'articolo 32 riporta che: «la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti».

Un diritto che pare ormai radicato nella percezione dell'uomo comune, ma molte volte poco conosciuto nelle sue varie espressioni. Quelle che si manifestano declinando la parola diritto e la parola salute nelle varie situazioni in cui possiamo venire a trovarci, noi stessi o i nostri parenti ed amici, per esempio in caso di interventi d'urgenza o in caso di episodi di malasanità.

Inserito da Gabriele Rebuscelli il Mar, 19/06/2007 - 00:00

I tuoi diritti quando partecipi alla ricerca clinica

1. DIRITTO A DARE O NEGARE IL PROPRIO CONSENSO ALLA SPERIMENTAZIONE

La decisione di entrare a far parte di uno studio clinico deve essere presa attentamente solo dopo aver raccolto tutte le informazioni possibili. Il medico che propone lo studio ha il dovere di fornire tutte le informazioni e rispondere in modo chiaro e semplice a tutte le possibili domande sullo studio (leggi: Sperimentazione clinica: cosa è bene sapere prima di partecipare ). Ogni paziente ha il diritto di dare o negare il proprio consenso alla partecipazione senza ripercussioni sul proprio diritto di essere curato. Nel caso di rifiuto alla partecipazione il soggetto non è tenuto a dare spiegazioni, e ha il diritto di ricevere comunque il miglior trattamento al momento disponibile.

Inserito da redazione il Ven, 02/02/2007 - 14:25