autoimmunità

Il dramma di Lucia: malata invisibile, malata senza diritti

Vivo a Verona dal 1984 per aver vinto un concorso a cattedra come docente di italiano e storia. La mia vita è stata sempre molto attiva non solo come insegnante ma anche per la mia attività di psicopedagogista. Tenevo molte conferenze e ho scritto anche un libro Dietro le sbarre, nel quale racconto la mia esperienza professionale di un anno tra le detenute del carcere di Montorio. Non avevo certo tempo per annoiarmi.
Nel 1999 cominciano strani malesseri, dolori articolari, stanchezza. Inizio col pensare che sia il troppo lavoro e quindi lo stress. Ridimensiono i miei impegni, ma i problemi permangono. Il mio organismo non risponde più come prima, faccio le analisi del sangue che mostrano alterazioni poco chiare. I fastidi e la sofferenza aumentano, coinvolgendo anche gli occhi. Comincio così a sottopormi a diverse visite oculistiche perchè i disturbi diventavano insopportabili.
Dopo un lungo calvario e un primo ricovero ospedaliero di 20 giorni a Verona mi si dice che ho lesioni alla cornea con rischio di cecità e già per questo il mondo mi crolla addosso. Nel settembre 2001 ottengo la diagnosi di sospetta Sindrome di Sjogren. Nonostante le mie tre lauree, non sapevo minimamente in cosa consistesse questa sindrome, nessuno ha ritenuto importante spiegarmelo e non l’ho trovata sui testi. Ma il senso di vuoto e di abbandono non mi ha impedito di lottare.
Raccontavo a tutti quello che mi capitava, di questa sospetta sindrome che nessuno conosceva. Alla fine una mia amica trova in internet le prime informazioni su questa malattia subdola e misteriosa. Un sindrome autoimmune che determina una ridotta produzione di lacrime e saliva. Ben presto mi rendo conto di quanto sia grave e invalidante e mi convinco di averla, purtroppo.

Inserito da redazione il Mar, 06/02/2007 - 17:38

Quanta ciclofosfamide per la nefrite lupica?

Il lupus eritematoso sistemico giovanile è una malattia cronica autoimmune caratterizzata da una disfunzione del sistema immunitario che, invece di proteggere il corpo da virus e batteri, attacca i propri organi e tessuti. In particolare, il lupus eritematoso sistemico giovanile può colpire la pelle, le articolazioni, il sangue e i reni e i bambini affetti sembrano più soggetti, rispetto agli adulti, a sviluppare un coinvolgimento dei reni: si parla in questo caso di nefrite lupica.

Inserito da redazione il Mer, 26/07/2006 - 00:00

Vaccino antitubercolare BCG e sclerosi multipla

Nei paesi industrializzati è ormai evidente la tendenza a un costante aumento della frequenza delle malattie autoimmunitarie, tra cui la sclerosi multipla. Le ragioni di questa tendenza non sono perfettamente definite: una delle ipotesi più accreditate, però, sostiene che questo avverrebbe perché in questi paesi la popolazione è meno esposta ad agenti infettivi, grazie al notevole miglioramento delle condizioni igieniche e alla diffusione di antibiotici.

Inserito da redazione il Gio, 06/07/2006 - 00:00

In prima persona contro la psoriasi

Negli ultimi mesi ho scoperto di non avere la malattia per la quale mi sono curato per 30 anni, la psoriasi, ma di essere affetto da una che in un certo senso è peggio: una cheratodermia palmo-plantare di origine genetica. All’età di 15 anni ho avuto le prime manifestazioni di questa malattia. Mi sono recato dal medico di base, ma presto le pomate cortisoniche non erano più sufficienti a risolvere il problema e sono stato indirizzato dal dermatologo. Lo specialista ha immediatamente identificato il mio problema come psoriasi. Da allora ho creduto di avere la psoriasi e ho convinto di questo anche i numerosi dermatologi che ho visitato. Mi sono sempre presentato come malato di psoriasi e i medici anziché cercare di riconoscere la malattia, si sono sempre preoccupati solo di prescrivermi una cura.

Inserito da redazione il Ven, 26/05/2006 - 00:00

Vivere con la sclerodermia

I primi sintomi della malattia cominciarono in autunno, era il 1979 e avevo 30 anni.
Mi accorsi che le dita delle mani a contatto con l’acqua fredda diventavano bianche e perdevano la sensibilità. Mi ricordai di avere sentito parlare del “morbo di Raynaud” e scoprii sul dizionario medico che i miei sintomi erano simili alla descrizione.
Consultai il medico, non era d’accordo. Mi tranquillizzò dicendomi che una cura di tre mesi con vasodilatatori mi avrebbe guarita.

Non fu così. Passai l’inverno da disperata, con mani, piedi e orecchie che con il freddo diventavano bianche e perdevano la sensibilità, per poi colorarsi di rosso-blu con fitte dolorose e punture simili a spilli. Mi recai in ospedale dove specialisti angiologi mi diagnosticarono il morbo di Raynaud secondario con sospetto di collagenopatia e mi indirizzarono al reparto di immuno-reumatologia. Iniziarono le visite mediche, gli esami sierologici e clinici, ma la diagnosi tardava.

Inserito da redazione il Ven, 17/03/2006 - 01:00

Il filo di ARIANNA contro la sclerosi multipla

La sclerosi multipla è una malattia autoimmune che colpisce il sistema nervoso centrale e in particolare la guaina di mielina che avvolge le fibre nervose. In Italia, soffrono di questa malattia cronica circa 52.000 persone e ogni anno si verificano 1.880 nuovi casi. Non esiste ancora una terapia definitiva per combattere la sclerosi multipla, ma è comunque possibile intervenire con farmaci in grado di ritardarne la progressione: si tratta in particolare di immunomodulanti come l’interferone beta e il glatiramer e di immunosoppressori come l’azatioprina e il mitoxantrone.

Ovviamente, tutto ciò non basta: da qui il costante sforzo della ricerca nello sviluppo di nuovi approcci terapeutici in grado di modulare l’azione del sistema immunitario, modificando così il decorso della malattia.

Inserito da redazione il Ven, 17/03/2006 - 01:00