menopausa, disturbi della

Consensus conference TOS: documento definitivo

Vampate, sudorazioni notturne e disturbi del sonno percepiti come importanti e persistenti. Queste sono le condizioni per cui si può suggerire di usare la terapia ormonale sostitutiva: è pronto il documento definitivo della Conferenza di consenso “Quale informazione per la donna in menopausa sulla terapia ormonale sostitutiva?” con le raccomandazioni della giuria e le motivazioni che le spiegano. 

Inserito da redazione il Mer, 02/07/2008 - 22:06

Quando usare la TOS e come informare le donne: documenti dei relatori

La menopausa è una delle tappe evolutive nella vita della donna, che talora può creare malessere. I problemi per i quali è dimostrato un rapporto causale con la menopausa sono sudorazione, vampate di calore, disturbi vaginali legati a secchezza delle mucose, disturbi del sonno. Questo non vale per irritabilità, depressione, dolori osteoarticolari, aumento di peso.

Inserito da redazione il Lun, 26/05/2008 - 13:55

Conferenza sulla TOS: documento preliminare di consenso

Si pubblica il Documento preliminare di consenso elaborato dalla giuria della conferenza sulla terapia ormonale sostitutiva promossa da Partecipasalute (Torino 16-17 maggio 2008).

 

Inserito da Sergio Cima il Lun, 19/05/2008 - 11:11

DHEA: l’integratore da consigliare al posto della terapia ormonale sostitutiva?

Aggiornato al 25.2.2008

Inserito da redazione il Lun, 25/02/2008 - 18:12

Antidepressivi contro le vampate: pochi dati, pochi rischi, molte prescrizioni

Fonte
Parker-Pope T. Antidepressants Emerge as Coolant for Hot Flashes. New York Times, 9 ottobre 2007.

Le donne in menopausa hanno ottime probabilità di uscire dallo studio del proprio medico con una prescrizione di antidepressivi in mano. Non perché siano tutte depresse: questi farmaci, infatti, sono l'ultima novità contro le vampate di calore, almeno negli Stati Uniti.

Inserito da redazione il Mar, 29/01/2008 - 19:31

Prevenire le fratture nelle donne anziane

L'alendronato può aiutare a prevenire le fratture nelle donne in post menopausa

Wells GA et al. Alendronate for the primary and secondary prevention of osteoporotic fractures in postmenopausal women. Cochrane Database of Systematic Reviews 2008, Issue 1.

Inserito da redazione il Mer, 23/01/2008 - 13:09

Ormoni in menopausa: al via la conferenza di consenso promossa da PartecipaSalute

Quale informazione per la donna in menopausa sulla terapia ormonale sostitutiva? Rispondere attraverso una Conferenza di consenso

in English

Inserito da redazione il Gio, 13/09/2007 - 17:07

ESTRADIOLO / DROSPIRENONE – sintomi della menopausa

Inserito da redazione il Mer, 02/05/2007 - 12:35

Le vampate non passano con un po' d'erba

Fonte
Mangione CM. Ann Intern Med 2006; 145: 924
Newton KM et al. Ann Intern Med 2006; 145: 869
Rossouw JE et al. JAMA 2002; 288(3): 321

Il mercato dei prodotti a base di erbe usati per fronteggiare i sintomi della menopausa è in crescita: negli Stati Uniti circa il 12 per cento delle donne ricorre ogni anno a questi integratori, soprattutto tra le donne bianche con un età compresa tra i 45 e i 55 anni. Tra i preparati più studiati c’è la cimicifuga racemosa, oggetto dello studio HALT (the Herbal Alternatives for Menopause), recente studio randomizzato e controllato che confronta tre regimi dietetici con supplementi a base di erbe e la terapia ormonale sostitutiva con il placebo. I risultati hanno mostrato che i prodotti alle erbe non sono efficaci: «I sintomi vasomotori, come vampate di calore e sudorazioni notturne, non sono diminuiti per frequenza o intensità nelle donne che hanno assunto integratori a base di erbe rispetto alle donne che hanno assunto placebo», specifica Katherine Newton, una dei ricercatori che hanno condotto lo studio.

Inserito da redazione il Mer, 31/01/2007 - 01:00

Meno tumori al seno: di chi è il merito?

Fonte
Ravdin PM et al. The San Antonio Breast Cancer Symposium (SABCS) 2006
Christina A et al. JCO 2006: 33: 50

Cala negli Stati uniti l’incidenza di tumori al seno: nel 2003 ci sono stati 15.000 casi in meno rispetto al 2002 (quando si sono registrati 203.500 nuovi tumori al seno). I dati preliminari del 2004 confermano questa tendenza anche se il calo rispetto all'anno precedente è meno marcato.
I ricercatori dell’Anderson Cancer Center di Houston, raccolti i dati e constata questa inversione di marcia, hanno sgranato gli occhi: mai si era registrato un simile regresso dei tumori.
Cos’è accaduto? Peter Ravdin, che ha descritto i risultati del gruppo di studio texano, si affretta a specificare che l’epidemiologia può solo dare conto dei fatti ma non trovare le cause. Tuttavia avanza una spiegazione che ha innescato il dibattito nei media statunitensi: la rottamazione della terapia ormonale sostitutiva (TOS).
Dal mese di luglio 2002 metà delle donne americane in terapia ormonale sostitutiva (il 30 per cento delle statunitensi con più di 50 anni) hanno buttato le loro pillole della giovinezza nella spazzatura. Un gesto che ha seguito la pubblicazione dello studio WHI: finanziato dal governo USA per stabilire rischi e benefici della TOS fu interrotto nel giugno 2002 perché la terapia agli estrogeni femminili aumenta il rischio di cancro al seno, oltre che di infarto, di ictus e di altri malanni,a fronte dei noti vantaggi sul controllo dei fastidiosi sintomi della menopausa e di una minor incidenza di osteoporosi e di tumore all'intestino.
All’epoca alcuni commentarono che ogni reazione di panico era spropositata: il rischio di ammalarsi, tenevano a precisare, era comunque molto piccolo per la singola paziente. Tale però che moltiplicato per milioni di consumatrici può spiegare come mai già l’anno dopo 15.000 donne si sono risparmiate un mare di guai.

Inserito da redazione il Mer, 03/01/2007 - 01:00