Trial al setaccio

Quanta ciclofosfamide per la nefrite lupica?

Il lupus eritematoso sistemico giovanile è una malattia cronica autoimmune caratterizzata da una disfunzione del sistema immunitario che, invece di proteggere il corpo da virus e batteri, attacca i propri organi e tessuti. In particolare, il lupus eritematoso sistemico giovanile può colpire la pelle, le articolazioni, il sangue e i reni e i bambini affetti sembrano più soggetti, rispetto agli adulti, a sviluppare un coinvolgimento dei reni: si parla in questo caso di nefrite lupica.

Inserito da redazione il Mer, 26/07/2006 - 00:00

Vaccino antitubercolare BCG e sclerosi multipla

Nei paesi industrializzati è ormai evidente la tendenza a un costante aumento della frequenza delle malattie autoimmunitarie, tra cui la sclerosi multipla. Le ragioni di questa tendenza non sono perfettamente definite: una delle ipotesi più accreditate, però, sostiene che questo avverrebbe perché in questi paesi la popolazione è meno esposta ad agenti infettivi, grazie al notevole miglioramento delle condizioni igieniche e alla diffusione di antibiotici.

Inserito da redazione il Gio, 06/07/2006 - 00:00

Trial TORCH: erlotinib contro il cancro polmonare non a piccole cellule

Il carcinoma polmonare non a piccole cellule rappresenta nel nostro Paese circa il 75-80 per cento dei casi diagnosticati di tumore al polmone e se viene diagnosticato precocemente, può essere in genere asportato con un intervento chirurgico. Nei pazienti affetti da neoplasia localmente avanzata o in metastasi, che non è suscettibile di trattamento chirurgico o di radioterapia, il trattamento di elezione è invece rappresentato da chemioterapia con l’associazione di due farmaci: il cisplatino e la gemcitabina.
Dal momento che i risultati di tale terapia, pur positivi, non si possono considerare del tutto soddisfacenti, in tutto il mondo si conducono studi clinici per trovare nuovi trattamenti più efficaci o meglio tollerati da consigliare ai pazienti in tali condizioni.
In questo contesto si inserisce lo studio clinico TORCH (acronimo derivato dalle parole inglesi Tarceva OR Chemotherapy), basato sull’impiego di un nuovo farmaco biologico, l’erlotinib. Si tratta di uno studio internazionale a cui partecipano anche vari centri italiani coordinati dall’Istituto Nazionale dei Tumori di Napoli. L’inizio dell’arruolamento è previsto a settembre 2006.

Inserito da redazione il Mar, 23/05/2006 - 00:00

GISSI HF: una statina più gli acidi grassi per battere lo scompenso cardiaco

Negli ultimi anni ci sono stati notevoli progressi nella prevenzione e nel trattamento dei distrubi a cuore e vasi, come dimostrato da una marcata riduzione della mortalità da infarto del miocardio e da ictus nei paesi occidentali e negli Stati uniti. Nonostante questi progressi, però, incidenza e prevalenza dell’insufficienza cardiaca sono in aumento ed è prevedibile che continueranno a esserlo anche nel prossimo futuro, a causa del costante invecchiamento della popolazione.

Inserito da redazione il Lun, 08/05/2006 - 00:00

La vitamina D contro il diabete di tipo I

E’ possibile migliorare il decorso del diabete mellito di tipo I attraverso la somministrazione della forma attiva della vitamina D, l’1,25-diidrossi vitamina D3 o calcitriolo?

E’ questa la domanda a cui intende rispondere un trial clinico in corso in cinque diversi centri romani, con il coordinamento del Policlinico universitario del Campus Bio-Medico di Roma e la sponsorizzazione del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca. Attualmente, infatti, non esistono metodi di prevenzione di questo tipo di diabete, una malattia cronica in cui si ha insufficiente produzione di insulina da parte delle cellule beta del pancreas e la cui terapia si basa sulla somministrazione periodica di insulina.

Inserito da redazione il Ven, 28/04/2006 - 00:00

ECTOII: la chemio prima dell’intervento per evitare la mastectomia

Nonostante i miglioramenti resi possibili negli ultimi anni dalle tecniche di ricostruzione plastica, l’intervento di asportazione della mammella (mastectomia) in caso di tumore al seno è sempre un intervento che può avere profonde conseguenze fisiche, emotive e psicologiche.

E quello di evitare la mastectomia è proprio l’obiettivo del trial clinico ECTOII, avviato nell’estate 2005 dalla onlus Fondazione Michelangelo, che ha sede all’interno dell’Istituto tumori di Milano. In pratica, le pazienti vengono trattate con chemioterapia non dopo l’intervento, come accade di solito, ma prima (chemioterapia prechirurgica): in questo modo, si dovrebbe ridurre la dimensione del nodulo, in modo che sia poi sufficiente effettuare un’operazione di tipo conservativo.

Inserito da redazione il Ven, 31/03/2006 - 00:00

Il filo di ARIANNA contro la sclerosi multipla

La sclerosi multipla è una malattia autoimmune che colpisce il sistema nervoso centrale e in particolare la guaina di mielina che avvolge le fibre nervose. In Italia, soffrono di questa malattia cronica circa 52.000 persone e ogni anno si verificano 1.880 nuovi casi. Non esiste ancora una terapia definitiva per combattere la sclerosi multipla, ma è comunque possibile intervenire con farmaci in grado di ritardarne la progressione: si tratta in particolare di immunomodulanti come l’interferone beta e il glatiramer e di immunosoppressori come l’azatioprina e il mitoxantrone.

Ovviamente, tutto ciò non basta: da qui il costante sforzo della ricerca nello sviluppo di nuovi approcci terapeutici in grado di modulare l’azione del sistema immunitario, modificando così il decorso della malattia.

Inserito da redazione il Ven, 17/03/2006 - 01:00

DIANA 3: il tumore al seno si previene mangiando

E' possibile ridurre il rischio di sviluppare tumore al seno attraverso l’alimentazione?

Per scoprirlo, molte giovani donne stanno partecipando allo studio DIANA 3 avviato lo scorso novembre dall’Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori di Milano in collaborazione con il World Cancer Research Fund.

Si tratta di uno studio (il terzo in questo ambito di ricerca) di intervento alimentare per la prevenzione del tumore al seno in giovani donne.

Inserito da redazione il Ven, 10/03/2006 - 01:00

Trial ESPLANADE in tutta Italia

Le statine, farmaci in grado di abbassare il livello di colesterolo, sono oggi il principale alleato farmacologico nella prevenzione delle malattie cardiovascolari come l’infarto, l’ictus, le malattie delle arterie coronarie eccetera.

Dati raccolti negli ultimi anni, però, suggeriscono che possano avere anche altri effetti positivi, come per esempio quello di proteggere la funzionalità del rene e proprio da queste osservazioni è nato lo studio ESPLANADE, avviato nel 2003 dall’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, in collaborazione con il Gruppo italiano di studi epidemiologici in nefrologia (GISEN), al quale partecipano 21 ospedali in tutta Italia.

Inserito da redazione il Mer, 15/02/2006 - 01:00

Rischio & prevenzione per la salute del cuore

E' possibile ridurre il rischio di infarto o di altri accidenti cardio-cerebrovascolari con l'assunzione di acidi grassi omega-3 in pillole?

Attraverso i loro medici di famiglia, molte persone ad alto rischio cardiovascolare (perché presentano diversi fattori di rischio associati o malattie aterosclerotiche) stanno aderendo allo studio Rischio & Prevenzione, che si propone di rispondere alla domanda, ma anche di applicare al meglio tutto ciò che si può fare per la prevenzione in questo settore.

Rischio & Prevenzione (R&P) è uno studio italiano che valuta l’efficacia degli acidi grassi omega-3 in pillole (omega-3 PUFA) per le persone a rischio cardiovascolare elevato. Inoltre, con le persone che prenderanno parte alla sperimentazione si cercherà di rendere più razionali e utili le azioni preventive di provata efficacia.

Inserito da redazione il Lun, 26/09/2005 - 00:00