Storie di persone

BUONA LETTURA: Cecità clandestina

Un libro che racconta una storia di malattia, dominata dall'incertezza.

Un sintomo molto invalidante, una diagnosi, nessun perché, una terapia piena di incertezze. Ecco, questo da un giorno all’altro si trova ad affrontare Paola Emilia Cicerone, con una diagnosi di blefarospasmo, un problema neurologico che porta a “cecità funzionale”.

Inserito da Anna Roberto il Mar, 11/07/2017 - 11:21

Se si può raccontare: la vita nella malattia, la malattia nella vita

Il Gruppo Pari Opportunità della Rai di Milano  ha organizzato l’incontro “Se si può raccontare: la vita nella malattia, la malattia nella vita”, che ha visto la partecipazione della senatrice Elena Cattaneo, dello psicanalista Luigi Zoja e Paola Mosconi dell’Istituto Mario Negri, intervenuta sul ruolo delle associazioni di cittadini e pazienti. Marina Senesi, attrice e autrice, ha letto e interpretato alcuni brani del monologo sulla esperienza di malattia “Se si può raccontare...”

Inserito da Anna Roberto il Lun, 20/02/2017 - 12:38

Informarsi e chiedere per esser consapevoli delle proprie scelte

Oggi leggevo le news di PartecipaSalute e mi è venuta voglia di raccontare le mie recenti vicissitudini, come esempio per il concetto "fare di più non significa fare meglio".

 

A fine aprile faccio una mammografia di routine.

Il radiologo nota segni evidenti di calcificazioni ma da controllare a sei mesi.

Inserito da Anna Roberto il Ven, 03/10/2014 - 11:09

Non arrendersi alla Sclerosi Multipla

Nel settembre 1999 soffrii di disturbi di movimento, una forte astenia e moltissima nausea, a causa dei quali dovetti tornare indietro rapidamente da Barcellona, dove ero appena giunto per stare un po' con una cara amica di Valencia che non vedevo da molti anni (e che non feci neanche in tempo a salutare) e dopo esami e conclusioni errate, il mio coscienzioso medico di famiglia mi disse che sarebbe stato meglio fare una Risonanza Magnetica Nucleare.

Inserito da Anna Roberto il Gio, 03/04/2014 - 16:40

Parliamone insieme

Parliamone insieme è il titolo di un libro uscito a fine anno in cui un medico e un paziente si sono confrontati sull’”innominabile”, cioè il cancro. Due voci per un dialogo che accomuni esperienze, storie e punti di vista diversi: quello del paziente e quello del medico. Alberto Scanni, oncologo, e Aldo Sardoni, paziente, si raccolgono in una unica relazione per raccontarsi nei rapporti tra medico e malato - ma anche famigliari e amici – nel lungo percorso che accompagna la cura di un tumore.

Inserito da Anna Roberto il Ven, 24/01/2014 - 16:21

Un ponte fra le due isole

Partendo dalla propria esperienza di malattia e da quella di giornalista, Valentina Vecellio ha pubblicato un libro per facilitare la buona comunicazione tra medici e pazienti: due esperti a confronto.

Leggi l'articolo su SaluteSeno.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 13/09/2013

 

Inserito da Anna Roberto il Ven, 13/09/2013 - 18:26

C’è bisogno di riallineare la ricerca accademica e commerciale per orientarla verso il paziente

Il progetto PartecipaSalute ha dato spazio diverse volte al tema della priorità della ricerca, cercando di stimolare un dibattito che coinvolgesse in particolare cittadini e loro rappresentanze. Questi ultimi, quando interrogati, hanno sottolineato la necessità e la voglia di essere coinvolti nel dibattito e ancor più la necessità di far correre su un unico binario le priorità dei pazienti e quelle della ricerca.

Inserito da Anna Roberto il Ven, 03/02/2012 - 11:32

Nel regno delle chimere

Laura è una ragazza di ventun anni come tante altre. Dopo la maturità classica, durante il viaggio premio che si è concessa insieme ai suoi amici in giro per l'Europa, ha conosciuto il suo primo amore, con cui inizia una storia che la rende felice e piena di aspettative.

Inserito da Anna Roberto il Gio, 24/03/2011 - 10:45

L’anno del girasole pallido

Roncaglia, Cerretti
L’anno del girasole pallido
Edizioni Lapis 2010
www.edizionilapis.it

La diagnosi di un tumore, di un tumore alla mammella, non è mai solo della donna ma è di tutta la sua famiglia. E la donna si sa è il centro della famiglia. Quando la diagnosi tocca una giovane donna ad essere coinvolta è molto spesso anche una giovane famiglia, e i suoi bambini.

Inserito da mosconi il Mar, 14/09/2010 - 15:44

Il Camino de Santiago dopo il cancro al seno

“Un percorso di 815 chilometri si percorre in aereo, non si fa a piedi”, “una paziente colpita da cancro al seno non porta da sola uno zaino di 10 chili” e “una donna che ama suo marito e i suoi figli non abbandona la sua famiglia per sei settimane”. E invece sì!

Inserito da Valentina Vecellio il Ven, 23/07/2010 - 15:37