farmaci antinfiammatori non steroidei (fans)

Farmaci antinfiammatori più efficaci del paracetamolo nel curare i dolori mestruali

Marjoribanks J, Proctor M, Farquhar C, Derks RS. Nonsteroidal anti-inflammatory drugs for dysmenorrhoea. Cochrane Database of Systematic Reviews 2010, Issue 1. Art. No.: CD001751. DOI: 10.1002/14651858.CD001751.pub2.

I farmaci anti infiammatori non steroidei (FANS) come l'ibuprofene, potrebbero essere più efficaci del paracetamolo nell'alleviare il dolore mestruale, in accordo con una revisione Cochrane appena aggiornata.

Inserito da redazione il Mer, 20/01/2010 - 14:19

Aspirina sì, purché approvata

 

Fonte
F.D.A. Warns Bayer on Marketing of 2 Aspirins. New York Times, 28 ottobre 2008

La farmacia di oggi offre numerose specialità terapeutiche che possiamo acquistare o dietro ricetta medica oppure liberamente, chiedendo al farmacista.

Inserito da Gabriele Rebuscelli il Ven, 06/03/2009 - 19:36

I farmaci non sono caramelle: il caso nimesulide

Inserito da redazione il Mer, 04/07/2007 - 15:50

Il disco erniato va mezzo salvato

Fonte
James N et al. JAMA 2006; 296: 2441

Inserito da redazione il Mer, 20/12/2006 - 00:00

Gomito del tennista? Passa con un niente

Fonte
Bisset L et al. BMJ 2006; 333: 939

Epicondilite: chi l’ha avuta non se la dimentica. E’ un dolore piuttosto forte che costringe a tenere ferma l’articolazione del gomito. Probabilmente è causato da piccoli traumi passati inosservati ma che a lungo andare si fanno sentire. Per questo è conosciuto ai più come «gomito del tennista», lo sport che più di tutti mette sotto stress questa zona del corpo.

Inserito da redazione il Sab, 16/12/2006 - 00:00

Farmaci per le febbre nei bambini? Usare con cautela

Fonte
Hay AD et al. BMJ 2006; 333: 4

Inserito da redazione il Mer, 31/05/2006 - 23:00

Quanto nuoce l’incertezza

La credibilità dell’agenzia statunitense che controlla efficacia e sicurezza dei farmaci, l’Food and Drug Administration, nel corso del 2004 ha subito almeno due colpi: nel caso dei farmaci antidepressivi SSRI e degli antidolorifici coxib, l’agenzia statunitense è stata accusata di aver accettato senza indagare a fondo il profilo di sicurezza presentato dalle ditte farmaceutiche, rivelatosi poi inadeguato.

L’FDA ha tentato di recuperare il credito perduto alzando il livello di guardia. Nell’ultimo anno ha raddoppiato il numero di avvisi pubblici circa il rischio di effetti collaterali, ha più che triplicato il numero di «black box», le avvertenze più serie sulla sicurezza, e raddoppiato i tempi di approvazione delle nuove sostanze.

Inserito da redazione il Mar, 13/09/2005 - 23:00

Ai voti le incertezze sugli antidolorifici

Il ritiro del rofecoxib da parte dell’azienda produttrice lo scorso autunno aveva creato non poca confusione tra i consumatori di questa classe di antidolorifici.

Per qualche anno i costosi prodotti di ultima generazione, chiamati anti cox 2 o coxib, avevano dominato il mercato, soppiantando in larga misura i vecchi farmaci (l’acido acetil salicilico fu sintetizzato agli inizi del novecento), grazie alla loro presunta minore propensione a provocare mal di stomaco e ulcere. Poi era arrivata improvvisa, ma non inattesa, una doccia fredda.

Inserito da redazione il Lun, 04/04/2005 - 23:00

FANS: solo dannosi o anche inutili?

Fonte
Bjordal JM et al. BMJ 2004; 329: 1317

Per FANS si intendono i farmaci antinfiammatori non steroidei. Alcuni farmaci di questa classe (i primi scoperti) sono usati per sedare i dolori che durano pochi giorni: quando devono essere presi troppo a lungo, occorre associarli ad altri medicinali che proteggano dal mal di stomaco (comprese ulcere o sanguinamenti) provocati dagli antidolorofici.

Inserito da redazione il Ven, 03/12/2004 - 00:00

Vioxx, Lancet denuncia quattro anni di ritardi

La vicenda Vioxx, il farmaco antifiammatorio ritirato dal mercato dalla Merck per l'aumentato rischio di infarto miocardico si concluderà in tribunale. "La salute dei pazienti viene prima di tutto" aveva dichiarato il capo della multinazionale, Raymond Gilmartin per motivare la scelta. In realtà le cose non stanno proprio in questi termini. Il settimanale Lancet - in un editoriale del 9 ottobre - aveva in effetti lodato il comportamento esemplare dell'azienda farmaceutica, che rinunciava senza esitazione a un farmaco usato da oltre 80 milioni di persone e le cui vendite ammontavano - solo per l'anno scorso - a due miliardi e mezzo di dollari.

Inserito da redazione il Ven, 12/11/2004 - 00:00