conflitto di interessi in medicina

I farmaci si studiano solo per chi ha i soldi?

Tutta colpa dei generici? Forse, ma il sospetto che l'opposizione americana ai farmaci senza marchio stia bloccando un ampio studio sui farmaci contro l'AIDS è d'obbligo.

Inserito da redazione il Gio, 04/11/2004 - 00:00

Avviso antisuicidio sugli antidepressivi

Un giornalismo critico che faccia le pulci alle ricerche scientifiche, specie quelle sui farmaci, e metta in guardia dai legami, sovente assai stretti, tra ricercatori e aziende farmaceutiche. Questo obiettivo è ancora lontano e una dimostrazione giunge da oltreoceano dove peraltro la sensibilità a questi temi è ben più sviluppata che da noi.

Inserito da redazione il Mer, 27/10/2004 - 23:00

I conflitti di interesse nelle associazioni

Gli interessi economici tendono a orientare sempre più la politica e la vita sociale. Il campo medico, quello della assistenza e della ricerca non si sottraggono a questa regola portando ad uno sbilanciamento nella allocazione delle risorse e nella scelta delle priorità. Su questo tema l'attenzione in Italia è ancora poca e il dibattito è ancora aperto.

Durante un incontro organizzato dal AREAS-CCI (Associazione per le ricerca sull'efficacia dell'assistenza sanitaria - Centro Cochrane italiano) , l'economista sanitario inglese Alan Maynard ha affermato: "L'esistenza della corruzione, e quindi del conflitto di interessi, in campo medico non deve sorprendere. E' noto e dimostrato che l'industria farmaceutica dedica uno sforzo considerevole alla '(pseudo)-informazione' dei medici. Sono loro, infatti, che prescrivono i farmaci ai pazienti e sono quindi loro che, con il loro comportamento, contribuiscono a indurre un consumo spesso inappropriato…".

Inserito da redazione il Lun, 04/10/2004 - 23:00

Della luce e del buio

Fonte
Am J Bioeth. 2003; 3 (3): 39

Luce accesa, luce spenta. L'interruttore non lascia alternativa. Altrettanto vale per i conflitti d'interesse? Sono insomma un fenomeno di tutto o nulla, oppure si tratta di una scala graduata secondo la quale quanto maggiore è la spinta economica tanto più il soggetto modifica (negativamente) il proprio comportamento?

Le riflessioni su questo tema sono ancora acerbe, ma meritano di essere introdotte quanto meno per sollevare la questione tra gli addetti ai lavori.

Se ne sono occupate negli ultimi anni le università d'oltreoceano che in diversi casi hanno cercato di stabilire una soglia sotto la quale i soldi ricevuti da un ricercatore per il proprio laboratorio sono talmente pochi da non indurre in tentazione: tale soglia è attorno ai 20.000 dollari in un anno, centesimo più centesimo meno. Il modo di procedere appare fin troppo pragmatico: 20.000 dollari possono essere nulla per un barone universitario e una cifra considerevole per un giovane agli inizi della carriera. Se si vuole stabilire una soglia bisognerebbe quindi metterla in relazione alle tasche di chi riceve il compenso per poter essere certi che i soldi ricevuti non influenzino l'operato di chi li riceve.

Inserito da redazione il Mer, 15/09/2004 - 23:00

E' sicuro il vaccino del morbillo?

Dialogo immaginario fra un medico di famiglia e una mamma sull'opportunità di vaccinare il bambino contro il morbillo.

SILVIA, avvocatessa di 34 anni: La ASL mi tampina per vaccinare il mio Ciro contro il morbillo. Non è obbligatorio, vero?

PEDIATRA DI FAMIGLIA: No, però è fortemente consigliato. E' appena partito un piano nazionale per eliminare il morbillo.

S: E' così importante? Le malattie dell'infanzia le abbiamo fatte tutti, e non siamo morti. Non è meglio lasciar far alla natura?

Inserito da redazione il Mer, 15/09/2004 - 23:00