Anoressia sui muri: sì o no

La Lolita negata: fame di clamore o testimonianza?

Questo cartellone è stato fotografato venerdì 28 settembre a Milano: probabilmente nei prossimi giorni sarà rimosso per volere del sindaco.

L'immagine che ha conquistato le pagine di tutti i quotidiani è stata commissionata a Oliviero Toscani da un'azienda di abbigliamento - già nel 2005 oggetto di polemiche per una campagna pubblicitaria condannata dall'Istituto di autodisciplina pubblicitaria (Iap) e ritirata a seguito della denuncia di un'associazione di genitori (leggi la notizia).

La rappresentazione dell'anoressia, secondo Toscani, dovrebbe far aprire gli occhi a chi la vede in gigantografia e sensibilizzare il mondo della moda, dello spettacolo e la società di oggi sui modelli "insani" che vengono promossi e proposti, in questo caso alle giovani donne (ma sono in aumento i casi di anoressia tra gli uomini). Secondo il ministro della salute Livia Turco compagne pubblicitarie come questa sono da prendere in considerazione come canale comunicativo originale, che può favorire un'assunzione di responsabilità sull'anoressia. Di diverso parere la fondatrice e presidente dell'Associazione per lo studio e la ricerca sull'anoressia, la bulimia e i disordini alimentari, che ritiene la campagna scandalosa e a forte rischio di emulazione per le perone malate.Come effetto secondario, non richiesto, sembra che il numero di accessi al sito dell'associazione sia aumentato di trenta volte rispetto alla media giornaliera (leggi la notizia): potere della pubblicità. Può considerarsi un effetto secondario benefico?
I pareri sono divergenti, invitiamo cittadini e associazioni di pazienti a inviare commenti ed esprimere il proprio parere circa due questioni sollevate da questo caso particolare:

  • Le associazioni di pazienti hanno tra i propri scopi aumentare la visibilità delle istanze degli associati: una campagna di comunicazione è ben riuscita se ottiene questo scopo al di là del mezzo utilizzato?
  • Le campagne shock, generando dibattito, sono utili per aumentare la consapevolezza del problema?
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Inserito da redazione il Gio, 04/10/2007 - 14:56

in questo Paese di

In questo Paese di benpensanti tutto può accadere, basta che non si sappia. Per questo non è importante che molte ragazzine si facciano morire di fame. Non bisogna scandalizzare, e quella foto scandalizza moltissimo quelle persone. E allora evviva lo scandalo, se questo può aiutare almeno una giovane a capire. Purtroppo nessuno ha mai proposto campagne informative diverse da quella di Toscani ed è ora di finirla con il falso moralismo. Le giovani e i giovani devono vedere, devono capire, qual è l'esito dell'eccesso, sia esso il rifiuto del cibo o l'assunzione di droghe o alcol.