E' sicuro il vaccino del morbillo?

Dialogo immaginario fra un medico di famiglia e una mamma sull'opportunità di vaccinare il bambino contro il morbillo.

SILVIA, avvocatessa di 34 anni: La ASL mi tampina per vaccinare il mio Ciro contro il morbillo. Non è obbligatorio, vero?

PEDIATRA DI FAMIGLIA: No, però è fortemente consigliato. E' appena partito un piano nazionale per eliminare il morbillo.

S: E' così importante? Le malattie dell'infanzia le abbiamo fatte tutti, e non siamo morti. Non è meglio lasciar far alla natura?

P: Oggi il morbillo ci sembra meno preoccupante, anche perché c'è il vaccino e i bambini sono più robusti. Ma anche nei paesi ricchi come il nostro è ancora una malattia seria, che può provocare gravi danni al cervello. Due anni fa c'è stata in Campania un'epidemia con decine di migliaia di casi e quasi una decina di morti, che si potevano evitare.

S: Però anche il vaccino ha i suoi rischi. Ho letto che può far venire l'autismo…

P: Ci risiamo con questa faccenda. E' un'ipotesi di diversi anni fa che è stata ripetutamente smentita con dati schiaccianti. Ricordo uno studio finlandese, e uno più recente danese. Su centinaia di migliaia di bambini vaccinati non si è visto alcun maggior rischio di ritardo mentale.

S: Allora come è nata questa storia?

P: L'autismo si manifesta attorno ai 15 mesi di età, più o meno quando si fa la vaccinazione. E' prevedibile che in qualche caso i due eventi coincidano casualmente. E da qui possono spuntare aneddoti terrorizzanti.

S: Se è così, perché se ne continua a parlare? Chi può avere interesse a seminare paure su questo argomento?

P: Su ogni questione ci sono più interessi in gioco di quanti ne possiamo immaginare. Si figuri che il ricercatore che per primo ha segnalato su Lancet il presunto rischio di autismo da vaccino aveva ricevuto denaro da uno studio legale che intendeva avviare cause di indennizzo con le famiglie. Lei che fa l'avvocato mi capirà…

Roberto Satolli

Ultimo aggiornamento 15/9/2004

Inserito da redazione il Gio, 16/09/2004 - 00:00