Un farmaco per la claudicazione

Claudicazione intermittente: meno dolori con il Naftidrofurile

Fonte
TLM De Backer et al. Naftidrofuryl for intermittent claudication. Cochrane Database of Systematic Reviews 2008, Issue 2.

Il naftidrofurile, farmaco distribuito in Italia con il nome commerciale Praxilene, può aiutare le persone affette da claudicazione intermittente a camminare più a lungo, con più facilità e meno dolore. Una recente revisione Cochrane mostra, infatti, che, negli studi clinici, i pazienti che assumono naftidrofurile (200mg tre volte al giorno) camminano senza dolore il 37% in più rispetto a quelli che assumono placebo. Inoltre i pazienti che assumono il farmaco e migliorano sono il 55%, 25% in più rispetto a quelli nel gruppo del placebo.
I ricercatori Cochrane sono giunti a queste conclusioni dopo aver esaminato i risultati di sette diversi studi clinici, per un totale di 1.266 pazienti trattati con questo farmaco per tre mesi.
I sintomi più comuni della claudicazione intermittente sono forti dolori, crampi e senso di affaticamento nei muscoli delle gambe. Tutti questi disturbi, in genere, si manifestano durante l'esercizio fisico e si alleviano con il riposo. La malattia è provocata dal restringimento delle arterie che irrorano i muscoli delle gambe. Il dolore insorge perché il muscolo, non più adeguatamente ossigenato e nutrito dal flusso arterioso, accumula sostanze tossiche al suo interno.
Si tratta di una patologia che interessa maggiormente le persone anziane. Ne soffre, infatti, il 5% degli ultrasettantenni ma solo l'1% degli adulti sotto i quarantanove anni.
Smettere di fumare e aumentare gradualmente l'esercizio fisico può aiutare le persone che soffrono di claudicazione intermittente a ridurre i sintomi della malattia. Sul mercato vi sono, poi, diversi prodotti farmacologici tra cui, appunto, il naftidrofurile. Si tratta di un farmaco utilizzato per trattare problemi circolatori e commercializzato fin dal 1968. Non è quindi, più protetto da brevetto ed il suo profilo di sicurezza è ben conosciuto.
«Prescrivere ai propri pazienti il naftidrofurile, eventualmente insieme a statine e anticoagulanti, raccomandando loro di smettere di fumare e fare esercizio fisico è un'ottima strategia di cura», dice l'autrice principale della revisione La Dr.ssa Tine de Backer dell'Heymans Institute of Pharmacology di Gent in Belgio.

Inserito da redazione il Mer, 30/04/2008 - 00:56