Pro e contro dell'eparina per l'infarto

L’Eparina riduce gli attacchi cardiaci ma aumenta il sanguinamento minore nelle persone che in precedenza hanno subito un evento cardiaco

Fonte
Magee KD et al. Heparin versus placebo for acute coronary syndromes. Cochrane Database of Systematic Reviews 2008, Issue 2.

Somministrare eparina riduce il rischio infarto nelle persone che hanno già avuto problemi cardiaci, quali angina instabile e alcune tipologie di infarto miocardico. Questa la principale conclusione di una recente revisione Cochrane che, però non manca di sottolineare che questo farmaco può anche aumentare il rischio di sanguinamento minore e non riduce il rischio di morte o le probabilità di avere altri episodi di angina.
I ricercatori Cochrane sono giunti a queste conclusioni dopo avere esaminato i risultati di otto studi clinici, con 3.118 partecipanti in totale, che confrontavano gli effetti della somministrazione di eparina contro placebo. In tutti questi studi la prima dose di eparina veniva somministrata tra le 24 e le 72 ore dall’insorgere dei primi sintomi mentre il trattamento veniva prolungato dai due agli otto giorni.
L’eparina, interferisce con il meccanismo di coagulazione, e agisce sciogliendo i coaguli di sangue.
«I nostri risultati supportano l’uso di eparina nel trattamento precoce delle sindromi coronariche acute», dice l’autore principale della revisione, il Dr. Kirk Magee della Dalhousie University di Halifax in Scozia.

Le parole da capire

eparina
farmaco anticoagulante iniettabile che fluidifica il sangue.

angina
dolore al torace dovuto alla mancata ossigenazione del cuore per ridotto afflusso di sangue.

Inserito da redazione il Gio, 24/04/2008 - 17:04