Farmaci per le febbre nei bambini? Usare con cautela

Fonte
Hay AD et al. BMJ 2006; 333: 4

Per combattere la febbre nei bambini, che spesso causa malessere nei piccoli e ansia nei genitori, l’uso dei farmaci deve essere limitato alla dose minima necessaria. Secondo una ricerca in letteratura condotta da un gruppo di ricercatori di Bristol, mancano infatti le prove che sostengano l’uso di farmaci quali il paracetamolo e l’ibuprofene, solitamente prescritti e impiegati per curare la febbre nei bambini. I risultati, presentati in un editoriale apparso di recente sul British Medical Journal, mostrano una carenza di prove sull’efficacia di questi due farmaci usati da soli o in combinazione, rispetto a interventi quali spugnature fredde, vestire il meno possibile il bambino, abbassare la temperatura dell’ambiente.

«A fronte della diffusione di questi farmaci, molte questioni sono ancora aperte: devono essere assunti tutti e due in combinazione? In alternativa? Quali bambini devono assumerli, a quale dose e con che frequenza?», si chiedono i ricercatori di Bristol, che commentano: «le indicazioni non sono coerenti tra loro e questo genera confusione e frustrazione tra i genitori e negli stessi medici».

Dalla ricerca in letteratura non è emerso nessun dato risolutivo, anche riguardo alla sicurezza e agli eventuali effetti avversi dei farmaci. In particolare per quanto riguarda il paracetamolo «pochi studi confrontano la sua efficacia con un placebo o con altri metodi per abbassare la febbre ed evitare le convulsioni febbrili» conclude una revisione sistematica Cochrane sull’argomento (Meremikwu 2002).

Sono necessari insomma nuovi studi, in cui vengano usate le dosi appropriate dei farmaci in questione e siano eseguite una misurazione continua della temperatura del bambino e dei sintomi correlati alla febbre. «Ricerche di questo tipo sono in corso», spiega Margaret Fletcher, una degli autori dell’editoriale, «ma fino a quando i risultati non saranno disponibili, il ruolo dei farmaci antipiretici combinati rimane incerto».

I ricercatori al momento non sconsigliano il ricorso a questi farmaci, soprattutto considerando l’ansia dei genitori, che spesso può diventare una vera fobia anche a causa delle possibili, anche se non frequenti, convulsioni febbrili nei figli, e il desiderio dei medici di intervenire per risolvere la situazione. «Il trattamento va però seguito per il più breve tempo possibile, alle dosi minime necessarie, specie se si usano i due farmaci in combinazione», commenta Fletcher, «usare due farmaci insieme può infatti aumentare il rischio di assumerne dosi non corrette, o per eccesso, col rischio di effetti avversi, o per difetto, diminuendo il possibile effetto su febbre e sintomi. Inoltre può avere costi economici più alti rispetto all’uso di un solo farmaco. Infine, oltre a poter alimentare un ricorso indiscriminato ai farmaci, c’è il rischio che aumenti, invece che diminuire, la fobia dei genitori di fronte alla comparsa di febbre nei figli». Febbre che è comunque una risposta fisiologica a malattie infettive, che nella maggior parte dei casi guariscono da sole.

Uno sguardo all’uso e al consumo dei due farmaci in Italia

Il paracetamolo è il farmaco di scelta per il trattamento della febbre e del dolore nei bambini; l’ibuprofene è, tra i farmaci antinfiammatori non steroidei, la possibile alternativa (è l’antinfiammatorio per cui sono disponibili i maggiori dati su efficacia e sicurezza in pediatria).

In Inghilterra, ma anche in alcuni reparti italiani, è diffuso l’uso in combinazione tra loro o in alternanza: secondo alcuni, alternare i due farmaci consente una scomparsa più rapida della febbre; in realtà le prove sono controverse.

E’ importante sottolineare che le perplessità dell’editoriale del British Medical Journal

In Italia non sono disponibili dati sulle prescrizioni pediatriche di paracetamolo e ibuprofene, essendo farmaci non rimborsabili dal Servizio sanitario nazionale e quindi non monitorabili attraverso le banche dati di prescrizione.

Il paracetamolo, comunque, è in assoluto il farmaco più prescritto in età pediatrica. E’ ragionevole pensare che tutti i bambini di età inferiore ai 6 anni abbiano ricevuto almeno una prescrizione di questo farmaco.

Si può ipotizzare invece che l’ibuprofene sia molto meno utilizzato, anche perché l’immissione in commercio della formulazione in sciroppo, appositamente studiata per i bambini), è relativamente recente (2002).

I dati del «Rapporto nazionale dell’osservatorio nazionale sull’impiego dei medicinali» (OsMed, AIFA 2005) 2005 indicano un consumo di paracetamolo pari a quasi una dose giornaliera ogni 1.000 abitanti e una spesa di 33 milioni di euro riguardano l’uso combinato (o alternato) di paracetamolo e ibuprofene; da soli questi farmaci possono essere impiegati come antipiretici (Hay 2006).

Dati sulle vendite in Europa di paracetamolo e ibuprofene pediatrici nel 2004

  • 186 milioni di euro per iburoprofene pediatrico
  • 103 milioni di euro per paracetamolo pediatrico

(modificato da Hay 2006)

 

Per approfondire

 

Bibliografia

  • Meremikwu M, Oyo-Ita. Paracetamol for treating children fever in children. The Cochrane Database of Systematic Reviews 2002, Issue 2.
  • Ibuprofen and paracetamol in combination and separately for fever in pre-school children presenting to primary care: a randomised controlled trial. Protocollo disponibile sul sito http://www.controlled-trials.com/isrctn/, ISRCTN 26362730.
  • AIFA. Rapporto nazionale dell’Osservatorio nazionale sull’impiego dei medicinali (OsMed) relativo all’uso dei farmaci in Italia nel 2005. E’ possibile scaricare il rapporto dal sito dell’Agenzia italiana del farmaco
  • Clavenna A et al. Una "Dear Doctor Letter" per razionalizzare l’uso dei farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) nei bambini? Giornale Italiano Farmacia Clinica 2001; 15:36-38.
  • Clavenna A et al. Febbre e dolore, paracetamolo e ibuprofene. Medico e Bambino 2005; 4: 224.

Cinzia Colombo
Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri

Antonio Clavenna
Laboratorio per la salute materno infantile, Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri

Ultimo aggiornamento 31/5/2006

Inserito da redazione il Mer, 31/05/2006 - 23:00