Ho la sinusite, e adesso?

Fonti
Lindbaek M. Acute sinusitis - to treat or not to treat? JAMA 2007; 298 (21): 2543.
Williams JW Jr et al. Antibiotics for acute maxillary sinusitis. Cochrane Database Syst Rev 2003; (2): CD000243.
Williamson IG et al. Antibiotics and topical nasal steroid for treatment of acute maxillary sinusitis: a randomized controlled trial. JAMA 2007; 298 (21): 2487.

Dolore e senso di pressione al volto, febbre, rinorrea, tosse e mal di denti: che fare? Ci vuole l'antibiotico? Il quadro è solo apparentemente chiaro, in realtà i dati a disposizione non aiutano medici e malati a fare qualcosa di più che brancolare nel buio.

I sintomi sono quelli della sinusite acuta, la comune infiammazione dei seni paranasali che, secondo alcune stime, porta ogni anno dal medico tra l'1 e il 2% della popolazione europea. Come viene curata questa massa di persone? Nei casi confermati, la terapia più comune consiste nella somministrazione di antibiotici (che vengono prescritti nel 90% dei casi in USA e Regno Unito). E' molto frequente, inoltre, anche l'uso di corticosteroidi per uso topico. D'altronde le linee guida internazionali indicano come standard terapeutico per i casi confermati attraverso tomografia computerizzata, raggi X o coltura delle secrezioni nasali, la terapia antibiotica, in dosaggi elevati e per periodi sufficientemente lunghi.

Circa diagnosi e terapia sembra quindi esistere un consenso nella comunità scientifica. Eppure non solo non è chiaro quale sia la terapia migliore ma addirittura ci sono dubbi che la terapia della sinusite acuta vada avviata.

Le prove sono tutt'altro che univoche: una metanalisi Cochrane, che prende in considerazione soprattutto i trattamenti di casi confermati da raggi X, suggerisce una modesta efficacia degli antibiotici.

La questione poi si complica ulteriormente quando si valuta l'efficacia delle terapie prescritte dal medico di famiglia, che non dispone di avanzati strumenti diagnostici per individuare le cause della malattia. La sinusite acuta ha, infatti, origini diverse, che vanno dai traumi alle allergie, dall'emersione troppo frettolosa di un sommozzatore all'infezione. Ma ciò che è più difficile discernere è se si tratti di un'infezione batterica o virale. E se per l'una gli antibiotici sono efficaci, per l'altra sono completamente inutili.

Altrettanto controverso il caso dei corticosteroidi: benché la loro azione antinfiammatoria dovrebbe dimostrarsi efficace nel trattamento della malattia, le evidenze finora accumulate sembrano suggerire il contrario.

Un trial controllato randomizzato pubblicato sul Journal of the American Medical Association (JAMA) ha valutato l'efficacia del trattamento con antibiotico (amoxicillina) e con steroidi (budesonide), da soli o in associazione, in pazienti di medici di medicina generale. Ancora una volta, le due categorie di farmaci si sono dimostrate inefficaci. Un editoriale a commento, pubblicato sullo stesso numero di JAMA, ha messo in luce i limiti dello studio: un arruolamento poco scientifico dei pazienti e una diagnosi iniziale incerta. Ma è proprio questo il punto: il medico di famiglia, che imposta la terapia, non ha a disposizione una tomografia del cranio e lo stuolo di esami che consentirebbero di ridurre l'incertezza sulla diagnosi né è pensabile avviare una tale batteria di esami.

Per questo motivo le linee guida suggeriscono un trattamento sintomatico: decongestionanti nasali per liberare le vie aeree e analgesici per alleviare il dolore.

Come dire: la malattia andrebbe curata così e così, ma se volete far passare i sintomi e stare meglio,non curatevene troppo.

Il vantaggio? Certamente una terapia antibiotica prolungata dà altri disturbi ed effetti collaterali, oltre al rischio di rinforzare i batteri e renderli resistenti alle future tarapie antibiotiche.

C'è però, il rovescio della medaglia: se è vero che la maggior parte dei casi di sinusite acuta si risolvono anche spontaneamente, ne esistono degli altri dove il mancato trattamento può indurre una degenerazione e una cronicizzazione dell'infiammazione.

In attesa di prove conclusive, la partita rimane aperta.

Antonino Michienzi

Inserito da redazione il Gio, 06/03/2008 - 19:19