Prevenire l'AIDS è questione di educazione

Astinenza e sesso sicuro: per prevenire l'AIDS E' meglio educare a tutto tondo

Fonte
Underhill K et al. Abstinence-plus programs for HIV infection prevention in high-income countries. Cochrane Database of Systematic Reviews 2008, Issue 1.

I programmi di prevenzione dell'HIV, il virus responsabile dell'AIDS, che promuovono l'astinenza sessuale e nel contempo insegnano come praticare sesso sicuro alle persone sessualmente attive, possono ridurre i comportamenti a rischio tra i giovani dei paesi ad alto reddito. Queste conclusioni, frutto del recente lavoro di alcuni revisori Cochrane, premiano quindi l'approccio preventivo comprensivo, basato cioè sull'uso concomitante di più strategie educative.

Il virus dell'AIDS (HIV) è considerato uno dei più seri pericoli per la salute umana. Nel 2005 erano circa 7.600 al giorno le morti dovute a cause correlate all'infezione da HIV e 38,6 milioni le persone malate di AIDS. Due milioni di queste vivevano nei paesi ad alto reddito del Nord America e dell'Europa. Si stima inoltre che in quello stesso anno altri 4,1 milioni di individui abbiano contratto il virus e che circa il 70 per cento degli infetti continui ad avere rapporti sessuali, una buona proporzione dei quali non protetti. In molti paesi ad alto reddito, poi, è aumentata la prevalenza di altre malattie sessualmente trasmissibili, tra cui la clamidia e la gonorrea.

I programmi educativi comprensivi, pur proponendo l'astinenza come strategia prioritaria di prevenzione, incoraggiano le persone sessualmente attive a usare il preservativo e ad adottare altre cautele per evitare il contagio. Consigliano, per esempio, di evitare la promiscuità, di negoziare col partner il sesso protetto e informano sulle vie di trasmissione del virus HIV e delle altre malattie veneree.

Un gruppo di ricercatori Cochrane ha deciso di stabilire se ci fossero prove che supportassero l'efficacia degli approcci educativi comprensivi nei paesi ad alto reddito. Hanno perciò esaminato i risultati di 39 studi clinici che, nel complesso, avevano coinvolto più di 37.000 giovani nordamericani. In 23 di questi studi si registrava un aumento significativo dei comportamenti protettivi tra i partecipanti; nessuno studio riportava eventi avversi. A dispetto delle critiche avanzate a questi programmi, nessuno studio registrava un aumento dei partecipanti sessualmente attivi. Non è stato possibile determinare se ci fossero effetti sui tassi di infezioni sessualmente trasmesse e di gravidanza a causa di alcune limitazioni nel disegno degli studi.

«In una precedente revisione Cochrane avevamo dimostrato che i programmi basati unicamente sulla promozione dell'astinenza sessuale non avevano alcun effetto nei paesi ad alto reddito, cosa che rende i risultati a favore dei programmi comprensivi ancor più sorprendenti», dice l'autore principale della revisione, Don Operario del dipartimento di Social Policy and Social Work dell'Università di Oxford. «E' importante cogliere quest'occasione e includere i programmi comprensivi all'interno delle politiche di prevenzione e salute pubblica».

Inserito da redazione il Mer, 13/02/2008 - 18:29