Prevenire le fratture nelle donne anziane

L'alendronato può aiutare a prevenire le fratture nelle donne in post menopausa

Wells GA et al. Alendronate for the primary and secondary prevention of osteoporotic fractures in postmenopausal women. Cochrane Database of Systematic Reviews 2008, Issue 1.

Somministrare 10 mg al giorno di alendronato, un farmaco della classe dei bifosfonati, può aiutare a prevenire la perdita di densità ossea nelle donne in post menopausa, riducendone il rischio di fratture: a concluderlo è una recente revisione Cochrane. Il trattamento è utile sia nella prevenzione primaria che nella prevenzione secondaria dell'osteoporosi. E' indicato, cioè, sia nelle donne che hanno già cominciato a perdere densità ossea ma non hanno subito fratture, sia nelle donne che hanno già perso livelli significativi di densità ossea o hanno già subito fratture.

Le ossa sane distruggono e ricostituiscono la loro struttura interna in un ciclo continuo che dura tutta la vita ed il cui bilancio è influenzato dagli ormoni. Proprio per questo, dopo la menopausa, il metabolismo osseo risulta alterato: le ossa cioè tendono a consumarsi un po' di più di quanto non si ricostituiscano. Nel tempo, questo disequilibrio conduce a una perdita avvertibile di densità ossea e a un indebolimento strutturale dello scheletro. Una volta diventate deboli le ossa sono a rischio: sono quindi più propense a subire fratture.

Un gruppo di ricercatori Cochrane ha deciso di stabilire quali prove sostenessero l'uso dell'alendronato, un farmaco che inibisce il processo di rottura delle ossa, nella prevenzione primaria e secondaria delle fratture nelle donne in post-menopausa.

Considerando i risultati di undici diversi studi clinici, che avevano coinvolto un totale di 12.068 donne, i revisori hanno potuto concludere che l'alendronato è efficace nella prevenzione primaria e secondaria delle fratture a carico della colonna vertebrale. Il farmaco protegge anche dalle fratture a carico di altre ossa del corpo, come i polsi e le anche, ma solo in prevenzione secondaria.

«La revisione mostra che, nonostante il timore che questo farmaco potesse dare disturbi aggiuntivi a carico dello stomaco e della mascella, non c'è un aumento degli eventi avversi nelle donne trattate all'interno degli studi clinici», dice l'autore principale della revisione, George Wells, del Dipartimento di Epidemiologia dell'Università di Ottawa.

«Il rischio di avere problemi di salute o di morire aumenta nelle anziane che hanno una densità ossea ridotta o hanno subito una frattura. Per questo è importante trovare efficaci terapie preventive che non abbiano effetti collaterali», dice Wells.

Le parole da capire

Osteoporosi
Alterazione degenerativa delle ossa, caratterizzata da diminuzione della quantità del tessuto osseo. Si accompagna all'invecchiamento e, in pratica, tutti gli individui oltre i 40-50 anni hanno un certo grado di osteoporosi. Le donne vengono colpite più precocemente, forse a causa degli squilibri ormonali che seguono alla menopausa.

Ultimo aggiornamento 23/1/2008

Inserito da redazione il Mer, 23/01/2008 - 13:09