Servizio sanitario: chi lo conosce lo usa di più

Fonte:
Pandey P et al. Informing resource-poor populations and the delivery of entitled health and social services in rural India. JAMA 2007; 298: 1867.

Sapere a cosa si ha diritto, quali servizi sanitari e sociali sono a disposizione, ne migliora l'utilizzo, anche nei paesi poveri. L'attenzione sul valore di una buona informazione si è concentrata questa volta in India, e più precisamente nello stato dell'Uttar Pradesh. In questa zona del mondo, un terzo circa delle donne che vivono in contesti rurali non riceve cure in gravidanza, il 76 per cento parti avviene senza l'assistenza di personale con una formazione in merito, una donna su dieci riceve cure una volta avuto il figlio. E solo due bambini su dieci con meno di due anni hanno completato il ciclo di vaccinazioni.

Un gruppo di ricercatori ha studiato gli effetti di incontri e distribuzione di materiale sull'accesso ai servizi in oltre cento villaggi rurali. Lo studio, pubblicato sulla rivista Journal of American Medical Association, si è svolto fra il 2004 e il 2005, intervistando un migliaio di famiglie, suddivise in due gruppi. Sono state raccolte informazioni sull'assistenza sanitaria ricevuta e in particolare sulle visite nel villaggio da parte di infermiere ostetriche, gli esami prenatali e i supplementi durante la gravidanza, le vaccinazioni; altre notizie sono state raccolte invece, sul versante sociale, rispetto alle tasse scolastiche versate (se eccessive), alle riunioni del consiglio del villaggio e ai lavori di sviluppo effettuati. Una volta ottenuto il quadro della situazione di partenza, per valutare gli effetti di una conoscenza delle possibilità sanitarie e sociali nel villaggio, un gruppo di famiglie ha ricevuto informazioni sui servizi disponibili, cui avevano diritto, grazie a incontri pubblici e all'utilizzo di materiale informativo. Tali interventi non sono stati invece posti in atto per il secondo gruppo, considerato dunque di controllo.

Passato un anno, è stata effettuata una seconda valutazione della situazione incontrando nuovamente le famiglie nei due gruppi. E' stato così possibile rilevare che nei villaggi dove era stato svolto l'intervento informativo era migliorata l'erogazione dei servizi rispetto al gruppo di controllo:

  • aumento delle visite prenatali del 30 percento;
  • di vaccinazioni antitetaniche e nell'infanzia (rispettivamente del 27 e 25 percento);
  • di supplementi in gravidanza (del 24 percento);
  • una riduzione dell'eccesso di spesa per le tasse scolastiche.

Non vi sono invece state modifiche nel numero di visite nei villaggi da parte delle ostetriche né nei lavori di sviluppo, forse legati a variabili organizzative politiche. Nei villaggi dove le famiglie non avevano avuto una informazione riguardo i servizi utilizzabili, la maggior parte delle situazioni controllate è rimasta uguale all'anno precedente o addirittura peggiorata.

I ricercatori concludono il loro lavoro sottolineando come, in India, il 70 percento della popolazione viva in villaggi e potrebbe trarre vantaggio dal miglioramento dei servizi di base disponibili; interventi di educazione potrebbero migliorarne la distribuzione.

Valeria Confalonieri

Inserito da redazione il Ven, 11/01/2008 - 12:03