Quei casi di HIV spariti nel nulla

Fonte
Dandona L et al. Drop of HIV estimate for India to less than half. Lancet 2007; 370: 1811

Al ribasso le stime dei contagi di AIDS. Secondo le Nazioni Unite nel 2007 sono circa 32 milioni le persone infette mentre solo un anno fa se ne calcolavano ben 40 milioni.
Le strategie di prevenzione finalmente hanno iniziato a dare i loro frutti? Purtroppo no. Dietro il ribasso (una notizia comunque positiva) si nasconderebbe un mero errore statistico riguardante in gran parte il solo subcontinente indiano. Qui gli esperti dell'ONU si aspettavano 6 milioni di infetti mentre sarebbero meno della metà.
Come è possibile? Questione di metodo.
Il numero di persone con HIV non viene calcolato contando uno per uno questi individui, bensì attraverso stime statistiche che tengono conto di due parametri:

  • il tasso di infezioni calcolato sulla popolazione che afferisce ai centri sentinella per l'HIV;
  • la popolazione generale a cui applicare il tasso stimato.

Lalit Dandona sostiene in un editoriale pubblicato su Lancet che questo metodo soffre di alcuni difetti che in India hanno provocato l'errore di sovrastima. Il tasso di infezioni viene calcolato a partire da:

  • dati provenienti da cliniche specializzate in malattie sessualmente trasmesse;
  • dati provenienti da ospedali privati;
  • dati provenienti da grandi ospedali pubblici.

I tassi così ottenuti sarebbero estesi all'intera popolazione senza tener conto di alcuni correttivi. Si rivolge a centri specializzati chi ha tenuto un comportamento a rischio e quindi ha una probabilità maggior di essere infetto. Parimenti la popolazione ricoverata nei grandi ospedali pubblic ha un rischio maggiore di avere l'HIV perché proviene dagli strati più poveri della società e ad alto rischio di HIV.
Ecco perciò che i tassi calcolati su questo campione non sono rappresentativi della realtà e hanno condotto, almeno in India, a una sovrastima.
Un errore di valutazione che, secondo Dandona, non è confinato nell'immaterialità dei numeri ma rischia di avere ricadute negative su tutta la strategia anti HIV impostata nel continente indiano:

  • è stato programmato un numero di trattamenti molto superiore al necessario;
  • molti degli sforzi per prevenire l'infezione potrebbero aver mancato il bersaglio e andrebbero ricalibrati.

La vicenda mostra come le stime epidemiologiche possono avere ripercussioni importanti nella lotta a una malattia: per tenere sotto controllo il tasso di nuove infezioni da HIV bisogna anzitutto di comprendere bene come la malattia è distribuita sul territorio, come la struttura sociale condiziona la salute, secondo quale dinamica si diffonde e come ogni intervento sanitario modifica questa dinamica.

Box | Stime al rialzo negli USA

Al contrario negli Stati Uniti i Centers for Disease Control and Prevention ha stimato in circa 40.000 i nuovi casi di infezione da HIV ma le organizzazioni di pazienti affermano che secondo nuovi metodi statistici sarebbero oltre 50.000. In questo caso si contesta che i metodi utilizzati dal CDC conducano a una sottostima dei casi di HIV

Sergio Cima, Roberto Satolli

 

Inserito da redazione il Gio, 06/12/2007 - 17:34