La pillola del giorno dopo non aumenta i rapporti a rischio

Vendere direttamente al pubblico la pillola del giorno dopo senza prescrizione del medico non comporta un aumento del suo uso, di rapporti sessuali non protetti e non diminuisce il ricorso ai comuni metodi di contraccezione. Questo il risultato di un’indagine multiscopo (Marston 2005) condotta tra il 2000 e il 2002 in Gran Bretagna su circa 7.600 donne dai 16 ai 49 anni, intervistate in merito al ricorso a diversi tipi di contraccezione e al numero di rapporti sessuali non protetti avuti durante l’anno.

Nel Regno Unito la pillola del giorno dopo è disponibile a pagamento senza necessità di prescrizione medica dal gennaio 2001, rimanendo comunque reperibile gratuitamente con prescrizione presso medici di famiglia, cliniche e ospedali. «Sull’opportunità di introdurre la contraccezione di emergenza a pagamento senza dover ricorrere al medico, quindi per canali più veloci - come le farmacie - e in modo più facile, si è acceso un dibattito in diversi paesi. Negli Stati Uniti per esempio nel maggio 2004 la Food and Drug Administration è andata contro il parere espresso dal suo gruppo di esperti e ha bloccato la decisione di permetterne la vendita senza prescrizione» commenta Cicely Marston, ricercatrice che ha condotto lo studio. «La questione è centrata su argomenti politici più che scientifici, visti anche i pochi effetti collaterali dei farmaci utilizzati per la contraccezione di emergenza (Westhoff 2003): chi si oppone alla vendita senza prescrizione sostiene che può incoraggiare rapporti sessuali non protetti, comportare un abuso del farmaco stesso, che verrebbe usato come metodo di contraccezione “ordinario”, aumentare tra gli adolescenti comportamenti sessuali promiscui e gravidanze indesiderate. Queste però sono solo ipotesi non supportate da dati, visto che prima d’ora nessuno studio è stato condotto su ampi campioni della popolazione».

L’indagine dei ricercatori britannici ha considerato in particolare l’uso o il non uso della pillola del giorno dopo durante l’anno precedente; inoltre, alle donne che ne hanno fatto ricorso, è stato chiesto se l’avessero comprata in farmacia senza prescrizione. «Il ricorso alla contraccezione di emergenza prima e dopo la possibilità di acquisto senza prescrizione è rimasto costante, così come l’uso di forme di contraccezione usate regolarmente dalle donne intervistate» commenta Marston. In particolare, ricorrono più spesso alla contraccezione di emergenza le donne single rispetto a quelle sposate e quelle più giovani rispetto alle meno giovani. Il livello di educazione e lo stato economico non sono risultati associati all’uso. Come prevedibile, le donne con reddito più alto più spesso acquistano direttamente la pillola senza prescrizione medica.

«Nel 2000, 2001 e 2002 le donne che hanno fatto ricorso alla contraccezione di emergenza una sola volta nell’anno precedente sono state rispettivamente il 6,5 per cento, il 6,3 e il 5,6 per cento delle donne intervistate, mentre le donne che ne hanno fatto ricorso più di una volta sono state per tutti e tre gli anni sotto il 2 per cento. In definitiva, l’unica cosa che è cambiata dall’introduzione della legge è stato il posto dove è stata presa la pillola: l’acquisto in farmacia è cresciuto di oltre il 10 per cento dal 2000 al 2002» spiega la ricercatrice. Durante questo periodo è diminuito il numero di donne che l’hanno richiesta al medico di famiglia. Questo indicherebbe che le donne preferiscono acquistare la pillola del giorno dopo in farmacia, piuttosto che ottenere la prescrizione dal medico. «L’accesso più facile potrebbe significare la possibilità di ottenere la pillola più velocemente, permettendo alle donne di assumerla nelle 72 ore successive a rapporti non protetti, come raccomandato» commenta la ricercatrice «il nostro studio però non indaga questo aspetto, che andrebbe valutato con ulteriori ricerche». E conclude: «i dati che emergono smentiscono i timori di chi è contrario alla vendita senza prescrizione medica della pillola del giorno dopo, senza però supportare l’ipotesi che diminuisca il numero di gravidanze indesiderate. Considerando i risultati quindi, data l’apparente assenza di conseguenze negative e il fatto che le donne preferiscono l’acquisto in farmacia, sembra opportuno che decada il bando alla vendita senza prescrizione negli Stati Uniti e in altri paesi».

Già da tempo una risoluzione del Parlamento europeo (UE 2001) sui diritti sessuali e riproduttivi raccomanda ai governi degli Stati membri di «agevolare l’accesso alla contraccezione d’emergenza (ad esempio la pillola del giorno dopo), anche agendo sui prezzi» una misura che, secondo Anne Van Lancker, tra le promotrici della proposta di risoluzione, è indicata per ridurre il numero di gravidanze indesiderate e gli aborti tra gli adolescenti, se accompagnata da un’educazione sessuale centrata sui normali anticoncezionali.

In Italia la contraccezione di emergenza è disponibile sotto prescrizione medica.

Per approfondire

 

 

Bibliografia

  • Marston C et al. Impact on contraceptive practice of making emergency hormonal contraception available over the counter in Great Britain: repeated cross sectional surveys. BMJ 2005 Jul 2005; 10.1136/bmj.38519.440266.8F.
  • Westhoff C. Emergency contraception. N Engl J Med 2003; 349(19): 1830-35.
  • UE. Risoluzione del Parlamento Europeo in materia di sessualità e riproduzione. Risoluzione 2001/2128 (INI). Disponibile sito del Parlamento europeo .

Cinzia Colombo
Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri

Ultimo aggiornamento 24/7/2005

Inserito da redazione il Dom, 24/07/2005 - 23:00

I COMMENTI: Sono

I COMMENTI: Sono favorevole ad agevolare l’accesso alla contraccezione d’emergenza (la pillola del giorno dopo), anche agendo sui prezzi (magari 5 euro per confezione, invece degli attuali 11) e, soprattutto, senza obbligo di ricetta medica.
Lamberto Pressato, medico di famiglia

Sono favorevole alla

Sono favorevole alla autosomministrazione della pillola del giorno dopo. Trovo che si faccia del moralismo che nulla ha a che vedere con la salute dei cittadini.
Elisabetta Canitano, ginecologa