Una classificazione dei sistemi sanitari europei secondo il punto di vista del consumatore

Classificare i sistemi sanitari dei 29 Paesi dell'Unione europea secondo indicatori importanti per cittadini e consumatori. E' l'obiettivo del rapporto Euro Health consumer index 2007, pubblicato di recente e redatto da Health Consumer Powerhouse , un gruppo di lavoro svedese che si occupa di informazione di salute.

Il primo posto nella classifica spetta all'Austria, grazie a buoni risultati nella pratica medica, accesso alle cure eccellente e tasso di sopravvivenza a cinque anni per tumore tra i migliori nell'Unione europea. L'Italia si piazza invece diciottesima: «nonostante i servizi di informazione riguardo a salute e sanità siano trasparenti e potenzialmente accessibili, nella pratica il pubblico non li conosce», commentano gli autori del rapporto. Il sistema sanitario italiano sembra inoltre caratterizzato da un atteggiamento di accentramento di potere di medici ed esperti del settore, che si traduce e si accompagna a una scarsa autonomia dei pazienti stessi, che spesso si rivolgono all'esperto come mediatore delle informazioni di salute che li riguardano. Analoga è la situazione di Germania, Francia e Grecia, mentre Danimarca e Paesi Bassi hanno un sistema che permette un accesso diretto dei pazienti alle informazioni mediche che li riguardano.

Riguardo alla qualità dei servizi sanitari, Spagna e Italia ottengono un buon risultato, anche se: «stando a questa classifica, l'eccellenza dei sistemi sanitari dei paesi del Sud Europa appare dipendere un po' troppo dalla possibilità da parte dei consumatori di rivolgersi a strutture private in modo complementare al servizio sanitario pubblico», chiosano gli autori, che commentano Paese per Paese i punteggi relativi ai 27 indicatori valutati, per le cinque aree considerate (vedi box).

Nonostante per molti indicatori non venga registrato nessun miglioramento, i diritti di salute dei pazienti sembrano sempre più rispettati, stando a quanto si legge nel rapporto: «E' in aumento il numero dei Paesi europei in cui la legislazione sanitaria si esprime in modo esplicito in termini di diritti dei cittadini e dei pazienti, inoltre l'accesso diretto ai propri dati e documenti sanitari sta diventando una pratica comune».

Box | Le 5 aree valutate e alcuni indicatori

Diritti dei pazienti e informazioni (Legislazione sui diritti dei pazienti, quanto le associazioni di pazienti sono coinvolte in processi di decisione su questioni medico sanitarie...)

  • tempi di attesa
  • esiti clinici e indicatori di salute (mortalità per infarto del miocardio nei 28 giorni successivi alla dimissione dall'ospedale, mortalità infantile su 1.000 nati, sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi di tumore...)
  • "generosità" del servizio sanitario pubblico (percentuale di bambini vaccinati, trapianti di reni ogni milione di abitanti...)
  • farmaci e esami diagnostici (accesso ai nuovi farmaci...)

Come sono stati raccolti i dati e le informazioni

E' stata condotta un'indagine attraverso una ricerca su internet, interviste telefoniche e via e-mail e, dove necessario, di persona. Sono state contattate agenzie sanitarie regionali e nazionali, enti di ricerca e università, aziende farmaceutiche e associazioni di pazienti per raccogliere i dati relativi agli indicatori. Sulle liste e i tempi di attesa è stata condotta un'indagine supplementare rivolta alle associazioni di pazienti, che ha coinvolto 418 organizzazioni.

Una volta raccolti i dati, sono stati calcolati i punteggi relativi a ciascun indicatore ed è stata inviata una e-mail con i punteggi alle agenzie sanitarie e ai ministeri dei rispettivi paesi. I commenti e le correzioni ricevute sono state valutate e accettate.

Il rapporto completo è disponibile al link:
http://www.healthpowerhouse.com/media/Rapport_EHCI_2007.pdf

Cinzia Colombo
Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri

Inserito da redazione il Gio, 29/11/2007 - 10:17