Vecchiaia: malattia da miliardi di dollari

Fonte
Wilson D. New York Times. 15 Aprile 2007-11-12

 

fatturato anti età «La vecchiaia è una condizione medica trattabile». Un assunto che nel 2006 ha fruttato, secondo un'inchiesta pubblicata dal New York Times, 50 miliardi di dollari che saliranno nel 2009 a oltre 70. A tanto ammonta il fatturato dell'industria anti-età che non si limita a propagandare il perseguimento di comportamenti salutari che favoriscano un «buon invecchiamento», ma punta a medicalizzre una condizione fisiologica attraverso l'uso di vitamine, ormoni e farmaci di ogni sorta.

 

Al centro dell'inchiesta del quotidiano (e delle autorità americane), un'associazione, fondata da due osteopati quindici anni or sono: l'American Academy of Anti-Aging Medicine, che sulle pagine del proprio sito (http://www.worldhealth.net/) si presenta come un'organizzazione non-profit con 11.500 membri, tra medici e scienziati e dichiara di perseguire la promozione di tecnologie finalizzate a individuare, prevenire e trattare le malattie connesse all'età e la ricerca di metodi per ritardare e «ottimizzare» il processo di invecchiamento.

Fin qui niente di strano. Le falle si aprono quando si indagano i metodi utilizzati.

Giustificata da studi di dubbia qualità (tra cui uno apparso sulle pagine del New England Journal of Medicine che ha visto arruolati 12 pazienti) l'Academy ha da tempo proposto l'ormone della crescita (GH), il cui uso negli Stati uniti è permesso per il trattamento di disturbi della crescita nei bambini, AIDS e rare deficienze di questo ormone in adulti, come panacea per i mali derivanti dall'invecchiamento.

«La vecchiaia, infatti», spiegano Ronald Klatz e Robert Goldman, i due osteopati fondatori dell'organizzazione, «è una malattia causata da un progressivo declino dell'ipofisi, che perde gradualmente la capacità di produrre ormone della crescita». A tal punto basta somministrare l'ormone mancante per debellare il male, concludono, e produrre impressionanti miglioramenti nella salute, nei livelli di vitalità e nel senso di benessere dei pazienti. «E' esattamente ciò che avviene ai diabetici con l'insulina», ha precisato Klatz.

Il ragionamento è così convincente nella sua semplicità ed è così forte l'ossessione di sembrare e sentirsi giovani che, secondo il governo USA, sono tra i 25 e i 30mila gli statunitensi che assumono regolarmente GH contro l'invecchiamento spendendo fino a mille dollari al mese. Internet, ancora una volta, si dimostra il canale preferito per questi traffici e le autorità statunitensi hanno già individuato medici compiacenti che prescrivono il farmaco on line senza aver mai visto il paziente.

A nulla sono valsi i moniti della comunità scientifica sui pericoli derivanti dall'assunzione indiscriminata di ormone della crescita. In un recente studio, pubblicato su Annals of Internal Medicine, in cui venivano presi in considerazione 31 trial randomizzati controllati, è stato evidenziato che «i rischi superano senza dubbio i benefici, se l'ormone viene usato come trattamento anti-età nelle persone anziane sane». Inoltre, il National Institute of Health ha elencato, tra gli effetti avversi del GH, diabete, ipertensione, indurimento delle arterie e crescita incontrollate di ossa e organi. Mancano inoltre dati certi sugli effetti nel lungo periodo.

Intanto, a dispetto delle prove, che dovrebbero indurre alla cautela, e delle attenzioni delle autorità, l'American Academy of Anti-Aging Medicine, continua a marciare per la sua strada: medici e farmacisti (ci sono anche due medici italiani) pagano tra i 150 e i 750 dollari per essere citati nell'elenco del personale «convenzionato» con l'academy disponibile sul sito, e sborsano tra i 3.695 e 22.000 per essere presenti con loro stands nelle conventions. Per comprendere le dimensioni delgli interessi che ruotano intorno all'organizzazione si pensi che recentemente i due osteopati hanno venduto per 49 milioni di dollari l'80 per cento di una società collegata all'Academy, la Medical Conferences International Inc, fondata col solo scopo di gestire i meeting,

Intanto si prepara, per il quindicesimo anno consecutivo, l'annuale congresso sulla medicina Anti-età e le tecnologie biomediche rigenerative: si terrà a dicembre e riunirà sotto le luci di Las Vegas migliaia di adepti convinti che la medicina tradizionale «promuova un culto della morte».

Inoltre i due medici continuano a formare nuovi medici anti-età che sborsano 3.440 dollari ciascuno per il corso attraverso cui ottenere la certificazione dell'accademia.

mappa eventi anti aging

Ma Ronald Klatz e Robert Goldman, in realtà, sono riconosciuti come medici soltanto dall'Università del Belize che ha loro concesso il certificato senza che si recassero mai nello stato caraibico. Sono bastati i crediti maturati grazie alla loro attività e un tirocinio in un ospedale messicano. Lo Stato dell'Illinois, invece, continua a considerarli osteopati e per essersi fregiati del titolo M.D. (medicinae doctor) ha comminato loro, nel 2000, una sanzione da 5.000 dollari ciascuno. Ma di impedire che promuovano l'ormone della crescita come cura della vecchiaia, per ora, neanche a parlarne.

Antonino Michienzi

Ultimo aggiornamento 19/11/2007

Inserito da redazione il Lun, 19/11/2007 - 18:30