Medici bocciati in comunicazione

Fonte
Tamblyn R et al. Physician scores on a national clinical skills examination as predictors of complaints to medical regulatory authorities. JAMA 2007; 298: 1001.

Le lamentele dei pazienti aumentano se il medico non è stato brillante all’esame sulle capacità di comunicazione. La segnalazione viene da uno studio canadese, pubblicato sulla rivista dell’American Medical Association (JAMA).
L’importanza di avere, accanto alle conoscenze mediche, anche buone capacità nel rapporto con i propri pazienti, è stata riconosciuta ufficialmente da diversi anni in Canada e negli Stati Uniti, con l’introduzione di una valutazione nazionale delle capacità di comunicazione, di raccolta della storia clinica e di esame del malato. Alcuni ricercatori canadesi sono andati a vedere se c’era una corrispondenza tra il punteggio ottenuto in occasione di tale valutazione e i successivi reclami e lamentele da parte dei pazienti durante la pratica clinica del medico stesso.

La ricerca ha coinvolto oltre 3.400 camici bianchi che erano stati sottoposti fra il 1993 e il 1996alla valutazione delle loro capacità relazionali con il paziente per esercitare in Ontario e Quebec. Considerando dai primi due a 12 anni di pratica, è stato poi valutato il numero di lamentele da parte degli assistiti occorse fino al 2005.
I risultati dell’analisi hanno evidenziato come, su un totale di oltre 22.500 anni di pratica, le lamentele siano state più di 1.100. Il 21,5 per cento dei medici ha avuto almeno un reclamo nei suoi confronti presso le autorità mediche regolatorie, che per circa il 17 per cento di loro è rimasto registrato dopo approfondimenti; considerando quest’ultima percentuale, le lamentele in otto casi su dieci circa si riferivano a problemi di comunicazione o qualità di cura. Andando a vedere nel passato, minori prestazioni all’esame sulle capacità di comunicazione si associavano a un maggior numero di reclami registrati e il rischio di essere oggetto di proteste era maggiore fra i professionisti che avevano ottenuto i risultati più bassi: secondo i risultati dello studio, i punteggi ottenuti nella comunicazione fra paziente e medico sono dunque significativi nel predire lamentele future riportate alle autorità mediche.

I ricercatori canadesi concludono sottolineando come gli esami attuali dovrebbero essere più efficienti ed essere inseriti più presto nel percorso di formazione del medico: lavori futuri permettaranno poi di vedere se, con il miglioramento nelle capacità di comunicazione, si arriverà a una diminuzione nei reclami degli assistiti e quali altri fattori ci possono essere in gioco.

Valeria Confalonieri

Inserito da redazione il Mer, 31/10/2007 - 17:20

Medici bocciati in comunicazione

I risultati di questo studio canadese, pubblicato su JAMA, evidenziando il rapporto esistente tra le proteste dei pazienti e le scarse capacità di comunicazione dei medici, suffragano il convincimento di chi ritiene che insegnare a comunicare ai medici si possa e si debba e smentiscono chi, al contrario, pensa che comunicare sia un'attitudine innata, migliorabile solo con la pratica. Segnalo pertanto la conferenza sulla comunicazione medico-paziente, che si terrà all'Università di Milano nei giorni 8-10 Novembre 2007, organizzata dal Centro universitario di ricerca sugli aspetti comunicativo relazionali in medicina. Stefano Alice MMG GENOVA