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Più interesse per la ricerca medica che per l’economia e la politica internazionale. Parola di europeo

La ricerca Medical and health research condotta per conto della Commissione Europea da Eurobarometro tramite interviste a quasi 30.000 persone in 29 Paesi – i 27 Stati Membri dell’Unione Europea più Turchia e Croazia – ha messo in evidenza che nella maggior parte dei Paesi europei esiste un forte interesse per la ricerca sulla salute (71% degli intervistati), per la scienza e la tecnologia (60%). Questo interesse, che risulta più marcato nei Paesi di più datata adesione all’UE, pare significativamente maggiore anche rispetto ad argomenti che tradizionalmente hanno sempre fatto più presa, come le notizie internazionali (70%) e quelle di natura socio-economica (68%).
La crescente attenzione degli europei verso queste tematiche è dovuta principalmente alla maturata consapevolezza che la ricerca nel settore della medicina e della salute in senso più ampio può apportare un vero e significativo valore aggiunto al quotidiano di ogni persona.
Aumenta di pari passo anche la fiducia che i cittadini europei ripongono nei professionisti del settore – medici, ricercatori – che supera di gran lunga quella riposta in qualsiasi altra figura pubblica – politici, opinion leader – quando si vada a trattare argomenti che fanno riferimento alla salute o alla ricerca. Si ha cioè maggior fiducia in soggetti o enti considerati super partes, perché riconosciuti più indipendenti ed imparziali; tra questi la stessa Unione Europea gode di maggior fiducia rispetto alle istituzioni governative locali o nazionali.

Età, medici, giornalisti e internet

L’interesse degli europei per la scienza medica – è facile intuirlo – è tanto più viva quanto più la tematica considerata è vicina alla realtà del singolo individuo, perché se ne possono avvertire in benefici più o meno immediati che se ne possono trarre. Conseguentemente cresce il desiderio di informazione su questi argomenti, che è più marcato con l’aumentare dell’età, ma che si sta diffondendo anche tra i più giovani.
Tra i dati più significativi messi in luce dal documento il fatto che per l’84% delle persone la maggiore preoccupazione è l’ambiente. Per le notizie di salute, medicina e ricerca l’età è un fattore direttamente proporzionale al grado di interesse: 76% del campione dai 55 anni in su, rispetto al 61% della fascia di età compresa tra 15 e 24 anni.
Incuriosiscono e stimolano l’approfondimento per lo più i risultati della ricerca medica (78%) e le nuove scoperte sulle principali malattie (60%). Le informazioni più lette e ricercate sono quelle che indicano come difendersi meglio dalle malattie infettive. Anche in questi casi l’interesse più spiccato è mostrato dalle persone anziane e da coloro che sono affetti da malattie croniche o da soggetti che hanno sperimentato gli effetti di questo tipo di patologie perché ne sono colpiti da parenti o amici.
Più di metà degli europei (52%) è a conoscenza del fatto che la ricerca del nostro tempo è transnazionale e che esistono programmi di ricerca multi-paese a cui collaborano i ricercatori specializzati in biologia e scienze mediche di nazioni diverse. Il 44% conosce inoltre il ruolo svolto dall’Unione Europea nel co-finanziamento di questo tipo di ricerca.
Quando si vuole ottenere un’informazione sicura e affidabile in campo salutistico ci si rivolge primariamente ai medici (53%) che godono di una fiducia molto elevata, seguiti dai ricercatori universitari e, in generale, dipendenti da un ente pubblico (47%) e dalla stampa specializzata (31%). Un terzo degli europei (31%) ha fiducia nei giornalisti scientifici specializzati e nelle informazioni prodotte dalle organizzazioni internazionali tra cui anche l’Unione Europea (25%). Al contrario solo il 10% ha fiducia nelle comunicazioni delle istituzioni regionali o nazionali.
Tra i veicoli di informazione, la televisione rimane quello più utilizzato per avere notizie e approfondimenti su scienza e ricerca (70%). In alternativa gli europei utilizzano giornali, radio e riviste. Ancora poco sfruttate (19%) le fonti di informazioni reperibili su internet, canale privilegiato dai più giovani.

Gabriele Rebuscelli

Gabriele Rebuscelli

Inserito da Gabriele Rebuscelli il Ven, 21/09/2007 - 15:23