Trattamento dell’infarto acuto del miocardio: la ciclosporina è inefficace

Sono stati recentemente pubblicati su un’importante rivista di cardiologia, i risultati dello studio CYCLE condotto grazie a un finanziamento dell’Associazione Nazionale Cardiologi Ospedalieri ANMCO.


I risultati - ottenuti su una popolazione di 412 pazienti randomizzati in 31 centri italiani di Cardiologia-Emodinamica - dimostrano la non efficacia di un trattamento con ciclosporina nel ridurre il cosiddetto danno da riperfusione, da sempre considerato una delle limitazioni delle strategie di rivascolarizzazione nell’infarto.     L’ipotesi e le speranze di un ruolo positivo di un trattamento immunosoppressivo di breve durata con ciclosporina erano state generate da un piccolo studio, forse troppo enfatizzato, che aveva suggerito un’efficacia molto rilevante.

I risultati dello studio CYCLE coincidono con quelli dello studio internazionale CIRCUS condotto in parallelo e le conclusioni dei ricercatori sono chiare: “per trasformare il danno da riperfusione in un obiettivo terapeutico è ancora necessaria molta ricerca di base”.

I dati finali dello studio - coordinato dal Dipartimento di Ricerca Cardiovascolare dell’IRCCS Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano in collaborazione con l’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri ANMCO di Firenze e l’Ospedale Morgagni Pier Antoni di Forlì - sono estremamente convincenti, in quanto la neutralità di effetti su mortalità e morbidità cardiaca lungo 6 mesi di osservazione post-IMA, si conferma anche a livello clinico e funzionale con misure strumentali e biochimiche.

La Redazione

Ultimo aggiornamento: 17/2/2016

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Inserito da Anna Roberto il Mer, 17/02/2016 - 09:25