La comunicazione della salute ai tempi dei social media e delle apps

I social media e le applicazioni per smartphone e tablet possono modificare il modo di comunicare e di promuovere la salute. Tramite essi, infatti, è possibile rendere più efficaci campagne di informazione per modificare errati stili di vita (che spesso sono alla base di numerose malattie ad alto impatto sociale), fornire un’informazione mirata ai cittadini e pazienti che soffrono di una specifica patologia o che sono a rischio di svilupparla, individuare tramite i loro feedback specifiche esigenze.

Le istituzioni sono pronte a usare questi strumenti? Esistono rischi (legati alla salute o alla privacy) da parte dei cittadini/pazienti quando li usano? È necessaria una loro regolamentazione? Esistono evidenze che dimostrano la loro efficacia in termine di salute pubblica?

Queste sono alcune delle domande a cui il dibattito al recente festival internazionale del giornalismo a Perugia dal 15 al 19 aprile ha cercato di rispondere.

Tra i relatori invitati a parlare, oltre a Eugenio Santoro (www.twitter.com/eugeniosantoro), Anna Masera (www.twitter.com/annamasera), capo Ufficio Stampa della Camera dei Deputati, e Luca De Biase (www.twitter.com/lucadebiase), direttore di Nòva 24 del Sole 24 Ore.

Il report e il video del dibattito sono disponibili al link http://www.festivaldelgiornalismo.com/post/36341/ e https://www.youtube.com/watch?v=-Kdws-BXAcc.

Dr. Eugenio Santoro
Laboratorio di Informatica Medica
Dipartimento di Epidemiologia
IRCCS-Istituto Ricerche Farmacologiche Mario Negri

www.twitter.com/eugeniosantoro

 

Per saperne di più:

http://journal.frontiersin.org/article/10.3389/fpsyg.2015.00567/full

Programma dell’incontro http://www.festivaldelgiornalismo.com/programme/2014/institutional-health-communication

Inserito da Anna Roberto il Mer, 27/05/2015 - 11:55