Per curarsi bene bisogna saper fare di conto

Fonte
Woloshin S et al. Annals of Internal Medicine 2007; 146: 256.
Mahajan A. Lancet 2007; 369: 1243

Aiutare i pazienti a interpretare i dati medici, accompagnarli alla scoperta del significato di rischio. Il mondo medico si interroga sulla possibilità di rendere i pazienti maggiormente consapevoli delle proprie malattie, del significato in medicina di numeri statistici, per una comprensione maggiore delle scelte possibili. In questa direzione, un gruppo di ricercatori statunitensi ha messo alla prova la possibilità di istruire i pazienti alla comprensione del rischio e della sua valutazione numerica, con due differenti trial che hanno coinvolto adulti di livello socioeconomico alto e basso.

I partecipanti allo studio, pubblicato su Annals of Internal Medicine, sono stati suddivisi in entrambi i trial in due gruppi: a uno veniva fornito un libro appositamente formulato per aiutare e formare il lettore riguardo la comprensione del rischio, mentre al gruppo di controllo ne veniva consegnato un altro generale sulla salute. Andando poi a valutare quanto appreso dalle pubblicazioni, i ricercatori hanno visto che la lettura del sussidio mirato ad aumentare la comprensione del rischio in medicina migliorava, con un effetto positivo giudicato da piccolo a medio, la capacità di interpretazione di dati medici negli appartenenti a entrambe le classi socioeconomiche rispetto a colore che avevano ricevuto informazioni generiche. Non migliorava tuttavia la confidenza nell’interpretare statistiche mediche. Il percorso di formazione nei confronti dei numeri e del loro significato in medicina aumentava inoltre l’interesse nei confronti di tale tema e l’esperienza è stata considerata utile dai partecipanti, sempre in entrambi i trial effettuati.

Lo studio, pur avendo diversi limiti segnalati dagli stessi autori e pur non valutando nel concreto se la formazione offerta permetta poi una maggiore consapevolezza nelle scelte sulla propria salute, mette in luce il tema dell’informazione e formazione dei pazienti. Un articolo di commento di un medico canadese pubblicato sulla rivista Lancet, sottolinea come, in un mondo in cui i malati trovano ovunque e facilmente intorno a loro informazioni su salute e malattie, nasca l’interrogativo sul livello di comprensione di quanto viene letto o ascoltato. Le informazioni fornite dai media, da Internet ma anche dai medici stessi pongono al paziente il compito di essere capite, interpretate, applicate alla propria situazione. Si ritorna al tema di una scelta realmente consapevole, in cui chi sceglie abbia gli strumenti per farlo. E con la domanda sulla reale comprensione del rischio da parte del paziente l’articolo su Lancet conclude con l’invito a far sì che che la risposta sia affermativa, e i malati siano in grado di valutare i dati medici con l’aiuto degli operatori sanitari, per arrivare a una collaborazione significativa.

Valeria Confalonieri

Inserito da redazione il Mer, 04/07/2007 - 16:42