Informare i pazienti anziani per aiutarli ad avere un ruolo attivo durante le visite del medico di medicina generale

Wetzels R et al. Interventions for improving older patients' involvement in primary care episodes. Cochrane Database of Systematic Reviews 2007, Issue 1.

Pazienti anziani (oltre i 65 anni di età) a cui sia stato fornito materiale informativo per prepararli alle visite mediche o che si siano sottoposti a sedute di coaching, fanno più domande al medico di medicina generale rispetto a pazienti impreparati, ottengono un maggior numero di dati per ogni domanda fatta e sono anche in grado di fornire al medico più informazioni. Questa maggiore fiducia in se stessi, comunque, non allunga i tempi della visita.
Tali conclusioni sono state tratte da una revisione sistematica che ha trovato solo tre studi sull’argomento, contrariamente al grande numero di studi che mirano a incoraggiare il coinvolgimento di pazienti giovani nelle visite mediche.
«Il modesto numero di studi è un dato interessante in sé, poiché indica che c’è stato uno sforzo abbastanza limitato per aiutare pazienti anziani a migliorare la qualità dei loro appuntamenti con il medico di base», afferma l’autore principale della revisione Raymond Wetzels, del Center for Quality of Care Research di Nijmegen, Olanda.
«E’ importante rispettare l’autonomia dei pazienti e allo stesso tempo aiutarli a partecipare più attivamente alla cura della loro salute. Sedute vis à vis con un coach, anche senza l’ausilio di materiale scritto, possono essere una valida soluzione», continua Wetzels.
Secondo gli autori della revisione non sarebbe realistico fornire questo tipo di formazione a tutti i pazienti anziani, ma si potrebbero identificare gruppi di pazienti che beneficerebbero molto da un maggiore coinvolgimento nelle decisioni riguardo alla propria salute. In particolare coloro che desiderano essere coinvolti ma che hanno scarsa fiducia in se stessi.

Le parole da capire

Coaching
Tipo di rapporto che si stabilisce tra medico (coach, letteralmente dall’inglese allenatore) e paziente con lo scopo di aiutare quest’ultimo ad ottenere risultati ottimali in ambito sia lavorativo che personale. Grazie all’attività svolta dal coach, il paziente è in grado di apprendere ed elaborare le tecniche e le strategie che gli permetteranno di migliorare la qualità della propria vita e della propria salute.
Inserito da redazione il Gio, 24/05/2007 - 09:43