L’iniezione sottocutanea di estratto di polline può evitare i sintomi della febbre da fieno

Calderon MA et all. Allergen injection Immunotherapy for seasonal allergic rhinitis. Cochrane Database of Systematic reviews 2007, Issue 1.

Iniettare piccole quantità di estratto di polline appena sotto la cute di persone affette da febbre da fieno può renderle meno sensibili al polline, riducendo i sintomi e quindi anche la quantità di farmaci da assumere.
Questo il risultato di una revisione Cochrane, che ha raccolto i dati di 51 studi clinici. 2.871 i pazienti coinvolti, 1.645 dei quali hanno ricevuto il trattamento citato, mentre agli altri 1.226 è stato dato solo il placebo. La terapia prevedeva 18 iniezioni, somministrate in un arco di tempo variabile da tre giorni a tre anni.
La revisione ha riscontrato che il trattamento è sicuro: solo in quattro pazienti infatti si sono verificate reazioni avverse serie, una delle quali era stata data dal placebo e non dall’estratto di polline. Tre pazienti hanno avuto uno shock anafilattico, il quarto invece un attacco d’asma. Tutti comunque si sono ripresi completamente e nessuno di loro ha deciso di uscire dallo studio clinico a seguito di questi effetti collaterali.
«A causa dei rischi reali, anche se molto bassi, di reazioni avverse, questo tipo di trattamento dovrebbe essere somministrato solo in strutture che abbiano un’unità di rianimazione», affermano gli autori della revisione, Moises Calderon, Department of Allergy and Respiratory Medicine del Royal Brompton Hospital di Londra e Aziz Sheikh, Primary Care R&Ddell’Università di Edimburgo.
Il rischio di reazioni avverse significa pure che il trattamento non deve essere somministrato a persone che soffrono anche di asma, oltre che di febbre da fieno.
La revisione Cochrane ritiene, in conclusione, che questa terapia sia valida e sicura per pazienti con febbre da fieno e in particolare per coloro che non hanno tratto giovamento da altre terapie.

Le parole da capire

Shock anafilattico
Reazione allergica causata da ipersensibilità e allergia verso una sostanza detta allergene (sostanza che a contatto con un anticorpo determina dei fenomeni allergici). L’esposizione all’allergene avviene per inalazione, ingestione, contatto, o iniezione. I sintomi possono comparire immediatamente o fino a poche ore dopo l’esposizione. Lo shock anafilattico mette in pericolo di vita chi lo subisce in quanto provoca una rapida occlusione delle vie respiratorie. Di vitale importanza è chiamare i soccorsi immediatamente, in quanto la mancata ossigenazione può causare seri danni al cervello.

Ultimo aggiornamento 23/5/2007

Inserito da redazione il Mer, 23/05/2007 - 18:08