I chioschi della salute

Thompson DA et al. Pediatrics 2007; 119: 427.

Educazione sanitaria quando meno ce lo si aspetta, mentre si mangia, si legge o si aspetta in un ufficio. Mettere a disposizione delle persone nella città un computer, per informare i genitori e migliorare la salute dei loro figli.

Questa è l’idea che ha portato un gruppo di ricercatori statunitensi a posizionare in zone povere di Seattle (Washington) chioschi provvisti di computer in luoghi pubblici: biblioteche, uffici e fast food. I computer contenevano solo informazioni relative alla salute infantile ed erano accessibili liberamente, con la possibilità di ottenere notizie e passare da un punto all’altro del programma toccando lo schermo. In particolare era possibile accedere a dati sulla prevenzione di situazioni a rischio e sugli strumenti per lo screening o la valutazione di malattie, suddivisi in moduli differenziati in base all’età del bambino. A chi utilizzava il programma, prima di concludere, veniva anche chiesta una valutazione dell’esperienza fatta e informazioni demografiche.

I chioschi con computer sono state utilizzati oltre 1.800 volte e nella metà dei casi si trattava di quelli posizionati nei fast food. In base ai dati raccolti, è stato visto che tre quarti delle persone che accedevano alle informazioni affermavano di farlo per la prima volta e oltre la metà di questi consultava un solo gruppo di dati. Un quarto di coloro che hanno avuto accesso alle notizie sanitarie dei chioschi ha anche compilato, almeno in parte, il questionario di uscita, permettendo di avere un’idea del tipo di utilizzatori del servizio: circa la metà non aveva un livello scolastico alto e un quarto non aveva mai utilizzato Internet. Un utente su due ha trovato facili l’utilizzo del computer e le informazioni fornite, mentre per due su tre il chiosco è stato la fonte di almeno un nuovo elemento prima sconosciuto. Infine, più della metà pensava di utilizzare quanto appreso e circa uno su due di parlarne con il proprio pediatra.

Per quanto riguarda invece il tipo di informazioni cercate, i temi più gettonati da chi ha utilizzato il chiosco per la prima volta sono stati l’utilizzo della televisione e dei media e l’esposizione al fumo nel campo della prevenzione, lo screening per il disturbo da deficit di attenzione e iperattività e infine l’accertamento del quadro di asma. In particolare, riguardo quest’ultimo punto, l’87 per cento di coloro che utilizzavano questa fonte di informazioni per la prima volta e che hanno completato la valutazione per questa malattia ha bambini in cui l’asma non era sotto controllo. Più in generale, in base alle risposte fornite dagli utilizzatori del programma, sono stati identificati bambini a rischio nella metà circa delle consultazioni.

Gli autori, nelle conclusioni dello studio, sottolineano dunque come i chioschi con computer possano rappresentare un mezzo di facile utilizzo per trasmettere informazioni sulla salute infantile, anche se sono necessari ulteriori studi per capirne l’uso migliore e quali risultati sia possibile ottenere.


Valeria Confalonieri

Inserito da redazione il Mer, 02/05/2007 - 10:46