Se il paziente decide per il medico

Fonte
Keitz SA et al. Arch Intern Med 2007; 167: 445.

Nove volte su dieci i medici vengono incontro alle aspettative dei loro assistiti od offrono una possibile alternativa. E' quanto è emerso da uno studio satunitense di un gruppo di ricercatori di Durham, Nord Carolina, pubblicato sulla rivista Archives of Internal Medicine.

La ricerca ha cercato di capire le caratteristiche della negoziazione tra i pazienti e loro curanti nell'ambito della medicina di base, e quindi le possibilità di confronto e dialogo con il curante rispetto alle richieste e ai desideri degli assistiti. Per raggiungere lo scopo, sono state seguite con registrazioni le visite di 55 medici e oltre 200 pazienti. Prima dell'incontro con il curante, sono state registrate anche le aspettative dei partecipanti allo studio, che hanno espresso ciò che desideravano ottenere rispetto a nuove medicine, esami o richieste di consulenze. Con la registrazioni degli incontri tra pazienti e medici è stato poi possibile valutare le negoziazioni rispetto alle richieste e analizzare il raggiungimento o meno delle aspettative riposte nell'incontro, la soddisfazione e la fiducia degli assistiti.

I risultati della ricerca statunitense hanno mostrato che il 97,3 per cento dei desideri manifestati prima della visita è stato discusso nel corso l'incontro con il medico. Le richieste sono state espresse direttamente dai pazienti (nella maggior parte dei casi, oltre il 40 per cento), o parlando di sintomi collegati alla richiesta o ancora in seguito a discorsi iniziati dal medico. I desideri degli assistiti sono stati esauditi nei due terzi dei casi, e i medici hanno proposto un'alternativa in un altro 22 per cento circa: ha dunque avuto un seguito poco meno del 90 per cento delle aspettative espresse prima dell'incontro.

In ogni caso, indipendentemente dal risultato ottenuto con il colloquio e la visita, i pazienti hanno mantenuto la loro fiducia nei confronti dei curanti. Questi ultimi, ogni tanto si sono sentiti a disagio nel venire incontro alle richieste avute (13 per cento circa), e in poco meno della metà dei casi hanno dato indicazioni a seguito delle richieste espresse durante la visita, modificando il loro comportamento.

Valeria Confalonieri

Inserito da redazione il Mer, 18/04/2007 - 23:00