«Signora, le prescrivo un po' di Internet al giorno»

Fonte
Shaw BR. Int J Med Inform 2007; 4: 274

Le caratteristiche del rapporto fra il medico e il paziente possono influenzare l’utilizzo di siti Internet specializzati, e a loro volta esserne modificate positivamente, per lo meno nel caso di cancro al seno.
Una ricerca pubblicata sulla rivista International Journal of Medical Informatics si è occupata proprio del diverso utilizzo da parte di donne con basso reddito, che avevano avuto da poco una diagnosi di cancro al seno, di informazioni selezionate in rete.

Le 231 partecipanti allo studio hanno ricevuto un computer, accesso a Internet e istruzioni sull’utilizzo di un sistema specializzato con un programma dedicato a come vivere con un tumore al seno: «Living with a breast cancer».
Per capire il ruolo giocato da e sul rapporto tra le donne e il medico, sono state raccolte informazioni sia prima di inziare la ricerca sia dopo 4 mesi di accesso alle informazioni telematiche. Inoltre, è stato valutato il modo in cui le partecipanti allo studio utilizzavano il sistema di informazioni loro fornito.

E’ stato così visto che il tipo di rapporto instaurato con il proprio medico ha avuto una influenza sul tipo di informazioni ricercate con il computer, e quindi sui settori ove si indirizzava l’attenzione delle donne. Se infatti non vi era una particolare stima nei confronti del rapporto con il medico, ecco che risultava più frequente il ricorso al servizio con la possibilità di formulare domande a un esperto («Ask an Expert»), come pure vi era una tendenza maggiore ad accedere ai servizi di informazione e interattivi (Information and Interactive). Viceversa, le partecipanti con una visione positiva della relazione medico-paziente avevano una maggiore propensione per il gruppo di discussione (Discussion Group).

Nella valutazione effettuata dopo i 4 mesi è stato rilevato un legame tra il maggior utilizzo dei servizi di informazione e una opinione positiva nei confronti del rapporto medico paziente: questo suggerisce, secondo la conclusione dello studio, che la possibilità di avere informazioni di qualità alta in Internet può essere utile per migliorare e rendere più soddisfacente il rapporto tra le pazienti e il loro medico.

Valeria Confalonieri

Inserito da redazione il Mer, 04/04/2007 - 23:00