PREGABALIN - dolore neuropatico periferico

NIENTE DI NUOVO
Pregabalin (PGB) è un analogo del neurotrasmettitore GABA, come il gabapentin, ma in assenza di confronti diretti tra i due farmaci non è possibile dimostrare che PGB sia più efficace o più sicuro, anche se PGB dovrebbe costituire un’alternativa. Rispetto a gabapentin, del quale è già disponibile il generico, PGB non sembra apportare nessuna novità rilevante.

Indicazioni

Trattamento del dolore neuropatico periferico, cioè dovuto a un’anomalia anatomica e/o funzionale del meccanismo di segnalazione del dolore del sistema nervoso periferico. Approvato anche come terapia aggiuntiva nell’epilessia parziale degli adulti.

Modalità d’impiego

La posologia varia da 150 a 600 mg al giorno, divisi in due o tre somministrazioni, con o senza cibo.
Non sono note interazioni farmacocinetiche con altri farmaci.

Il principio attivo

PGB è un analogo del neurotrasmettitore GABA e simulandolo agisce sui canali nervosi del calcio, legandosi in un punto particolare. In questo modo inibisce il rilascio di molti neurotrasmettitori.

  • Epilessia parziale: l’efficacia di PGB è stata valutata rispetto a placebo complessivamente su 1.052 pazienti che non rispondevano ad almeno 2 o 3 antiepilettici. Il miglioramento è stato dose-dipendente: dal 3 al 17 per cento dei pazienti trattati con 150-600 mg al giorno non ha avuto crisi per 4 settimane. Il 47 per cento dei trattati, con 600 mg al giorno suddiviso in due o tre somministrazioni, ha avuto una riduzione delle crisi superiore al 50 per cento.
  • Dolore neuropatico: l’efficacia di PGB è stata valutata rispetto a placebo in pazienti affetti da neuropatia diabetica o nevralgia post erpetica. I 6 studi pubblicati hanno dimostrato che PGB 300 mg riduce il punteggio del dolore rispetto a placebo da -0,18 a 1,57 punti (basandosi su una scala di 10 punti) e PGB 600 mg da -0,64 a -1,79. Dall’unico studio, non pubblicato, che ha confrontato PGB 600 mg con amitriptilina, un farmaco che in Italia non è indicato per il dolore, PGB è risultato meno efficace.

Due studi sono terminati prematuramente per casi di emangiosarcoma nei topi, una forma tumorale maligna.

Effetti collaterali

Gli effetti avversi più frequenti rispetto a placebo sono: vertigini (29 per cento), sonnolenza ( 23 per cento), affaticamento (7 per cento contro 5 con placebo), visione offuscata (7 per cento contro 2), movimenti scoordinati (5 per cento contro 1), aumento di peso (6 per cento contro 1), aumento dell’appetito. Nei pazienti diabetici si è osservato un maggior rischio di infezioni e fiato corto. Su 3.500 trattati 6 hanno registrato un inspiegato restringimento del campo visivo. Si sono rivelati casi di emangiosarcoma nei topi, mentre nell’uomo 2 o 3 anni di trattamento con PGB hanno registrato effetti solo sulla conta delle piastrine, ma i dati disponibili a riguardo sono limitati.

Costo

Un mese di terapia con PGB al dosaggio iniziale e massimo di 150 e 600 mg al giorno ha un costo sovrapponibile a quello di gabapentin 900 e 1.200 mg al giorno, ma inferiore a gabapentin 3.600 mg al giorno.

Dati aggiornati a dicembre 2005

a cura della redazione di Dialogo sui farmaci

Inserito 2/4/2007

Inserito da redazione il Lun, 02/04/2007 - 23:00