La statistica spiegata attraverso la danza (Video 1)

Spiegare la statistica non è mai facile e vedete cosa si è inventata una società britannica di psicologia  (The british psychological society): la statistica spiegata attraverso la danza. Al momento sono tre gli argomenti presentati ed è possibile visualizzare questi video su YouTube.

Di seguito viene presentata la traduzione del primo video e cioè quello che affronta un complesso concetto come quello della “Varianza”. Attraverso la varianza è possibile misurare la variabilità attorno ad una misura (o distribuzione). Concetto sicuramente non facile da spiegare con le parole, il video lo rende più semplice grazie alla danza.

 

Video 1. La Varianza (http://www.youtube.com/watch?v=pGfwj4GrUlA&list=PLIk44Hl9hyhg_VtG-wz-M_srlBVQIjuIY&index=2)


Nelle seguenti danze, immaginate di assegnare un punteggio ad ogni ballerino per indicare la dimensione creata da questi durante i movimenti.
Confrontate le dimensioni dei movimenti di ogni ballerino rispetto ad un altro.


I movimenti dei ballerini (punteggi) possono risultare molto simili in termini di dimensioni, ma non sono esattamente gli stessi.
La variazione si chiama "varianza".
In questo caso la varianza è piccola.


Confrontate i movimenti dei precedenti ballerini con quelli successivi e guardate nuovamente la dimensione dei movimenti.


Alcuni ballerini si muovono molto più di altri: alcuni fanno grandi movimenti (a cui assegniamo grandi punteggi) e altri piccoli movimenti (punteggi più piccoli).
Questa variazione nei punteggi dimostra ancora una volta la varianza ma questa risulta essere più grande di quella vista nella danza precedente (primo set di movimenti).


Mettiamo a confronto direttamente le danze guardando la dimensione creata dai movimenti all'interno di ogni danza.


A questo punto si è in grado di confrontare le varianze nei diversi gruppi di punteggi.
Che cosa si nota circa la 'varianza' nella dimensione del movimento creato all'interno di ciascuna di queste danze?


In entrambe le danze la varianza è piccola (tutti i ballerini hanno eseguito movimenti di dimensioni simili).


Che cosa si nota circa la ‘varianza’ nella dimensione creata dai movimenti all'interno di queste due danze?


In entrambe le danze la varianza è grande.
Quando le varianze nei diversi gruppi di punteggi sono più o meno le stesse, si definisce ‘omogeneità della varianza’.
Il concetto di ‘Omogeneità’ può sembrare spaventoso, ma significa semplicemente che sono ‘simili’.


Che cosa si nota circa la ‘varianza’ nella dimensione creata dai movimenti in queste due danze?


In un gruppo la varianza è piccola (movimenti di dimensioni simili), nell'altro gruppo la varianza è grande (movimenti che differiscono in termini di dimensioni).


Quando la varianza tra i gruppi differisce questa è nota come ‘eterogeneità della varianza’.


 
‘Eterogeneità' - è un'altra parola spaventosa.
Gli statistici sono come parole spaventose.
Ricordate che l'eterogeneità significa semplicemente ‘diverso’.


Ricapitolando:

- Se i punteggi di un set di dati hanno valori diversi questi variano.
- La varianza può essere grande o piccola (o una via di mezzo).
- Quando diversi gruppi di punteggi variano da un importo analogo è definita ‘omogeneità della varianza’.
- Quando la varianza in diverse serie di punteggi è diversa è definita ‘eterogeneità della varianza’.

 

Ultimo aggiornamento: 03/10/2014

Inserito da Anna Roberto il Ven, 03/10/2014 - 11:23