Task force “Pandora”: chi siamo, come siamo nati, i nostri scopi.

Premessa

La Terra dei Fuochi indica un territorio in cui avviene quotidianamente lo smaltimento criminale di rifiuti  combusti e riciclo illegale di metalli. E’ una entità geograficamente indistinta che ha finito con l’identificare, nell’immaginario collettivo, tutta la zona centro-occidentale della Campania. Tuttavia i punti dove abitualmente si registrano fenomeni di combustione dolosa di “rifiuti” sono localizzati in aree disposte per tutto il territorio campano un po’ a macchia di leopardo. A parte queste zone, in genere conosciute per la presenza visibile di abbandoni abusivi ed incontrollati di rifiuti sia urbani che speciali, solo da pochi mesi si è cominciato a fare ricerche ufficiali in altri siti segnalati in procedimenti giudiziari, ma tutti riferiti ad aree di “campagna”.

La task force PANDORA è nata  nel Dicembre 2013, dopo un appello lanciato sui social network da Paola Dama, (ricercatrice all’Ohio State University a Columbus,Ohio USA), in cui si chiedeva la partecipazione di esperti ad un primo tavolo tecnico.

Fine della creazione del gruppo era di raccogliere l’informazione tecnico-medica-scientifica disponibile, analizzarla criticamente con un approccio rigorosamente scientifico ed elaborare eventualmente delle proposte in merito alla caratterizzazione dei siti e della loro bonifica.

I motivi

I motivi che hanno spinto alla nascita della Task Force Pandora sono stati dettati dall’esigenza di un confronto tra i membri della comunità medico-scientifica italiana, anche operanti in altri Paesi, affinché si potesse portare chiarezza nelle informazioni riguardo le tematiche di inquinamento ambientale che negli ultimi anni stanno bersagliando la Campania ed il suo popolo,oltre a poter prestare la propria conoscenza all’attuazione di provvedimenti politico-organizzativi che sono oggi assolutamente necessari per salvare l’ambiente in quelle zone soggette a inquinamento ambientale. Negli ultimi mesi, in riferimento alla situazione dello smaltimento illecito dei rifiuti, sono circolate informazioni non sostenute da alcun riferimento tecnico-scientifico, divulgate da personaggi noti nella zona, soprattutto a livello popolare. Gli effetti sono stati devastanti poiché hanno diffuso nella popolazione uno stato d’animo generale di insicurezza e paura e di indifferenza verso le Istituzioni. L’attenzione che la stampa locale e nazionale ha dato alla questione attraverso questi personaggi, da una parte ha determinato una presa di coscienza collettiva del fenomeno dello smaltimento illecito dei rifiuti e un porre all’ordine del giorno questo problema, affinché si prendano finalmente gli opportuni provvedimenti per contrastarlo,  ma dall’altra ha determinato un allarme sociale puramente basato sul “sentito dire” mirato a suscitare reazioni emotive, e non su una corretta informazione.

Struttura, impostazione ed obiettivi

Il gruppo (task force) tecnico-medico-scientifico costituito per la Terra dei Fuochi coinvolge ricercatori ed esperti indipendenti che, spontaneamente, condividono dati, risultati, prassi, metodologie. Il gruppo è aperto e sempre disponibile all'ingresso di altri soggetti interessati.

La task force non ha connotati partitici di alcun tipo: trattasi esclusivamente di un team di tecnici e scienziati le cui competenze volutamente multidisciplinari (raccoglie infatti, medici, epidemiologi, agronomi, periti laureati, biologi, ingegneri, avvocati) coprono larga parte della tematica legata all’inquinamento ambientale derivante in particolare dagli scarichi illegali e roghi di rifiuti nella cosiddetta “Terra dei Fuochi” (tematica estensibile anche ad altre regioni di Italia).

La Raccolta di informazione tecnica e scientifica deve essere dimostrabile ed inoppugnabile in merito alla tematica delle contaminazioni ambientali e del loro possibile impatto sociale e sanitario (presente e futuro), sull'analisi di rischio causate dallo smaltimento illegale di rifiuti in Campania e sulle tecniche di bonifica rispettose dell'ambiente e dei sui abitanti, animali e vegetali. I lavori potranno includere casi di studio anche di altre regioni di Italia nello spirito di una sinergia unitaria al fine di affrontare al meglio una questione di interesse nazionale.

La discussione è a livello multidisciplinare e la stesura dei documenti è possibile grazie a competenze nei vari campi della scienza e tecnologia e dei dati raccolti e formulazione di proposte di soluzioni in merito all’eventuale caratterizzazione dei siti e loro bonifica.  Il metodo utilizzato è in peer-review.

Il fine della Task Force è fare, in primo luogo, il punto della situazione riguardo alle varie forme di inquinamento in Campania sfruttando i dati e le competenze disponibili all’interno della stessa regione. Attraverso quella che viene ritenuta la più grande opera di raccolta dati finora effettuata, si intende descrivere la questione in termini generali per poterne individuare le reali criticità sul territorio. Solo in fase successiva si elaboreranno (su basi rigorosamente tecnico-scientifiche) delle proposte in merito alle varie questioni, Dopo la giornata di studio, che si è tenuta a Napoli, Città della Scienza, il 26 giugno scorso, in cui è stato illustrato lo stato dell’arte del Gruppo (documenti redatti, dati raccolti, contatti stabiliti) sta partendo questa seconda fase.

Regolamento

Le persone che intendono partecipare al gruppo di studio Pandora, debbono sottoscrivere le linee guida, (http://goo.gl/zmthqV) inviare un CV, poche righe del tipo di contributo ed eventualmente un abstract.

Tra le diverse regole citiamo: 

“Ogni membro della Task Force  accetta di contribuire agli obiettivi della stessa a titolo prettamente volontario e gratuito in funzione delle proprie capacità professionali e compatibilmente con i propri impegni.

Dati gli obiettivi dichiarati, coloro che ritengono di poter essere soggetti a significativi conflitti di interesse dovrebbero astenersi dal prestare la propria opera nell’ambito della Task Force.”

Formazione di un organo spontaneo di professionisti dei vari settori coinvolti nelle tematiche di cui sopra, pertanto del tutto indipendente e super-partes.

Stato attuale dei lavori e risultati raggiunti

Pandora è oggi un punto di riferimento sia per i cittadini interessati, sia per i mass media che non rispondono agli scoop e alla percezione emotiva, ma hanno interesse a divulgare correttamente le notizie attraverso la informazione tecnico-scientifica che la Task Force sta fornendo.

Ciò che caratterizza i membri di Pandora è la consapevolezza di fare spontaneamente un lavoro di utilità pubblica, che gli Enti pubblici e Sanitari debbono sviluppare per chiarire l’impatto dell’inquinamento nell’ambiente in studio, e per attuare le soluzioni necessarie per la bonifica ambientale e per la prevenzione dei tumori nella popolazione.

Il sito di riferimento della Task Force Pandora è www.taskforcepandora.com su cui sono gratuitamente consultabili e scaricabili i numerosi documenti prodotti in questi mesi dalla sua costituzione, oltre alla divulgazione di video e articoli vari, e in cui sono presentati i singoli membri che aderiscono al Progetto.

 

Sandra Fabbri, Paola Dama

 

Ultimo aggiornamento: 03/10/2014

Inserito da Anna Roberto il Ven, 03/10/2014 - 09:20