MyHealthApps e i portali per la diffusione di apps mediche

In un mercato nel quale le applicazioni mediche per smartphone e tablet continuano a crescere (sono 40.000 quelle disponibili sul solo Apple iTunes Store) e ad essere sempre più spesso rivolte ai cittadini e ai pazienti, la loro raccolta, la loro catalogazione per tipo di obiettivo che si pongono e per tipologia di utenza a cui sono rivolte, la loro valutazione in termini di utilità/affidabilità sono esigenze ormai non più rinviabili. Diverse sono le iniziative lanciate in questi anni per fare ordine in questa area. Ha iniziato un paio di anni fa la Apple con la classificazione delle applicazioni mediche presenti sull’ iTunes Store (per ora solo quello operante negli Stati Uniti) per tipologia di utente a cui sono rivolte, per argomento trattato e per natura del loro scopo. A questa è seguita la pregevole iniziativa di iMedicalApps (http://www.imedicalapps.com), un portale molto seguito da chi si occupa di applicazioni mediche per smartphone e tablet grazie al servizio di recensione offerto e soprattutto all’efficiente motore di ricerca che permette di ricercare apps per area medica, per tipologia di utenza a cui è rivolta, per tipologia di applicazione e per piattaforma mobile per la quale è disponibile.

Anche le istituzioni hanno iniziato a muoversi. Per esempio il National Health Service inglese (da sempre impegnato a fornire numerosi servizi per il cittadino attraverso il web), ha da qualche tempo lanciato il suo portale NHS England’s Library of Health Apps ( http://apps.nhs.uk/ ) al fine di “sistematizzare” le apps mediche rivolte ai cittadini britannici, con un occhio specifico alla loro usabilità/utilità. Non a caso il NHS seleziona esclusivamente quelle applicazioni che usano informazioni che provengono da fonti certificate e accreditate, che garantiscono la protezione dei dati e la privacy e, soprattutto che, dopo specifici test, risultano essere “efficaci” e “sicure”, proprio come se fossero farmaci.

Anche in Italia esistono diverse iniziative, nate soprattutto per ragioni commerciali, che offrono strumenti simili a quelli precedentemente illustrati, come testimoniano le esperienze di MedicApp (http://medicapp.info) e di MobiMed (http://www.mobimed.it ).

L’ultimo portale del genere a fare la propria comparsa sul web è MyHealthApps (http://myhealthapps.net). Il portale, lanciato alla fine del 2013 è frutto di un ambizioso progetto sviluppato da PatientView (una società che già nel 2012 aveva lanciato il primo “catalogo” di applicazioni mediche per i cittadini europei) con la collaborazione di alcune aziende farmaceutiche e di alcune compagnie telefoniche, e con l’assistenza di organismi istituzionali come il National Health Service inglese e l’Unione Europea (attraverso il Dipartimento Generale per la Comunicazione e la Tecnologia). L’obiettivo del progetto è quello di selezionare e suggerire ai cittadini europei applicazioni riguardanti la salute e il benessere che siano basate su specifici criteri tra cui l’affidabilità, la facilità di impiego, la possibilità che possano essere usate con regolarità, la possibilità data agli utilizzatori di tenere sotto controllo la propria malattia o i propri stili di vita, la condivisione di alcuni dati con altri cittadini che hanno simili problematiche con i quali potersi relazionare (meglio se con strumenti di social media ai quali le applicazioni sono collegate).

Attualmente il portale include la recensione di alcune centinaia di apps disponibili in 47 lingue. Tali applicazioni, classificate in oltre 140 specialità mediche, riguardano principalmente il monitoraggio e la gestione delle principali malattie croniche (tra cui diabete e asma) e la modifica degli stili di vita in favore di comportamenti più salutari (lotta alla sedentarietà, alla obesità, al fumo, ecc). Per ognuna delle applicazioni inserite nel portale, oltre al link ai negozi virtuali (Apple, Google e altri) da cui è possibile scaricarla, sono presenti informazioni relative alla lingua in cui essa è disponibile, al suo costo, alla natura del servizio offerto e allo sviluppatore. Mancano invece informazioni sull’approvazione da parte della Food And Drug Administration (che di recente ha pubblicato delle precise linee guida in materia) che fornirebbero un parametro ulteriore circa l’affidabilità delle applicazioni in MyHealthApps, anche se probabilmente la maggior parte di esse, data la loro natura, potrebbe essere esente da tale imposizione.

Il grande merito di MyHealthApps sta tuttavia nel fatto che la selezione e la recensione delle applicazioni mediche è frutto del lavoro di oltre 400 tra gruppi e associazioni di pazienti e gruppi di cittadini “empowered” che meglio dei medici conoscono i propri bisogni e di coloro che essi rappresentano. Un esempio di partecipazione che, se applicata come si spera, potrà dare buoni frutti nella individuazione dei reali bisogni dei cittadini/pazienti, nella promozione della salute e nella prevenzione delle principali (e più costose) malattie.

Dr. Eugenio Santoro
www.twitter.con/eugeniosantoro 
Laboratorio di Informatica Medica
IRCCS - Istituto Ricerche Farmacologiche Mario Negri

Ultimo aggiornamento: 03/04/2014

Inserito da Anna Roberto il Mar, 18/02/2014 - 18:36