Il vaccino contro il colera millanta credito

L’8 giugno 2005, sull’inserto scientifico del quotidiano La Stampa viene pubblicato un articolo dal titolo «C’è un vaccino salva vacanze». Vi si li legge: «Ogni anno il colera e altre infezioni intestinali rovinano le ferie a milioni di turisti. Eppure oggi la prevenzione è molto semplice». Viene riportata la seguente affermazione di Walter Pasini (direttore del Centro medicina del turismo dell’Organizzazione mondiale della sanità): «La diarrea del viaggiatore è un’infezione che ha molte cause; la più frequente è il batterio Escherichia coli enterotossigenico (ETEC) o il vibrione del colera». Di seguito si possono leggere le parole di Aldo Tagliabue (dell’International Vaccine Institute di Seul) commentava: «Il vaccino di ultima generazione, Dukoral, da prendere oralmente, è indicato per l’immunizzazione attiva contro il Vibrio cholerae, l’Escherichia coli e la salmonella enterica […], la copertura è quasi totale in tutte le infezioni intestinali». L’articolo prosegue spiegando che il vaccino «può essere somministrato ai bambini sopra i due anni e alle donne in gravidanza e che «la copertura contro le infezioni intestinali è di due anni».

La verifica della notizia
Chi è interessato a un prodotto di questo tipo ma vuole saperne di più può approfondire l’informazione per conto proprio oppure chiedere al medico.
L’informazione a portata di mano è internet. Chi inserisce la parola chiave «Dukoral» in Google trova tra i primi risultati gli indirizzi dei seguenti articoli tratti da siti apparentemente affidabili:
- dal sito della rivista telematica Scienza on line, «Un nuovo vaccino contro colera e diarrea del viaggiatore»
- dal sito del MoIGe, Movimento italiano genitori, «Contro la «Vendetta di Montezuma» oggi c'è un vaccino efficace e sicuro»
- dal portale per la salute Piazza salute, «Il nuovo vaccino orale contro le infezioni intestinali rende più sicuri i viaggi all'estero»
Il primo link in inglese è il seguente:
- Medbroadcas, che presenta il Dukoral come «Cholera and travellers' diarrhea vaccine»
Questi articoli ribadiscono quanto letto su Tuttoscienze: il vaccino anti colera protegge anche dalla diarrea del viaggiatore. Quattro voci ribadiscono lo stesso messaggio. Non sono però la fonte della notizia: non si trovano riferimenti a studi, documenti ufficiali delle autorità sanitarie.

Frugando nella posta del medico
Chiedendo ai medici notizie circa il Dukoral si possono ottenere due risposte differenti. «Funziona contro la vendetta di Montezuma» oppure «Non funziona». Come mai? Accade quando anche il proprio medico non si è spinto a verificare la fonte della notizia ma si è attenuto alle comunicazioni che riceve dalle aziende farmaceutiche o dalle riviste specializzate spedite gratuitamente.
Infatti:
- Nel maggio 2005 a molti medici è giunta per posta una lettera della Chiron Vaccines che conteneva la foto di una spiaggia tropicale sulla quale campeggia la scritta: «Dukoral, il nuovo vaccino per il viaggiatore». In essa si affermava: «Dukoral è il nuovo vaccino orale per una prevenzione sicura e efficace delle sindromi coleriformi. Studi clinici hanno inoltre dimostrato che Dukoral può ridurre significativamente il rischio di contrarre la diarrea del viaggiatore da ETEC (Escherichia coli enterotossico) […] Può pertanto consigliarlo a tutti coloro che, recandosi in zone endemiche, desiderino proteggersi dalle diarree da colera e allo stesso tempo ridurre il rischio di contrarre la diarrea del viaggiatore da ETEC».
- Pochi giorni dopo su Previdenza Medica è comparso un articolo dal titolo: «Nuovo vaccino per i viaggiatori» firmato da Walter Pasini, direttore del Centro medicina del turismo del’Organizzazione mondiale della sanità, che informa che «da questo mese, i viaggiatori italiani potranno disporre anche di un nuovo vaccino, efficace contro il colera e la diarrea del viaggiatore […] prodotto in Svezia attraverso un modernissimo procedimento tecnologico».
- Il 30 maggio 2005, sul Giornale del medico, ecco un altro articolo, intitolato «Per bloccare le enterotossine. Profilassi orale contro le malattie diarroiche del viaggiatore». In questo caso è intervistato Aldo Tagliabue dell’International Vaccine Institute di Seul. Analogamente al precedente, l’articolo conferma l’efficacia del prodotto in entrambe le patologie, con una breve chiosa finale di Walter Pasini.

Un’arma in più: la scheda tecnica
Il medico aveva, però, la possibilità di accedere più facilmente alla fonte della notizia e verificarne l’attendibilità. In questo caso, infatti, poteva trovare allegata alla pubblicità la scheda tecnica del farmaco, scritta a caratteri piccolissimi. Ecco cosa so trova scritto:
«Indicazioni terapeutiche: Dukoral è indicato per l’immunizzazione attiva nei confronti della malattia provocata dal sierogruppo 01 del Vibrio cholerae. [...]
Gravidanza e allattamento: non sono disponibili dati sulla tossicità riproduttiva negli animali e non sono stati effettuati studi clinici specifici su questo argomento.
Effetti indesiderati: vengono segnalate le reazioni avverse rilevate negli studi clinici, con la somministrazione complessiva di 94.000 dosi e non risulta differenza nella frequenza di disturbi gastrointestinali in confronto con placebo. Effetti più rilevanti si sono riscontrati nella sorveglianza post marketing su 1.000.000 di dosi di vaccino, ma la frequenza era inferiore a 1 ogni 10.000.
Studi clinici: sono riportati i risultati di tre studi clinici randomizzati in doppio cieco, controllati verso placebo, condotti in Bangladesh e in Perù, relativi all’efficacia contro il colera».
Insomma il Dukoral è stato approvato dall’European Medicines Agency (EMEA), in tutta l’Unione Europea, per la sola indicazione contro il colera. Nessun riferimento ufficiale alla protezione contro la diarrea del viaggiatore: non ci sono prove che il vaccino sia efficace contro le infezioni causate dal batterio Escherichia coli che causa la maggior parte dei disturbi intestinali dei viaggiatore.

La verifica della notizia parte seconda
Anche il comune utente di internet può accedere a questa informazione: deve però sapere dove cercare. Ciò che può essere detto di un farmaco (indicazioni, effetti collaterali eccetera) viene stabilito, in Europa, dall’EMEA, l’European Medicines Agency, che ha il compito di valutare le prove di efficacia delle sostanze di cui si richiede la commercializzazione. Il sito di questo ente fornisce in più lingue la documentazione riguardo tutte le sostanze approvate. Inserendo nel motore di ricerca interno al sito la parola Dukoral otteniamo il link a questa pagina: http://www.emea.eu.int/humandocs/Humans/EPAR/dukoral/dukoralM.htm. Da qui è possibile scaricare un file pdf, in italiano, che contiene le informazioni complete sul prodotto.

Questo livello di verifica delle informazioni presuppone maggiori conoscenze ma consente di difendersi da un fenomeno frequente, l’estensione a mezzo pubblicitario delle indicazioni di un farmaco: la rivista francese Prescrire ha documentato, attraverso un monitoraggio di otto anni, che nel 25 per cento dei casi gli informatori farmaceutici allargano le indicazioni di un prodotto durante i colloqui con i medici. Questa pratica approda talvolta anche sulle riviste rivolte al grande pubblico: in questi casi gli strumenti messi a punto da Partecipasalute, come il Misuratesti, il Misurasiti e il link ai siti di informazione sulla salute più rigorosi aiutano ad affrontare le insidie del mercato farmaceutico.

Franco Lupano

Inserito da redazione il Lun, 09/01/2006 - 01:00