Trial TORCH: erlotinib contro il cancro polmonare non a piccole cellule

Il carcinoma polmonare non a piccole cellule rappresenta nel nostro Paese circa il 75-80 per cento dei casi diagnosticati di tumore al polmone e se viene diagnosticato precocemente, può essere in genere asportato con un intervento chirurgico. Nei pazienti affetti da neoplasia localmente avanzata o in metastasi, che non è suscettibile di trattamento chirurgico o di radioterapia, il trattamento di elezione è invece rappresentato da chemioterapia con l’associazione di due farmaci: il cisplatino e la gemcitabina.
Dal momento che i risultati di tale terapia, pur positivi, non si possono considerare del tutto soddisfacenti, in tutto il mondo si conducono studi clinici per trovare nuovi trattamenti più efficaci o meglio tollerati da consigliare ai pazienti in tali condizioni.
In questo contesto si inserisce lo studio clinico TORCH (acronimo derivato dalle parole inglesi Tarceva OR Chemotherapy), basato sull’impiego di un nuovo farmaco biologico, l’erlotinib. Si tratta di uno studio internazionale a cui partecipano anche vari centri italiani coordinati dall’Istituto Nazionale dei Tumori di Napoli. L’inizio dell’arruolamento è previsto a settembre 2006.


Su cosa si basa il trial Torch e a chi è rivolto?

Negli ultimi anni, la ricerca di nuovi farmaci antitumorali si è concentrata in particolare sui cosiddetti farmaci biologici. Si tratta di sostanze analoghe a molecole prodotte dall’organismo, che agiscono in modo mirato e selettivo direttamente sui meccanismi con cui le cellule tumorali crescono e si moltiplicano e sono in genere meno tossici della chemioterapia tradizionale.
Lo studio clinico TORCH è rivolto a pazienti affetti da carcinoma polmonare non a piccole cellule localmente avanzato o metastatico e riguarda l’impiego di un nuovo farmaco biologico, l’erlotinib (nome commerciale Tarceva), che si assume per via orale sotto forma di compresse. L’obiettivo principale è quello di verificare se usando l’erlotinib all’inizio della terapia (in prima linea) e rimandando la classica chemioterapia al momento in cui c’è un peggioramento della malattia (seconda linea), i risultati ottenuti sono analoghi o addirittura migliori in termini di sopravvivenza rispetto a quelli ottenuti con la strategia classica, che prevede l’utilizzo della chemioterapia in prima linea e dell’ erlotinib in seconda linea.
Questo risultato sarebbe molto importante soprattutto perché permetterebbe di somministrare ai pazienti un trattamento di prima linea decisamente meno fastidioso di quello oggi in uso.

Come si svolge?

I pazienti partecipanti allo studio (il cui reclutamento inizierà a partire da settembre 2006), verranno assegnato in modo casuale, attraverso un meccanismo computerizzato, a due trattamenti possibili. In un caso seguiranno la strategia di trattamento classico, che prevede chemioterapia con cisplatino e gemcitabina (alle dosi comunemente impiegate nella pratica clinica) per un massimo di 6 cicli, seguita, in caso di progressione della malattia, da erlotinib (150 mg, 1 compressa al giorno) somministrato in modo continuativo fino a eventuale ulteriore peggioramento. Nell’altro caso, invece, verranno trattati direttamente con erlotinib (150 mg, 1 compressa al giorno) seguito, in caso di progressione della malattia, da chemioterapia con cisplatino e gemcitabina per un massimo di 6 cicli.

Che obiettivi si pone?

In considerazione del promettente profilo di tollerabilità dell’erlotinib, questo studio mira innanzitutto a verificare se la strategia che prevede l’uso di erlotinib in prima linea e della chemioterapia in seconda linea è paragonabile in termini di sopravvivenza rispetto alla strategia classica che prevede la chemioterapia in prima linea seguita da erlotinib come seconda linea. Obiettivi secondari saranno il confronto della tossicità, della qualità di vita, del tempo alla progressione e delle risposte obiettive tra i due bracci di trattamento.

Tabella riassuntiva dei parametri essenziali del trial*

Parametro

Descrizione

Numero identificativo del trial

Eudract number 2005-005968-90

Data di registrazione del trial

12 dicembre 2005

Identificativo secondario

TORCH

Fonte di finanziamento

 

Sponsor principale

Istituto Nazionale Tumori di Napoli

Sponsor secondario

Roche

Principali ricercatori italiani coinvolti nello studio

Dr. Cesare Gridelli (Avellino)
Prof. Fortunato Ciardiello (Napoli)
Dr. Francesco Perrone (Napoli)
Prof. Ciro Gallo (Napoli)

Ricercatore
da contattare

Dr. Francesco Perrone
e-mail: francesco.perrone@uosc.fondazionepascale.it
Tel. 081 5903571

Titolo
dello studio

TORCH

Titolo scientifico ufficiale
dello studio

Studio internazionale multicentrico randomizzato di fase III su erlotinib in prima linea seguito da cisplatino + gemcitabina in seconda linea verso cisplatino + gemcitabina in prima linea seguiti da erlotinib in seconda linea nel trattamento di pazienti affetti da tumore del polmone non a piccole cellule avanzato

Revisione etica della ricerca

Comitato Etico Indipendente, Istituto Nazionale dei Tumori di Napoli, approvazione 06 marzo 2006

Condizione

Carcinoma polmonare non a piccole cellule avanzato

Intervento

Erlotinib in prima linea seguito da cisplatino + gemcitabina o cisplatino + gemcitabina in prima linea seguiti da erlotinib in seconda linea

Criteri chiave d’inclusione
ed esclusione

CRITERI DI INCLUSIONE

  • diagnosi citologica o istologica di carcinoma polmonare non a piccole cellule;
  • malattia metastatica (stadio IV) o localmente avanzata (stadio IIIB, con metastasi ai linfonodi sovraclaveari o con versamento pleurico);
  • pazienti in prima diagnosi e pazienti con recidiva dopo intervento chirurgico;
  • almeno una lesione target o non-target seconda i criteri RECIST;
  • età compresa tra i 18 e i 70 anni (a eccezione dei centri Canadesi che non hanno un limite superiore di età);
  • stato di performance valutato secondo la scala ECOG: 0 o 1
  • aspettativa di vita superiore almeno a 3 mesi;
  • neutrofili superiori o uguali a 1.5 x 109/L, piastrine superiori i uguali a 100 x 109/L, e emoglobina superiore o uguale 9 g/dL;
  • livello di bilirubina inferiore a 1.5 x limite superiore della norma;
  • transaminasi AST (SGOT) e ALT (SGPT) minore o uguale a 2.5 x limite superiore della norma (oppure minore o uguale a 5 x limite superiore della norma in presenza di metastasi epatiche);
  • creatininemia minore a 1.5 x limite superiore della norma;
  • adeguato metodo contraccettivo per entrambi i sessi, in presenza di rischio di concepimento;
  • consenso informato scritto.

CRITERI DI ESCLUSIONE

  • precedente trattamento con farmaci diretti sull’asse HER (e.g. gefitinib, cetuximab, trastuzumab);
  • precedente chemioterapia o terapia antineoplastica sistemica (e.g., anticorpi monoclonali) per malattia avanzata (precedenti chirurgia e/o radioterapia locale sono permesse). Una precedente chemioterapia adiuvante è consentita solo se non ha incluso la gemcitabina e c’è stato almeno un intervallo di un anno dalla conclusione della terapia alla data della recidiva;
  • presenza di malattie sistemiche non stabilizzate (infezioni attive, cardiopatia clinicamente rilevante o episodio di infarto del miocardio nei 12 mesi precedenti, malattie epatiche, renali o metaboliche clinicamente rilevanti), disfunzione metabolica, esami clinici o di laboratorio che controindichino l’uso dei farmaci dello studio o che pongono il paziente ad alto rischio di complicanze dovute al trattamento;
  • diagnosi di altra neoplasia maligna nei 5 anni precedenti (con l’eccezione di neoplasia della cute non-melanoma, del carcinoma in situ della cervice e del carcinoma della prostata dopo resezione chirurgica e con PSA nella norma);
  • presenza di metastasi cerebrali o compressione midollare non trattate definitivamente con chirurgia e/o radioterapia; pazienti con metastasi al sistema nervoso centrale o compressione midollare precedentemente trattatati senza evidenza di malattia stabile (imaging clinicamente stabile) per almeno 2 mesi saranno esclusi. Pazienti con metastasi al sistema nervoso centrale asintomatici e che non richiedono l’uso di steroidi per controllare i sintomi possono essere inclusi;
  • positività per il test HIV;
  • presenza di malattie infiammatorie oculari;
  • pazienti che non possono assumere farmaci per via orale, o che necessitano di un’alimentazione endovenosa, o sottoposti a precedenti interventi chirurgici che possano interferire con l’assorbimento dei farmaci o affetti da ulcera peptica attiva;
  • gravidanza o allattamento;
  • allergia o ipersensibilità ai farmaci dello studio;

Tipo di studio

Internazionale, multicentrico, randomizzato di fase III

Data prevista d’inizio del trial

Settembre 2006

Dimensioni del campione

900 pazienti

Stato di reclutamento

Inizio reclutamento previsto per settembre 2006

Esito primario

Sopravvivenza globale

Esiti chiave secondari

Tossicità, sopravvivenza libera da progressione, qualità di vita, indicatori prognostici biologici, costi del trattamento, risposta obiettiva

*Tratta da una proposta sulle registrazione dei trial clinici dell’Organizzazione mondiale della sanità e dell'International Commitee of Medical Journal Editors.

Per approfondire

Sito della Fondazione Pascale, per operatori il cui accesso prevede un riconoscimento dell’utente con assegnazione di UserId e password. I documenti sullo studio TORCH saranno disponibili entro la fine di giugno.

Valentina Murelli

Inserito da redazione il Lun, 22/05/2006 - 23:00