Quanta ciclofosfamide per la nefrite lupica?

Il lupus eritematoso sistemico giovanile è una malattia cronica autoimmune caratterizzata da una disfunzione del sistema immunitario che, invece di proteggere il corpo da virus e batteri, attacca i propri organi e tessuti. In particolare, il lupus eritematoso sistemico giovanile può colpire la pelle, le articolazioni, il sangue e i reni e i bambini affetti sembrano più soggetti, rispetto agli adulti, a sviluppare un coinvolgimento dei reni: si parla in questo caso di nefrite lupica.

Attualmente, il trattamento di base per la nefrite lupica è costituito da un’associazione di corticosteroidi e ciclofosfamide, ma non esistono studi in grado di stabilire in maniera precisa il dosaggio ottimale di ciclofosfamide. Ed è proprio questo l’obiettivo di un trial clinico multicentrico voluto dall’Organizzazione internazionale di trial in pediatria e reumatologia (Pediatric Rheumatology INternational Trials Organization - Printo) e coordinato in Italia dall’Istituto Giannina Gaslini di Genova.

Qual E' lo scopo dello studio e a chi è rivolto?

Il trial è rivolto a giovani pazienti, maschi o femmine dai 0 ai 18 anni, affetti da nefrite lupica all’esordio e l’obiettivo è quello di individuare lo schema teraputico ottimale per il trattamenti di questi pazienti e in particolare per indurre in tempi rapidi la remissione del coinvolgimento dei reni. Per raggiungere questo scopo, lo studio prevede l’impiego di tre schemi di terapia differenti di ciclofosfamide.

Come si svolge?

Si tratta di uno studio di 2 anni in singolo cieco, randomizzato, controllato, multicentrico e internazionale. I pazienti, però, saranno seguiti per almeno 5 anni per valutare gli esiti dei diversi schemi terapeutici sul lungo periodo.

Lo studio prevede innanzitutto un’infusione al giorno per via endovenosa del corticosteroide metilprednisolone alla dose di 30 mg/Kg per 3 giorni. Dopo questa fase, i pazienti verranno assegnati in modo casuale a uno dei seguenti gruppi:

  • Gruppo 1: prednisone (PDN) più ciclofosfamide (CYC) per via orale alla dose di 2mg/kg al giorno, da assumere in 1 singola dose giornaliera. La ciclofosfamide verra interrotta temporaneamente nel caso in cui gli esami del sangue rivelassero citopenia (neutrofili <1500/mm3 o piastrine <50000/mm3).
  • Gruppo 2: prednisone più, ogni 15 giorni, un’infusione di ciclofosfamide a una dose fissa di 500 mg/m2, per un totale di sei infusioni. Il dosaggio verrà ridotto il giorno dell’infusione nel caso in cui si presentasse citopenia (neutrofili <1500/mm3 o piastrine <50.000/mm3).
  • Gruppo 3: prednisone più un’infusione mensile di ciclofosfamide, per un totale di sette infusioni. La prima sarà di 500 mg/ m2, la seconda di 750 mg/mm3 e le seguenti di 1000 mg/ m2. Si può ridurre il dosaggio entro un massimo del 25%, oppure non aumentarlo nel giorno dell’infusione, nel caso in cui si presentasse citopenia (neutrofili <1500/mm3 o piastrine <50.000/mm3).

Dopo il trattamento con la ciclofosfamide, tutti i pazienti continueranno a prendere azatioprina alla dose di 2-3 mg/Kg al giorno per almeno due anni di controllo.

Tabella riassuntiva dei parametri essenziali del trial*

Parametro

Descrizione

Numero identificativo del trial

IGG-PRINTO-003

Data di registrazione del trial

09 febbraio 2006

Identificativo secondario

2005-003957-28

Fonte(i) di finanziamento

studio spontaneo, non sponsorizzato

Sponsor principale

Pediatric and Rheumatology International Trias Organization (PRINTO), network di ricerca internazionale no-profit

Sponsor secondario(i)

Istituto Gaslini, Genova

Responsabile da contattare

Nicola Ruperto
PRINTO-Pediatria II,
Istituto Giannina Gaslini, Largo G. Gaslini, 16147-Genova
Tel: 010/382854, Fax: 010/393324
e-mail: nicolaruperto@ospedale-gaslini.ge.it

Ricercatore da contattare

Nicola Ruperto

Titolo dello studio

Studio di Fase III nella nefrite lupica all’esordio: steroidi in combinazione con ciclofosfamide per via orale verso due diverse modalità di somministrazione di ciclofosfamide per via endovenosa

Titolo scientifico ufficiale dello studio

Studio di Fase III nella nefrite lupica all’esordio: steroidi in combinazione con ciclofosfamide per via orale verso due diverse modalità di somministrazione di ciclofosfamide per via endovenosa

Revisione etica della ricerca

Comitato Etico dell’IRCCS Istituto G. Gaslini di Genova

Condizione

Nefrite lupica all’esordio

Intervento(i)

Trattamento farmacologico in tre bracci:

  • GRUPPO 1: prednisone + ciclofosfamide 2 mg/Kg/die in 1 dose singola giornaliera
  • GRUPPO 2: prednisone + 6 boli di ciclofosfamide ogni 15 giorni ad una dose fissa di 500 mg/m2
  • GRUPPO 3: prednisone + 7 boli al mese di ciclofosfamide. Il primo bolo sarà 500 mg/m2, il secondo 750 mg/m2, il terzo e i seguenti 1.000 mg/m2

Criteri chiave d’inclusione ed esclusione

Criteri di inclusione

  • bambini con nefrite lupica all’esordio;
  • diagnosi di Lupus Eritematoso Sistemico in accordo ai criteri di classificazione ACR del 1982;
  • età all’arruolamento inferiore o uguale a 18 anni;
  • adeguata contraccezione se in età fertile;
  • consenso informato da parte dei genitori o altri legali rappresentanti e/o da parte del paziente stesso;

Criteri di esclusione

  • trattamento con ciclofosfamide o azatioprina utilizzati in qualsiasi momento prima della randomizzazione;
  • citopenia: neutrofili < 1.500 cell/mm3 e/o piastrine < 50.000/mm3
  • uso di alcool o abuso di droghe illegali;
  • vaccinazione con vaccini vivi non permessi durante l’intera durata del trial;

Tipo di studio

Studio di fase III, in singolo cieco, randomizzato, controllato

Data prevista d’inizio del trial

9 febbraio 2006

Dimensioni del campione

Da un minimo di 159 per avere una potenza del trial pari all’80% a un massimo di 216 (potenza 90%)

Stato di reclutamento

al momento nessun paziente arruolato

Esito primario

Valutazione dell’efficacia di 3 differenti protocolli terapeutici di steroidi con ciclofosfamide nel trattamento di bambini affetti da nefrite lupica

Esiti chiave secondari

Identificazione dello schema terapeutico ottimale al fine di indurre in tempi rapidi la remissione del coinvolgimento renale in bambini con nefrite lupica

*Tratta da una proposta sulle registrazione dei trial clinici dell’Organizzazione mondiale della sanità e dell'International Commitee of Medical Journal Editors.

Per approfondire

Valentina Murelli

Ultimo aggiornamento 25/7/2006

Inserito da redazione il Mar, 25/07/2006 - 23:00