Vaccino antitubercolare BCG e sclerosi multipla

Nei paesi industrializzati è ormai evidente la tendenza a un costante aumento della frequenza delle malattie autoimmunitarie, tra cui la sclerosi multipla. Le ragioni di questa tendenza non sono perfettamente definite: una delle ipotesi più accreditate, però, sostiene che questo avverrebbe perché in questi paesi la popolazione è meno esposta ad agenti infettivi, grazie al notevole miglioramento delle condizioni igieniche e alla diffusione di antibiotici. Se, da un lato, questo è ovviamente un fatto positivo, dall’altro però potrebbe causare una sorta di disequilibrio nella regolazione del nostro sistema immunitario.

In effetti, da sempre la storia evolutiva dell’uomo si intreccia a quella dei microbi e il sistema immunitario ha imparato non solo a combatterli, ma anche a esserne regolato.

Se l'esposizione agli agenti infettivi si interrompe, è allora probabile che venga meno anche la loro funzione regolatoria, facilitando così l’insorgenza di malattie autoimmuni.

Da qui l’idea di provare a esporre i pazienti affetti da sclerosi multipla a un microbo antico, complesso e importante nella evoluzione dell'uomo come il micobatterio della tubercolosi, nella convinzione che questa esposizione possa riequilibrare il sistema immunitario. Ed è proprio questo l’obiettivo di un trial clinico multicentrico coordinato dall’ospedale Sant’Andrea di Roma.

Come avviene l’esposizione al bacillo della tubercolosi?

Ovviamente, l’esposizione non riguarda il batterio nella sua forma patogena, ma il batterio attenuato presente nel vaccino antitubercolare classico, il vaccino con bacillo di Calmette-Guerin (BCG).

In effetti, studi condotti sull’encefalite allergica sperimentale, il modello animale di sclerosi multipla, hanno dimostrato l’efficacia della vaccinazione con BCG, mentre uno studio clinico di fase I ha già dimostrato la sicurezza di questa terapia nell’uomo (del resto già supportata dalla sua diffusione nel mondo come strumento di prevenzione contro la tubercolosi), suggerendo inoltre una possibile efficacia.

In cosa consiste lo studio e a chi si rivolge?

Lo studio si rivolge a pazienti con malattia iniziale, che abbiano avuto un unico attacco clinico poli o mono-sintomatico nei 6 mesi precedenti l’arruolamento. In particolare, verranno arruolati 100 pazienti, che saranno assegnati in modo casuale a due gruppi possibili: a un gruppo di partecipanti verrà somministrata la vaccinazione con BCG, mentre gli altri riceveranno un placebo. Il trial durerà sei mesi, durante i quali i pazienti verranno sottoposti a risonanza magnetica con contrasto a cadenza mensile.

Quali sono gli obiettivi del trial?

Il trial intende valutare l’efficacia della vaccinazione antitubercolare con BCG nel ridurre, a sei mesi dalla vaccinazione, l’attività di malattia valutata con risonanza magnetica in pazienti con sclerosi multipla iniziale. In particolare, l’esito primario prevede la valutazione a cadenza mensile del numero di lesioni in T1 e del numero di lesioni (comprese le nuove lesioni) in T2. L’esito secondario, invece, prevede la valutazione del volume delle lesioni in T1 e in T2 prima dell’intervento e a distanza di sei mesi.

Tabella riassuntiva dei parametri essenziali del trial*

 

Parametro

Descrizione

Numero identificativo
del trial

NCT00202410 (www.clinicaltrials.gov )

Data
di registrazione
del trial

12 settembre 2005 (www.clinicaltrials.gov )

Identificativo secondario

 

Fonte
di finanziamento

Fondazione Italiana Sclerosi Multipla – Ministero Salute

Sponsor principale

Ospedale Sant’Andrea (Università La Sapienza), Roma

Sponsor secondario

 

Responsabile
da contattare

Marco Salvetti Ospedale Sant’Andrea (Università La Sapienza), Roma
Tel: 06 33775994

Ricercatore
da contattare

Giovanni Ristori
Università La Sapienza, Roma
Tel: 06 33776044

Titolo dello studio

Efficacia della vaccinazione anti-tubercolare nella sclerosi multipla

Titolo scientifico ufficiale dello studio

Efficacia della vaccinazione anti-tubercolare nella sclerosi multipla

Revisione etica della ricerca

Comitato Etico Policlinico Umberto I - Roma

Condizione

sclerosi multipla (primo episodio demielinizzante)

Intervento

vaccinazione anti-tubercolare

Criteri chiave d’inclusione
ed esclusione

Criteri di inclusione

  • pazienti con malattia iniziale (diagnosi supportata da criteri paraclinici): unico attacco clinico poli o mono-sintomatico nei 6 mesi precedenti lo studio;
  • quadro di RM compatibile con SM;
  • età superiore ai 18 anni

Criteri di esclusione

  • terapia con corticosteroidi nell'ultimo mese;
  • plasmaferesi, somministrazione di gammaglobuline negli ultimi tre mesi;
  • grave disfunzione cardiaca, renale, epatica o ematologica definita dagli esami di laboratorio;
  • infezioni intercorrenti;
  • evidenze di malattia tubercolare.

Tipo di studio

Studio clinico multicentrico randomizzato di fase II, a gruppi paralleli, con placebo

Data prevista d’inizio del trial

 

Dimensioni
del campione

100 pazienti

Stato di reclutamento

In corso

Esito primario

Attività di malattia in risonanza magnetica

Esiti chiave secondari

Ricadute cliniche

 

*Tratta da una proposta sulle registrazione dei trial clinici dell’Organizzazione mondiale della sanità e dell'International Commitee of Medical Journal Editors.

Per approfondire

Valentina Murelli

Ultimo aggiornamento 5/7/2006

Inserito da redazione il Mer, 05/07/2006 - 23:00