GISSI HF: una statina più gli acidi grassi per battere lo scompenso cardiaco

Negli ultimi anni ci sono stati notevoli progressi nella prevenzione e nel trattamento dei distrubi a cuore e vasi, come dimostrato da una marcata riduzione della mortalità da infarto del miocardio e da ictus nei paesi occidentali e negli Stati uniti. Nonostante questi progressi, però, incidenza e prevalenza dell’insufficienza cardiaca sono in aumento ed è prevedibile che continueranno a esserlo anche nel prossimo futuro, a causa del costante invecchiamento della popolazione.

L’insufficienza (o scompenso) cardiaca è una condizione complessa e grave: l’indice di mortalità a cinque anni dalla diagnosi è stimato infatti al 50 per cento, ma nei soggetti con scompenso grave può arrivare al 50 per cento in un anno.

Per molti anni, la terapia convenzionale per l’insufficienza cardiaca è stata a base di diuretici in associazione con glicosidi digitalici, di recente sostituiti da farmaci ACE-inibitori e betabloccanti, più efficaci. L’esito di diversi studi clinici ha però suggerito che c’è ancora spazio per il miglioramento del trattamento di questa patologia: in particolare, si sa ancora poco sul potenziale ruolo di interventi nutrizionali o metabolici. Conoscere meglio questi aspetti è l’obiettivo del trial clinico GISSI HF, che intende in particolare verificare gli effetti di un’integrazione dietetica con acidi grassi poliinsaturi a catena lunga omega 3 (omega 3 PUFA) e una statina in pazienti già in trattamento per lo scompenso cardiaco.

Lo studio è condotto in 354 centri cardiologici italiani e, come tutti gli studi del gruppo GISSI, è supportato dall'Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri (ANMCO) e dall'Istituto Mario Negri.

Perché si e' scelto di puntare sugli omega 3 PUFA e sulle statine?

In entrambi i casi le motivazioni provengono da indicazioni emerse nel corso di trial clinici precedenti.

Partiamo dagli acidi grassi poliinsaturi a catena lunga omega 3: i risultati dello studio GISSI-Prevenzione hanno indicato che un trattamento di 3 anni con omega 3 PUFA è in grado di ridurre in modo significativo la mortalità totale di pazienti reduci da un infarto acuto del miocardio. In particolare, un’analisi a posteriore ha mostrato che la causa di decesso che veniva maggiormente ridotta dagli omega 3 PUFA era la morte improvvisa, mentre altri studi sperimentali condotti su piccoli numeri di pazienti hanno dimostrato che questi acidi grassi hanno effetti antiaritmici e antifibrillatori. Dal momento che circa la metà dei decessi dei pazienti con insufficienza cardiaca sono classificati come “morte improvvisa”, è stato ritenuto di notevole interesse verificare se l’assunzione di omega 3 PUFA sia in grado di migliorare la prognosi dei pazienti con scompenso cardiaco, di qualunque causa.

Per quanto riguarda le statine, la cui azione principale è quella di abbassare i livelli di colesterolo, ci sono diverse evidenze che suggeriscono un potenziale effetto positivo in pazienti con insufficienza cardiaca. L’analisi a posteriore di un recente studio, per esempio, ha mostrato che il loro uso in pazienti con cardiopatia ischemica senza segni di scompenso può prevenire l'insorgenza dello scompenso stesso. In un altro caso, invece, si è osservata riduzione della mortalità in pazienti con insufficienza cardiaca trattati con statine per altre ragioni. Per di più, le statine sembrano migliorare anche la funzione dell’endotelio (il tessuto di rivestimento dei vasi sanguigni), che è ridotta nei pazienti con scompenso cardiaco ed è ritenuta coinvolta nella comparsa dell’insufficienza multiorgano.

A chi è rivolto il trial GISSI-HF e che obiettivi si pone?

L’arruolamento per il trial è appena terminato e ha portato all’inclusione nello studio di pazienti affetti da scompenso cardiaco di varia origine, che costituissero una popolazione il più possibile simile a quella della normale pratica clinica. In questo modo, i risultati dello studio saranno più facilmente applicabili al di fuori di esso.

Gli obiettivi di GISSI-HF sono molteplici, a partire dalla dimostrazione che, in pazienti con insufficienza cardiaca già sottoposti a trattamento per questa condizione, una terapia a lungo termine con omega 3 PUFA o con rosuvastatina riduce, rispetto ai corrispondenti gruppi placebo, la mortalità totale o il ricovero per cause cardiovascolari. In particolare, la superiorità rispetto al placebo di omega 3 PUFA e rosuvastatina verrà valutata sulla base di una riduzione della mortalità cardiovascolare, della mortalità improvvisa, del ricovero per ragioni cardiovascolari o per altre regioni, dell’infarto e dell’ictus.

Come si svolge il trial?

Al momento dell'arruolamento tutti i pazienti sono assegnati al braccio dello studio definito come R1 in cui a metà dei partecipanti viene somministrato omega 3 PUFA (1 grammo al giorno) e all’altra metà un placebo: la distribuzione tra i due gruppi è casuale. Tra tutti i pazienti di R1, quelli compatibili con l’assunzione di rosuvastatina vengono inoltre assegnati anche al braccio R2: a metà dei pazienti di questo gruppo viene somministrata rosuvastatina (10 milligrammi al giorno) e all’altra metà un placebo, indipendentemente dal trattamento che ricevono nel braccio R1.

Le condizioni dei pazienti vengono quindi valutate dopo 1, 3 e 6 mesi e poi ogni 6 mesi: presumibilmente, il follow up si chiuderà nel corso del 2007, con un massimo di cinque anni per i primi pazienti arruolati nel 2002 e un minimo di 30 per gli ultimi.

Tabella riassuntiva dei parametri essenziali del trial*

Parametro

Descrizione

Numero identificativo
del trial

G108

Data di registrazione
del trial

11 marzo 2002

Identificativo secondario

 

Fonte di finanziamento

Pfizer, SPA, Sigma Tau e Astrazeneca

Sponsor principale

Gruppo di ricerca GISSI costituito da Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri e Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO)

Sponsor secondario

 

Responsabile
da contattare

Aldo Maggioni
Centro Studi ANMCO, via La Marmora 36, Firenze
Tel: 055-588972, 055-5001703
e-mail: maggioni@anmco.it

Luigi Tavazzi (chairman dello studio)
Divisione di Cardiologia del Policlinico San Matteo di Pavia, Piazzale Golgi 2, 27100 Pavia
Tel. Reparto 0382-503713

Gianni Tognoni (co-chairman dello studio)
Consorzio Mario Negri Sud,
Via Nazionale, 66030 Santa Maria Imbaro (Chieti)
Tel. Centralino 0872-5701
e-mail: tognoni@negrisud.it

Ricercatore
da contattare

 

Titolo
dello studio

GISSI HF

Titolo scientifico ufficiale
dello studio

A large scale clinical trial testing the effects of omega 3 PUFA and Rosuvastatin on mortality/morbidity of patients with symptomatic Congestive Heart Failure (Trial clinico per testare gli effetti di omega 3 PUFA e rosuvastatina sulla mortalità/morbilità di pazienti con scompenso cardiaco)

Revisione etica della ricerca

Comitato etico del policlinico San Matteo di Pavia. Esiste anche un DSMB (Comitato di controllo dei dati e della sicurezza) che controlla la sicurezza dei pazienti.

Condizione

 

Intervento

 

Somministrazione di omega 3 PUFA versus placebo e di rosuvastatina versus placebo

Criteri chiave d’inclusione
ed esclusione

Criteri di inclusione comuni a R1 (omega 3 PUFA vs placebo) e R2 (rosuvastatina vs placebo):

  • evidenza clinica di IC (scompenso cardiaco) definita secondo le linee guida della Società Europea di Cardiologia (classe NYHA II-IV);
  • qualsiasi livello di FE (Frazione di eiezione), misurata entro 3 mesi dall’arruolamento (in caso di FE>40%, è necessario almeno un ricovero per IC nell’anno precedente);
  • nessun limite di età;
  • qualsiasi eziologia;
  • consenso informato, ottenuto prima di sottoporre il paziente a qualsiasi procedura.

Criteri di esclusione comuni a R1 (omega 3 PUFA vs placebo) e R2 (rosuvastatina vs placebo):

  • Infarto miocardio acuto, angina instabile o rivascolarizzazione nel mese precedente l’arruolamento;
  • cardiochirurgia programmata da eseguirsi entro 3 mesi;
  • eziologia valvolare congenita o come eziologia predominante;
  • ipersensibilità nota ai trattamenti sperimentali;
  • epatopatia grave;
  • donne in gravidanza o che allattino al seno, o in età fertile e non protette con metodi anticoncezionali adeguati;
  • qualsiasi condizione che, secondo il parere del medico responsabile, potrebbe impedire la valutazione dell’efficacia o della tollerabilità dei trattamenti, o che potrebbe ridurre l’aderenza al protocollo di studio;
  • presenza di qualsiasi patologia non cardiaca (es: tumore) che potrebbe ridurre l’attesa di vita;
  • l’uso di qualsiasi trattamento sperimentale nel mese precedente l’arruolamento
  • trattamento in corso con omega 3 PUFA o statine la cui prescrizione viene confermata

Tipo di studio

Studio randomizzato, prospettico, multicentrico, in doppio cieco, controllato con placebo

Data prevista d’inizio del trial

Agosto 2002

Dimensioni
del campione

7.000 pazienti previsti, 7.046 pazienti randomizzati

Stato di reclutamento

Arruolamento concluso, fase di follow up in corso

Sito primario

Riduzione della mortalità totale e dei ricoveri per cause cardiovascolari nei pazienti trattati

Esiti chiave secondari

Riduzione della mortalità cardiovascolare, dei ricoveri per scompenso, delle morti improvvise, dei ricoveri per qualsiasi causa, dei casi di infarto e ictus nei pazienti trattati.

*Tratta da una proposta sulle registrazione dei trial clinici dell’Organizzazione mondiale della sanità e dell'International Commitee of Medical Journal Editors.

Valentina Murelli

Ultimo aggiornamento 7/5/2006

Inserito da redazione il Dom, 07/05/2006 - 23:00