Il filo di ARIANNA contro la sclerosi multipla

La sclerosi multipla è una malattia autoimmune che colpisce il sistema nervoso centrale e in particolare la guaina di mielina che avvolge le fibre nervose. In Italia, soffrono di questa malattia cronica circa 52.000 persone e ogni anno si verificano 1.880 nuovi casi. Non esiste ancora una terapia definitiva per combattere la sclerosi multipla, ma è comunque possibile intervenire con farmaci in grado di ritardarne la progressione: si tratta in particolare di immunomodulanti come l’interferone beta e il glatiramer e di immunosoppressori come l’azatioprina e il mitoxantrone.

Ovviamente, tutto ciò non basta: da qui il costante sforzo della ricerca nello sviluppo di nuovi approcci terapeutici in grado di modulare l’azione del sistema immunitario, modificando così il decorso della malattia.

In questo panorama si colloca il trial ARIANNA, avviato all’inizio di quest’anno dall’organizzazione Dimensione Ricerca di Roma con il coinvolgimento di 37 centri in tutta Italia, coordinati dall’Università Federico II di Napoli.

ARIANNA è uno dei primi trial al mondo basato su un approccio terapeutico molto diverso da quelli classici, che prevedono l’impiego di immunomodulanti e immunosoppressori. A essere testate in questo trial sono infatti le statine, una classe di farmaci già ampiamente nota per essere il principale alleato per la prevenzione delle malattie cardiovascolari, ma che sembra avere grandi potenzialità anche per il trattamento di altre condizioni.

Perché proprio le statine?

Oltre ad abbassare il tasso di colesterolo, queste molecole sembrano in grado di svolgere attività antinfiammatoria, immunomodulante, antidegenerativa e neuroprotettiva, vale a dire tutte qualità desiderate per un trattamento della sclerosi multipla. Per di più, alcuni studi pilota condotti su piccoli numeri di pazienti hanno evidenziato l’efficacia di questa classe di farmaci nella riduzione di attività della malattia a livello di lesioni rilevabili con la risonanza magnetica.

A cosa serve il trial ARIANNA e a chi è rivolto?

ARIANNA si rivolge a pazienti affetti da sclerosi multipla nella forma con ricadute e remissioni (recidivante-remissiva) e il suo scopo è quello di valutare l’efficacia della combinazione tra una statina (l’atorvastatina) e l’interferone beta rispetto al solo interferone beta nel trattamento della sclerosi multipla. In particolare, il trial intende verificare se questo approccio terapeutico è in grado di ridurre l’attività della malattia a livello di risonanza magnetica e se questa riduzione si accompagna anche a una diminuzione dell’attività a livello clinico.

Come si svolge?

Visto il carattere cronico e progressivo della sclerosi multipla, ogni sperimentazione su questa malattia deve assicurare al paziente la somministrazione di un trattamento sicuramente efficace: tutti i pazienti saranno quindi trattati per l’intera durata dello studio con l’immunomodulante interferone-beta. Detto questo, i partecipanti saranno suddivisi in due gruppi: a quelli del primo gruppo verrà somministrata l’atorvastatina, nella dose di 10 milligrammi al giorni per le prime due settimane, 20 mg al giorno per le due successive e, infine, di 40 mg al giorno per il resto dello studio. I pazienti del secondo gruppo riceveranno invece un placebo.

Lo studio durerà 24 mesi, durante i quali i partecipanti verranno periodicamente sottoposti a visite mediche generali e neuropsicologiche e a esami strumentali.

A tutti i pazienti verrà inoltre chiesto di seguire un regime dietetico illustrato in una scheda che verrà consegnata nel corso della prima visita. In particolare, la dieta prevede la limitazione dell’apporto quotidiano di grassi a meno del 25 per cento dell’apporto energetico totale, assegnando la preferenza a grassi di origine vegetale. I partecipanti dovranno inoltre consumare almeno cinque razioni di frutta e verdura al giorno e molti cereali e legumi.

Tabella riassuntiva dei parametri essenziali del trial*

Parametro

Descrizione

Numero identificativo
del trial

Protocollo 105/05 del Comitato etico dell’Università Fedrico II di Napoli

Data
di registrazione
del trial

Data di approvazione definitiva del trial da parte del Comitato etico dell’Università Federico II di Napoli: 20/06/2005

Identificativo secondario

Identificativo dello sponsor: DR 4/07/02

Fonte di finanziamento

Ministero della Salute, Ministero delle attività produttive, Schering e Pfizer

Sponsor principale

CRO (Organizzazione di ricerca a contratto) Dimensione Ricerca, Roma

Sponsor secondario

 

Responsabile
da contattare

Professor Vincenzo Bonavita
Dipartimento di scienze neurologiche dell’Università Federico II di Napoli
Tel: 081-7462790
e-mail: vincenzo.bonavita@unina.it

Ricercatore
da contattare

Dottor Vincenzo Brescia Morra
Dipartimento di scienze neurologiche dell’Università Federico II di Napoli e Centro sclerosi multipla dell’Azienda ospedaliera universitaria
Tel: 081-7463741
e-mail: centrosm@unina.it

Titolo
dello studio

ARIANNA: statine nella sclerosi multipla

Titolo scientifico ufficiale
dello studio

ARIANNA: Efficacy, safety and tolerability of Atorvastatin 40 mg in patients with Relapsing-RemItting multiple sclerosis in treAtment with iNterferoN-betA (efficacia, sicurezza e tollerabilità dell’atorvastatina a 40 mg in pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente trattati con interferone beta)

Revisione etica della ricerca

La ricerca ha ottenuto l’approvazione del Comitato etico dell’Università Federico II di Napoli (protocollo di Helsinky)

Condizione

Sclerosi multipla recidivante-remittente

Intervento

Valutazione clinica controllata e randomizzata in doppio cieco on placebo dell’efficacia, sicurezza e tollerabilità dell’atorvastatina nella riduzione dell’attività clinica della sclerosi multipla in pazienti con la forma recidivante-remittente della malttia trattati con interferone beta

Criteri chiave d’inclusione
ed esclusione

Criteri di inclusione:

  • consenso informato scritto;
  • età compresa tra i 18 e i 50 anni;
  • presenza di sclerosi multipla recidivante-remittente diagnosticata, secondo i criteri di McDonald’s, da non meno di tre mesi e non più di cinque anni;
  • punteggio tra 1 e 5,5 nella scala di disabilità EDSS (Expanded Disability Status Scale);
  • presenza di trattamento con Betaferone da più di tre mesi e meno di un anno;
  • consenso a evitare l’assunzione di macrolidi (comprese eritromicina e claritromicina) per tutta la durata dello studio;
  • consenso a seguire la dieta consigliata;
  • assenza di gravidanza;
  • consenso, da parte delle donne di età fertile, ad adottare, per tutta la durata dello studio, comportamenti adatti a evitare la gravidanza;
  • profilo lipidico con i seguenti parametri: colesterolo totale 140-240 mg/dL, LDL 160 mg/dL, HDL 40 mg/dL, trigliceridi 50 mg/dL e Tg 180 mg/dL;
  • presenza di adeguata funzionalità renale, epatica e del midollo osseo.

Criteri di esclusione:

  • presenza di altre patologie diverse dalla sclerosi multipla che potrebbero meglio spiegare i sintomi del paziente;
  • presenza di sclerosi multipla progressiva primaria o secondaria;
  • presenza di patologie cardiache clinicamente significative e non controllate, come angina e aritmie;
  • presenza di crisi epilettiche o convulsive non controllate;
  • presenza di miopatie o patologie epatiche clinicamente significative;
  • presenza di condizioni mediche o psichiatriche che compromettano la capacità del paziente di dare un consenso informato o di seguire e completare il protocollo previsto dallo studio;
  • ipersensibilità nota all’atorvastatina, all’interferone beta o ad altre proteine umane inclusa l’albumina;
  • ipersensibilità nota al gadolinio;
  • impossibilità a essere sottoposti a risonanza magnetica;
  • comparsa di una recidiva entro 30 giorni prima dell’inizio dello screening;
  • storia di abuso di sostanze (droghe pesanti o leggere, alcol) nei 90 giorni precedenti lo screening;
  • terapia precedente (in qualunque momento) con anticorpi monoclonali, farmaci citotossici o immunosoppressori (esclusi steroidi sistemici e ormone adrenocorticotropo ACTH) e di irradiazione linfoide totale;
  • terapia precedente con altri farmaci a base di interferone beta, mitoxantrone, azatioprina o glatiramer acetato somministrata per 12 mesi nei 12 mesi precedenti l’avvio dell’attuale terapia con interferone beta;
  • terapia precedente (in qualunque momento) con statine;
  • trattamento con steroidi sistemici e ormone adrenocorticotropo ACTH nei 30 giorni precedenti lo screening.

Tipo di studio

Trial clinico multicentrico, randomizzato, in doppio cieco contro placebo, a gruppi paralleli

Data prevista d’inizio del trial

gennaio 2006

Dimensioni
del campione

Si prevede di arruolare 300 pazienti

Stato
di reclutamento

appena avviato

Esito primario

valutare:

  • l’efficacia della combinazione atorvastatina + interferone beta rispetto al solo interferone beta
  • la percentuale di pazienti con nuove lesioni T2 rivelate per mezzo di risonanza magnetica dopo 24 mesi

Esiti chiave secondari

valutare:

  • la progressione clinica della malattia secondo le scale EDSS (Expanded Disability Status Scale) e MSFC (multiple sclerosis functional composite)
  • le prestazioni cognitive in base ai test neuropsicologici di Rao
  • il tasso di recidive dopo 12 e 24 mesi di trattamento
  • il numero di lesioni T1 e T2 per ogni paziente dopo 12 e 24 mesi di trattamento
  • il volume delle lesioni T1 totali e T2 totali dopo 12 e 24 mesi di trattamento
  • la proporzione di pazienti senza aumento del volume totale di lesioni dopo 12 e 24 mesi di trattamento
  • la comparsa di atrofia corticale o di cambiamenti nella materia grigia e nella materia bianca dopo 12 e 24 mesi di trattamento
  • i livelli lipidici del siero
  • la correlazione con il genotipo per l’apolipoproteina E (Apo-E)

*Tratta da una proposta sulle registrazione dei trial clinici dell’Organizzazione mondiale della sanità e dell'International Commitee of Medical Journal Editors.

Valentina Murelli

Inserito da redazione il Ven, 17/03/2006 - 00:00