Trial ESPLANADE in tutta Italia

Le statine, farmaci in grado di abbassare il livello di colesterolo, sono oggi il principale alleato farmacologico nella prevenzione delle malattie cardiovascolari come l’infarto, l’ictus, le malattie delle arterie coronarie eccetera.

Dati raccolti negli ultimi anni, però, suggeriscono che possano avere anche altri effetti positivi, come per esempio quello di proteggere la funzionalità del rene e proprio da queste osservazioni è nato lo studio ESPLANADE, avviato nel 2003 dall’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, in collaborazione con il Gruppo italiano di studi epidemiologici in nefrologia (GISEN), al quale partecipano 21 ospedali in tutta Italia.

Le conoscenze attuali

La malattia renale cronica o nefropatia cronica è una sindrome in aumento nel mondo occidentale ed è caratterizzata dalla progressiva perdita della funzione del rene che può portare, negli stadi più avanzati, alla richiesta di trattamenti come la dialisi e il trapianto.

La malattia renale cronica è associata anche a un aumento del rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, che sono infatti una delle principali cause di morte nei pazienti nefropatici. Questo però significa che riuscire a limitare la progressione della malattia renale comporterebbe un esito favorevole non solo per il rene, ma anche per il cuore, portando a una limitazione delle complicazioni cardiovascolari.

Diversi dati dimostrano che la presenza di proteine nelle urine (detta proteinuria) è un segnale importante dell’aggravarsi della malattia renale e del rischio cardiovascolare. Si sa inoltre che farmaci più utilizzati per abbassare sia la pressione sia i livelli di proteine nel sangue (gli inibitori dell’enzima che converte l’angiotensina e gli antagonisti del recettore dell’angiotensina II) svolgono un ruolo di protezione a lungo termine nei confronti sia del rene sia del cuore. Un effetto tanto più efficace se i due farmaci sono utilizzati in combinazione.

A cosa serve il trial ESPLANADE?

Scopo dello studio è quello di stabilire se, in pazienti affetti da malattia renale cronica con rilascio di proteine nelle urine (proteinuria), le statine somministrate in combinazione con altre categorie di farmaci (gli inibitori dell’enzima che converte l’angiotensina, ACE-inibitori, e gli antagonisti del recettore dell’angiotensina II, ATA) sono in grado di ridurre il tasso di proteinuria più di quanto facciano gli altri farmaci da soli.

Come obiettivo secondario, si cercherà inoltre di stabilire se le statine hanno effetti su altri parametri della funzionalità renale (in particolare sul filtrato glomerulare, il prodotto della filtrazione che avviene a livello del glomerulo, della funzionalità epatica e di quella muscolare). La statina utilizzata è la fluvastatina.

Il razionale dell’impiego delle statine nella malattia renale cronica nasce dal fatto che questi farmaci, oltre ad abbassare il colesterolo, hanno anche altre proprietà, tra cui un effetto antinfiammatorio che aiuta a proteggere la parete dei vasi sanguigni. Da qui, l’idea di verificare se questo effetto può funzionare anche sull’infiammazione dell’apparato renale che accompagna la perdita di proteine nelle urine.

Se l’esito del trial dovesse confermare l’efficacia delle statine nel ridurre la proteinuria, si cercherà anche di capire il perché dell’effetto osservato e di stabilire eventuali correlazioni tra questo effetto e particolari caratteristiche dei pazienti (per esempio età, sesso eccetera). In caso di esito positivo, infine, l’Istituto Mario Negri ha già in programma di avviare un secondo trial molto più vasto in cui valutare l’effetto complessivo delle statine sull’esito della malattia renale cronica e sulla protezione dei disturbi di cuore e vasi.

A chi è rivolto? Perché può essere utile parteciparvi?

Lo studio è rivolto a pazienti affetti da malattia renale cronica, con pressione alta (ipertensione) e perdita di proteine nelle urine. In particolare, viene considerata condizione di ipertensione la presenza di una pressione superiore a 140 (per la sistolica o “massima”) e a 90 (per la diastolica o “minima”) mmHg, mentre la proteinuria viene definita come presenza di un tasso di escrezione di proteine nelle urine superiore a 1 grammo nelle 24 ore.

I motivi per cui può essere utile partecipare a questo trial sono quelli validi in generale per tutti i trial ben strutturati. Innanzitutto, i pazienti partecipanti riceveranno il miglior trattamento possibile per la loro condizione e, nel caso di esito positivo, saranno i primi a beneficiare del nuovo regime terapeutico. Anche se le ipotesi dello studio vengono confermate, infatti, passano in genere due o tre anni prima che la nuova terapia possa entrare nella pratica clinica quotidiana: chi ha partecipato al trial, invece, ha da subito accesso alla nuova terapia. Inoltre, si sa che di norma chi partecipa a uno studio clinico acquisisce una maggior consapevolezza della propria malattia, che lo aiuta ad affrontarla meglio.

Come si svolge?

I pazienti che decideranno di partecipare allo studio verranno innanzitutto sottoposti a un periodo della durata di due mesi in cui, quando possibile, saranno interrotti eventuali trattamenti già in corso con ACE inibitori, ATA e statine, che saranno sostituiti rispettivamente da altri farmaci antipertensivi e da un regime dietetico a basso contenuto di colesterolo.

La fase successiva, di nuovo della durata di due mesi, consisterà nella somministrazione di un ACE inibitore e di un farmaco ATA. Al termine di questa fase, i pazienti verranno suddivisi in due gruppi: a uno sarà somminsitrata la fluvastatina, all’altro no, per un periodo della durata di sei mesi. Durante tutto il trial verranno tenuti sotto controllo con esami periodici oltre alla proteinuria, altri parametri di funzionalità renale, epatica e muscolare, anche per valutare la tollerabilità del trattamento in corso.

Tabella riassuntiva dei parametri essenziali del trial*

Parametro

Descrizione

Numero identificativo del trial

ClinicalTrials.gov ID NCT00199927

Data di registrazione del trial

12/9/2005

Identificativo secondario

 


Fonte(i) di finanziamento

Novartis

Sponsor principale

Ideatore e sponsor dello studio è l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri (Centro di Ricerche Cliniche per le Malattie Rare Aldo e Cele Daccò, Villa Camozzi a Ranica, Bergamo), in collaborazione con il Gruppo Italiano di Studi Epidemiologici in Nefrologia

Sponsor secondario(i)

 


Responsabile da contattare

Aspetti regolatori e Segreteria Organizzativa:
Paola Boccardo, Centro di Ricerche Cliniche per le Malattie Rare Aldo e Cele Daccò
tel 035/45351; fax 035/4535371
e-mail boccardo@marionegri.it

Monitoraggio:
Nadia Rubis, Centro di Ricerche Cliniche per le Malattie Rare Aldo e Cele Daccò
tel 035/45351
fax 035/4535371
e-mail: rubis@marionegri.it

Randomizzazioni e analisi statistica:
Annalisa Perna, Centro di Ricerche Cliniche per le Malattie Rare Aldo e Cele Daccò
tel 035/45351
fax 035/4535371
e-mail: perna@marionegri.it

Laboratorio Analisi:
Flavio Gaspari, Centro di Ricerche Cliniche per le Malattie Rare Aldo e Cele Daccò
tel 035/45351
fax 035/4535371
e-mail: gaspari@marionegri.it

Ricercatore da contattare

Piero Ruggenenti,
Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, Villa Camozzi – 24020 Ranica (Bergamo)
Tel. 0039-035.45351
Fax 0039-035.4535371
e-mail: ruggenenti@marionegri.it

Titolo dello studio

ESPLANADE: statine nella malattia renale cronica

Titolo scientifico ufficiale
dello studio

ESPLANADE (European Study for Preventing by Lipid-lowering agents And Ace-inhibition Dialysis Endpoints): studio prospettico randomizzato multicentrico per testare l’effetto antiproteinurico delle statine in combinazione con ACE-inibitori e antagonisti del recettore dell’angiotensina nelle nefropatie croniche proteinuriche.

Revisione etica della ricerca

La ricerca ha ottenuto l’approvazione del Comitato Etico della ASL della Provincia di Bergamo (Comitato etico del Centro Coordinatore) e dei Comitati Etici di tutte gli Ospedali e le ASL in cui è attualmente in corso.

Condizione

Malattia renale cronica con proteinuria e ipertensione

Intervento(i)

Valutazione clinica controllata e randomizzata dell’efficacia della fluvastatina nel ridurre la proteinuria in pazienti con malattia renale cronica trattati con una combinazione di un ACE-inibitore e di un ATA.

Criteri chiave d’inclusione
ed esclusione

Criteri di inclusione:

  • consenso informato scritto
  • età superiore ai 16 anni
  • presenza di nefropatia cronica proteinurica e ipertensiva da almeno tre mesi: la condizione di ipertensione viene definita dalla presenza di una pressione sistolica e diastolica rispettivamente superiore a 140 e 90 mmHg; la nefropatia dalla presenza di un valore di clearance della creatinina superiore a 20 ml/min/1,73m2 e la proteinuria da un tasso di escrezione proteica nelle urine superiore a 0,5 g/24 ore

Criteri di esclusione:

  • manifesta presenza di infezione del tratto urinario o di insufficienza cardiaca
  • storia di pregresso infarto al miocardio o di ictus cerebrale nei sei mesi precedenti lo studio
  • allergia nota ai farmaci previsti per il trattamento
  • presenza di una specifica indicazione al trattamento con le statine a causa di un precedente evento coronarico
  • presenza di un trattamento cronico con corticosteroidi, antinfiammatori non steroidei, o farmaci immunosoppressori
  • evidenza o sospetto di patologie renovascolari, uropatie ostruttive, diabete mellito di tipo 1, cancro, vasculite
  • gravidanza o allattamento
  • abuso di alcol
  • presenza di incapacità legale o di altre circostanze che rendano il paziente incapace di comprendere la natura, lo scopo e le possibili conseguenze del trial

Tipo di studio

Trial clinico multicentrico, controllato, randomizzato

Data prevista d’inizio del trial

21 luglio 2003

Dimensioni del campione

Si prevede di arruolare 180 pazienti

Stato di reclutamento

198 pazienti arruolati di cui 134 randomizzati

Esito primario

Alla fine dello studio:

  • quantità di proteine che passano nelle urine

Esiti chiave secondari

Alla fine dello studio:

  • effetti renali: tasso di filtrazione glomerulare, rapporto proteine/creatinina, flusso del plasma renale, frazione di filrazione, albumina, tasso di escrezione di endotelina nelle urine e, in un sottogruppo, clearance frazionale di immunoglobuline
  • effetti metabolici: profilo lipidico, sensibilità all’insulina, livelli plasmatici di adiponectina, leptina e insulina libera
  • tollerabilità a livello del fegato (transaminasi), del muscolo (creatina fosfochinasi) e del rene (creatinina del siero)

*Tratta da una proposta sulle registrazione dei trial clinici dell’Organizzazione mondiale della sanità e dell'International Commitee of Medical Journal Editors.

Valentina Murelli

Inserito da redazione il Mer, 15/02/2006 - 00:00