Ospedali e classifiche: utili per scegliere?

Da tempo ci si interroga su come migliorare la partecipazione dei cittadini alle scelte in sanità. Maggiore informazione, maggiore trasparenza, maggiore alfabetizzazione fino ad arrivare a chiedere una rivoluzione per migliorare il rapporto e la collaborazione tra medico e paziente.

La collaborazione cui si anela è fatta dalla condivisione di informazioni basate sulle prove, dalla conoscenza dei dati di esito relativi alle strutture, dalla richiesta di conoscere esigenze e bisogni del paziente rispetto alla necessità delle cure. In questi anni, anche alimentando le esperienze di coinvolgimento di cittadini-pazienti e loro rappresentanze, la strada che si è cercato di percorrere è stata quella di creare condizioni di partecipazione alle scelte che non fossero solo passive ricette o sterili statistiche.

In questa ottica è stata letta l’iniziativa Dovemicuro, un sito in cui per 28 diverse patologie inserendo semplicemente i riferimenti geografici si produce un elenco di ospedali ordinati per corrispondere o meno ad alcuni criteri di qualità.

Il sito e le informazioni sono garantite da esperti autorevoli e i dati relativi agli indicatori sono tratti da diverse fonti quali Ministero della salute, Istat - Istituto Nazionaledi Statistica, SportelloCancro - FondazioneVeronesi, Age.Na.S., Agenzia Nazionale peri Servizi Sanitari Regionali, Atlante Sanitario Era web, Osservatorio Nazionale per la Salute nelle Regioni Italiane.

Un primo passo vero verso una vera trasparenza?

Pensiamo sia utile condividere alcune perplessità, evidenziate con spirito collaborativo:

•  la lettura dei dati sugli indicatori per i non addetti ai lavori è tutt’altro che facile. Non è chiara la metodologia seguita per elaborare l'algoritmo né è spiegato al lettore il valore generale, il "peso relativo" dato ai diversi indicatori e il perché degli indicatori prescelti. Inoltre c’è disomogeneità dei dati riportati a seconda delle diverse patologie, non tutti i criteri sono ugualmente riportati per tutte le patologie e questo complica molto la lettura e l’utilità dei dati riportati

•  da un punto di vista del singolo cittadino l’accesso a questi dati non ha senso in condizioni di emergenza e potrebbe risultare inutilmente ansiogeno. Da un punto della comunità questi dati dovrebbero essere oggetto di discussione per migliorare l’assistenza sanitaria fornita, essere trasparenti certo ma all’interno di un percorso di azioni migliorative e attraverso progetti di ricerca e verifica

•  la trasparenza dei dati è importante e il Sistema Sanitario deve garantirla. Se si decide di fornire le classifiche queste dovrebbero essere costruite valutando il peso di tutti gli indicatori, essere accompagnate da informazioni molto fruibili sulla salute e dando voce anche alla soddisfazione espressa dagli stessi pazienti. In Inghilterra da tempo è disponibile un sito che contiene le valutazione sui singoli servizi ma accompagnate da molto altro in termini di informazioni - non enciclopediche ma pratiche e divulgative - percorsi, autovalutazione e valutazione della soddisfazione (vedasi sito http://www.nhs.uk/Pages/HomePage.aspx). Tutto può contribuisce a rendere il lettore più informato e consapevole

•  nel sito i riferimenti all’informazione sulle patologie sono di carattere enciclopedico, non viene fatto riferimento alla letteratura scientifica o alle revisioni di letteratura, in alcuni casi il lettore è indirizzato al sito di un'industria per consultare i contenuti di un manuale sicuramente dal nome prestigioso ma di certo relativamente indipendente

Dopo la navigazione rimangono quindi sospese alcune domande, in particolare:

qual è il modello di coinvolgimento alle scelte di salute cui si vuole mirare – basta una classifica per fare scelte consapevoli?

e qual è l’impatto di iniziative di questo genere – la rassegna stampa evidenzia già diverse voci critiche e la letteratura scientifica ci insegna ad essere molto cauti.

 

Paola Mosconi
IRCCS-Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri
Associazione Alessandro Liberati-Network Cochrane Italiano

 

Per saperne di più:
Programma nazionale esiti. Non è ancora tempo di “classifiche”
Il British Medical Journal lancia un appello per la rivoluzione
• Huckman R. et al Public reporting, consumerism, and patient empowerment. New England Journal Medicine 2013; DOI: 10.1056/NEJMp1310419
Trip Advisor in sanità: sarà vera gloria?

 

Ultimo aggiornamento: 19/11/2013

Inserito da Anna Roberto il Mar, 19/11/2013 - 15:55