I probiotici prevengono la diarrea causata dall’uso di antibiotici

Goldenberg JZ, Ma SSY, Saxton JD, Martzen MR, Vandvik PO, Thorlund K, Guyatt GH, Johnston BC. Probiotics for the prevention of Clostridium difficile-associated diarrhea in adults and children. Cochrane Database of Systematic Reviews 2013, Issue 5. Art. No.: CD006095. DOI: 10.1002/14651858.CD006095.pub3 URL Upon publication: http://doi.wiley.com/10.1002/14651858.CD006095.pub3

I probiotici possono prevenire la diarrea causata dagli antibiotici, secondo una nuova revisione sistematica Cochrane. Gli autori hanno studiato l’infezione da Clostridium difficile (C. difficile) in pazienti che assumono antibiotici: i sintomi della diarrea erano sostanzialmente ridotti quando i pazienti erano trattati anche con i probiotici.

Gli antibiotici disturbano i batteri che vivono nell’intestino e consentono ad altri batteri nocivi come C. difficile di prendere piede. Anche se alcune persone con infezione da C. difficile non mostrano sintomi, altre soffrono di diarrea o di colite. I cosiddetti "batteri buoni" o lieviti in alimenti e integratori con probiotici possono offrire un modo sicuro e a basso costo per aiutare a prevenire la diarrea associata a C. difficile. Questa scoperta è importante perché la diarrea associata a C. difficile è costosa da trattare.

Questo tipo di disturbo è stato riportato in 23 studi che coinvolgono oltre 4.200 tra adulti e bambini. I probiotici in combinazione con gli antibiotici hanno ridotto il numero di persone con diarrea del 64%. Solo il 2% dei partecipanti nel gruppo trattato con i probiotici avevano questi sintomi rispetto a quasi il 6% di coloro che hanno preso il placebo. I probiotici provocavano meno eventi avversi del placebo, almeno analizzando gli studi che li hanno riportati.

“Nel breve termine, assumere probiotici in combinazione con antibiotici sembra essere un modo sicuro ed efficace per prevenire la diarrea associata all’infezione da Clostridium difficile” afferma Bradley Johnston del The Hospital for Sick Children Research Institute di Toronto, in Canada. “L'introduzione di questi regimi terapeutici (probiotici in aggiunta agli antibiotici) potrebbe avere un impatto immediato sui pazienti, soprattutto in contesti di epidemie. Tuttavia, abbiamo ancora bisogno di stabilire quali ceppi e quali dosi forniscano i migliori risultati, e se i probiotici possano essere utilizzati in sicurezza anche nei pazienti immunocompromessi”.

L’uso dei probiotici in combinazione con antibiotici contribuisce a prevenire la diarrea associata a C. difficile ma non riduce il numero di persone infettate da C. difficile. “Pensiamo che i probiotici agiscano prevenendo i sintomi di infezione da C. difficile, piuttosto che l'infezione stessa”, aggiunge Johnston. “Sarà interessante studiare in futuro questa possibile attività; ciò dovrebbe aiutare a capire di più come funzionano i probiotici”.

 

 

Ultimo aggiornamento: 31/05/2013

Inserito da Anna Roberto il Ven, 31/05/2013 - 17:10