Il British Medical Journal lancia un appello per la rivoluzione

Copertine BMJ

 

"Che la rivoluzione dei pazienti abbia inizio" così si intitola l’editoriale appena pubblicato sul British medical journal (BMJ), prestigiosa rivista medica, che lancia un’iniziativa per sviluppare una strategia di partnership con i pazienti , di cui la rivista renderà conto passo passo. L’idea è di creare un panel di pazienti e clinici che supporti il BMJ in questa iniziativa, l’invito è aperto a tutti gli interessati.

Una sfida che nasce da decenni di attenzione della rivista al tema del coinvolgimento dei pazienti, a partire dal numero monografico dedicato a questo argomento del 1999 “Embracing patient partnership" (http://www.bmj.com/content/319/7212), per arrivare al 2003 dove l’editoriale di apertura titolava "Preparing for partnership" (http://eso-cdn.www.bmj.com/sites/default/files/imagecache/bmj_archive_co...), fino a questo ultimo numero, dove i tempi sembrano maturi per una vera e propria rivoluzione.

Il ruolo dei pazienti nelle scelte di cura cresce e si rinforza rispetto al passato, internet offre lo strumento per potenziare questo cambiamento, il paternalismo medico ha segnato da molti anni i suoi limiti.

Molte iniziative sono portate avanti direttamente dai pazienti, dalle associazioni di pazienti e dai cittadini, altre sono supportate da governi, enti di ricerca, in questo caso da una rivista medico scientifica.

Quanto sarà una rivoluzione e quanto un lento ostinato movimento al cambiamento sarà da vedere. Di certo non si tratta di concessioni illuminate: la presa di responsabilità rispetto alle cure da parte delle persone interessate dalla malattia sta crescendo, e sempre più spesso lo spazio decisionale viene rivendicato. Riconoscere questo permette di rinegoziare un potere decisionale all’interno del rapporto medico-paziente, nel rispetto dei rispettivi ruoli. Un passo necessario che si inserisce nel più ampio invito a partecipare al dibattito sul futuro della sanità, sulla definizione del concetto di malattia, contro il processo continuo di medicalizzazione, come richiama dalle pagine della stessa rivista Ray Moynihan, giornalista scientifico. Moynihan invita le associazioni di cittadini a sollecitare e incrementare le conoscenze e la formazione su temi medici e di salute, in modo che la voce del pubblico possa farsi sentire, usando strumenti di discussione come giurie di cittadini e social network.

L’invito è aperto e, pur considerando il diverso panorama tra Paesi anglosassoni e Italia, da più parti le iniziative si moltiplicano (http://www.partecipasalute.it/cms_2/giurie-cittadini/prostata), anche se rimangono molte barriere perché la voce di cittadini e pazienti venga ascoltata.

 

Cinzia Colombo
IRCCS- Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri

 

Per saperne di più
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- Health literacy, empowerment, advocacy
- Un gruppo di esperti si riunisce e milioni di persone si ammalano
- International Clinical Trials’ Day
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Ultimo aggiornamento: 23/05/2013

Inserito da Anna Roberto il Gio, 23/05/2013 - 15:50