Diabete: pochi vantaggi con i “controlli fai da te”

Pal K, Eastwood SV, Michie S, Farmer AJ, Barnard ML, Peacock R, Wood B, Inniss JD, Murray E. Computer-based diabetes self-management interventions for adults with type 2 diabetes mellitus. Cochrane Database of Systematic Reviews 2013, Issue 3. Art. No.: CD008776. DOI: 10.1002/14651858.CD008776.pub2. URL Upon publication: http://doi.wiley.com/10.1002/14651858.CD008776.pub2

Gli interventi educativi via computer o telefono cellulare per favorire l’auto-gestione della malattia nei pazienti con diabete sembrano portare a miglioramenti limitati, secondo una revisione sistematica pubblicata sulla Cochrane Library. Sembra che fornire pacchetti informativi via computer o telefono abbia un piccolo effetto sulla riduzione dei livelli di zucchero nel sangue (glicemia) ma solo di breve durata.

Oltre 340 milioni di adulti in tutto il mondo vivono con il diabete e a causa della loro condizione sono ad alto rischio di malattie cardiache e di complicazioni gravi, come attacchi di cuore e ictus. Esistono prove scientifiche che suggeriscono che l’educazione dei pazienti affetti da malattie croniche su come autogestire la loro malattia può contribuire a ridurre il rischio di eventuali complicazioni. Attraverso i computer e i telefoni cellulari è possibile fornire informazioni e supporto con interventi mirati al singolo paziente e, potenzialmente, migliorare la gestione della malattia e ridurre i costi per i sistemi sanitari. Tuttavia, non è chiaro se questi programmi funzionano davvero, quali sono le componenti fondamentali e se hanno effetti collaterali.

I ricercatori hanno esaminato i dati di 16 studi, per un totale di oltre 3.500 persone con diabete di tipo 2, che hanno usato computer o telefoni cellulari come parte di interventi mirati all’auto-gestione del diabete della durata di 1-12 mesi. Nel complesso, pur essendo sicuri, questi interventi sembrano avere effetti positivi limitati. Sono stati osservati alcuni benefici sul controllo dei livelli di zucchero nel sangue, leggermente maggiori nei programmi che utilizzano i telefoni cellulari rispetto ai computer. Tuttavia, dopo sei mesi i benefici diminuiscono, inoltre non vi è prova che questi interventi contribuiscano a migliorare la depressione, la qualità della vita o il controllo del peso nelle persone con diabete di tipo 2.

“La nostra revisione mostra che, anche se sono molto usati, l’efficacia degli interventi di supporto all’auto-gestione del diabete via computer è discutibile", afferma Kingshuk Pal, ricercatore del Research Department of Primary Care and Population Health presso la University College London di Londra, nel Regno Unito. “Ci sono inoltre pochi studi che valutano il rapporto costo-efficacia di questi interventi o il loro impatto a lungo termine sulla salute del paziente."

Questi interventi contribuiscono a migliorare la conoscenza e la comprensione del diabete, ma questo non sembra tradursi in comportamenti che potrebbero migliorare la salute, quali cambiamenti nella dieta e nell'esercizio fisico. “Gestire il diabete è un compito complesso, che richiede modifiche in diversi aspetti della vita delle persone. Qualsiasi intervento educativo a questo scopo dovrebbe agire modificando, in modo duraturo, il comportamento in differenti aree, l’alimentazione, l'attività fisica o l'assunzione di farmaci previsti dal proprio piano di cura, oltre che fornire un sostegno emotivo”, continua Pal. “Stando agli studi disponibili, gli interventi valutati non portano a cambiamenti a lungo termine di questo tipo.”

 

 

Ultimo aggiornamento: 28/03/2013

 

Inserito da Anna Roberto il Gio, 28/03/2013 - 15:27