Cancro della cervice uterina: quando il Pap-test è incerto meglio passare ai test di ricerca del DNA del papilloma virus

Arbyn M, Roelens J, Simoens C, Buntinx F, Paraskevaidis E, Martin-Hirsch PPL, Prendiville WJ. Human papillomavirus testing versus repeat cytology for triage of minor cytological cervical lesions. Cochrane Database of Systematic Reviews 2013, Issue 3. Art. No.: CD008054. DOI: 10.1002/14651858.CD008054.pub2. URL Upon publication: http://doi.wiley.com/10.1002/14651858.CD008054.pub2

Nelle donne che hanno uno striscio cervicale lievemente o potenzialmente anormale, un test basato sulla determinazione del DNA è in grado di identificare le donne ad alto rischio di sviluppare il cancro della cervice. Secondo gli autori di una nuova revisione Cochrane infatti, il test basato sul DNA è in grado di identificare più correttamente le donne per le quali è indicato un trattamento rispetto alla ripetizione del Pap-test.

lI Pap-test, il comune “striscio cervicale”, è un test di screening effettuato per identificare le donne ad alto rischio di sviluppare il cancro della cervice. Le cellule raccolte nello striscio durante il test vengono esaminate al microscopio. In caso di anomalie, alla donna viene richiesto di sottoporsi ad ulteriori esami per determinare se le anomalie sono gravi e se è necessario un trattamento per prevenire lo sviluppo del cancro. Non sempre però è possibile stabilire con certezza se il campione raccolto con lo striscio è normale o anormale: in questi casi si parla di cellule squamose atipiche di significato incerto o ‘ASCUS’. Altre volte invece le cellule sono solo lievemente anormali, cioè sono caratterizzate da un lieve cambiamento del nucleo della cellula tecnicamente detto discariosi (‘LSIL’). La principale causa di cancro alla cervice è l’infezione da un virus umano detto papillomavirus. Anche se molte donne sono venute a contatto con il virus, solo poche di loro sviluppano il cancro alla cervice.

La tecnologia Hybrid Capture 2 (HC2) è un metodo diagnostico che si basa sulla ricerca nel campione cervicale del DNA del virus, in particolare di quello dei ceppi virali che più frequentemente sono associati all’insorgenza del cancro alla cervice.

Gli autori hanno confrontato il test HC2 con la strategia convenzionale, cioè la ripetizione del Pap-test, per capire come identificare al meglio le donne con cellule cervicali pre-cancerose e quindi a più alto rischio. La revisione sistematica ha incluso 39 studi condotti su un totale di oltre 13.000 donne. Rispetto ad una ripetizione del Pap-test, l’HC2 identifica più accuratamente le donne con cellule pre-cancerose.

“Sulla base di questi risultati, il test HC2 può essere raccomandato nel triage delle donne con un Pap-test che mostri cellule squamose atipiche di significato incerto”, ha affermato il capo ricercatore, Marc Arbyn dell'Unità di Epidemiologia dei Tumori presso l'Istituto Scientifico della Sanità Pubblica a Bruxelles, in Belgio. Tuttavia, è stato evidenziato che il test HC2 sovrastima il rischio di “pre-cancro” nelle donne con Pap-test lievemente anormale (lieve discariosi, LSIL), per le quali sono necessari test più specifici. “L'uso dell’HC2 in queste donne deve essere attentamente valutato, al fine di ridurre i costi inutili ma soprattutto per evitare alle donne test invasivi successivi, visite specialistiche e soprattutto l’ansia legata a questo tipo di diagnosi. Il test HC2 sembra essere più accurato nelle donne anziane con queste anomalie”, conclude Arbyn.

 

 

Ultimo aggiornamento: 28/03/2013

Inserito da Anna Roberto il Gio, 28/03/2013 - 14:54