Un solo indicatore non basta per diagnosticare i tumori spinali

Henschke N, Maher CG, Ostelo RWJG, de Vet HCW, Macaskill P, Irwig L. Red flags to screen for malignancy in patients with low-back pain. Cochrane Database of Systematic Reviews 2013, Issue 2. Art. No.: CD008686. DOI: 10.1002/14651858.CD008686.pub2. URL Upon publication: http://doi.wiley.com/10.1002/14651858.CD008686.pub2

Una nuova revisione sistematica pubblicata sulla Cochrane Library ha sollevato dubbi circa l'efficacia di indicatori red flag (letteralmente "bandiera rossa", cioè campanelli d’allarme a cui prestare attenzione) volti ad individuare e ad escludere il tumore nei pazienti con dolore lombare. Gli autori della revisione concludono che la maggior parte di questi indicatori presi singolarmente sono deboli per diagnosticare tumori spinali e quindi invitano a studiare in futuro combinazioni di indicatori red flag.

Il dolore lombare è un disturbo comune, spesso senza alcuna causa evidente. In circa l’1-5% dei pazienti è dovuto a un problema di fondo più grave, per esempio un tumore. Le linee guida per la valutazione dei pazienti con dolore lombare raccomandano che i medici non inizino immediatamente con tecniche come raggi X o risonanza magnetica. Al contrario, si consiglia di eseguire una visita medica e di cercare nella storia clinica del paziente la cosiddetta red flag (bandiera rossa) che potrebbe indicare una causa più grave. Identificare una o più di questi indicatori potrebbe comportare la necessità di ulteriori test diagnostici. In una situazione ideale, le persone ad alto rischio di tumore spinale potrebbero essere identificate prendendo in considerazione fattori quali l'età e una eventuale storia precedente di tumore, risparmiando esami inutili in un gran numero di pazienti. In pratica, però, non ci sono prove che questi indicatori red flag diano una diagnosi accurata di tumore spinale.

I ricercatori hanno esaminato i dati provenienti da otto studi condotti su un totale di oltre 6.600 pazienti con dolore lombare. Questi studi hanno utilizzato 20 diversi indicatori red flag tra cui una eventuale precedente storia di tumore, un’età maggiore di 50 anni, nessun sollievo ottenuto dal riposo a letto, un’inspiegabile perdita di peso e nessun miglioramento dei sintomi dopo un mese. Anche se in alcuni studi risulta che avere avuto un tumore in precedenza aumenta la probabilità che il dolore lombare sia associato a neoplasie della colonna vertebrale, gli altri indicatori sono di scarsa utilità per la diagnosi di tumori spinali. Molti pazienti a cui erano applicabili indicatori red flag sono infatti risultati senza tumore spinale alla valutazione con raggi X o risonanza magnetica.

“Con l'eccezione dell’aver avuto una precedente storia di tumore, la maggior parte degli indicatori red flag presi singolarmente risulta non sufficiente per diagnosticare un tumore spinale nei pazienti con dolore lombare”, afferma il ricercatore Nicholas Henschke dell'Istituto di Sanità Pubblica presso l'Università di Heidelberg in Germania. “L'uso di questi indicatori come punto di partenza per decidere ulteriori esami porta a test inutili che possono essere dannosi.”

Solo sette dei 20 indicatori red flag inclusi nella revisione sono stati valutati in più di uno studio, rilevando la necessità di ulteriori ricerche. “Poiché i tumori spinali sono rari, ci sarà bisogno di valutare studi di grandi dimensioni per capire se veramente questi indicatori sono utili”, commenta Henschke. “In particolare, abbiamo bisogno di studi che valutano le combinazioni di diversi indicatori. La nostra revisione si focalizza sull’accuratezza di diagnosi dei singoli indicatori, mentre nella pratica è più probabile che diversi fattori siano presi in considerazione prima che vengano raccomandati ulteriori esami diagnostici."

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 01/03/2013

Inserito da Anna Roberto il Ven, 01/03/2013 - 22:38